il-romanzo-della-filologa-carla-rossi
© C.R. / Receptio
ULTIME NOTIZIE Ticino7
Ticino7
1 gior

United Roads of America. Il business della sofferenza

Sono usati e abusati i detenuti di alcune contee. Ma c'è chi lucra anche sulla pelle di migranti e richiedenti asilo. E i carnefici non sono i "soliti" repubblicani...
Ticino7
3 gior

Guardatevi dal tatagattamortismo

Mai dare il numero di telefono della propria fedele babysitter ad amiche e conoscenti. Piuttosto sacrificate (col suo accordo) l'uomo di casa, se necessario
Ticino7
3 gior

In quel posto. Storie e vicende di gabinetti, pubblici e privati

Secondo alcuni studi, una persona in salute dovrebbe espellere almeno 150 grammi di feci al giorno. Dove e come queste vengono fatte oggi è un segreto, una volta...
Ticino7
3 gior

Nella penna e sulle pagine di Roberto Genazzini

“Per Rialto” dice un cartello appeso in casa, e una freccia segnala di andare verso sinistra. Non potrebbe essere altrimenti: se ami Gandria, ami anche Venezia
Ticino7
3 gior

Greg, la Schiappa più famosa del mondo

Perché le avventure del personaggio creato da Jeff Kinney piacciono tanto? Lo chiediamo a Rossella Bernascone, traduttrice dei famosi ‘Diari’ di Gregory Heffley
Ticino7
3 gior

Fare per crescere, sin da bambini

Autostima e manualità si coltivano sin da piccoli. Anche se la materia parrebbe non essere la più consona
Ticino7
1 sett

United Roads of America. Sulla via delle stragi

Non c'è (quasi) settimana che non ne avvenga una, piccola o grande che sia. E il metro di misura, ahinoi, è sempre drammaticamente lo stesso: la conta dei morti
Ticino7
1 sett

Gli animali sono emotivi. Elogio all'empatia fra specie

È il "migliore amico dell'uomo", perché è fedele, certo. Ma anche perché è in grado di manifestare le proprie emozioni. Ma oltre ai cani c'è dell'altro...
Ticino7
1 sett

I miti del jazz. Hank Mobley, il tenore invisibile

La storia della musica nasconde innumerevoli paradossi. Come le vicende e i mancati riconoscimenti (in vita) di questo talentuoso sassofonista dimostrano
Ticino7
1 sett

Disavventure Latine 3. Al Banco(cco)mat

Avete mai viaggiato su una piccola imbarcazione, trasportati dalle onde? La prima cosa che vorreste evitare è di non bagnarvi troppo. Ma dove è meglio sedersi?
Ticino7
1 sett

Sulla tela di Antonio Lüönd

"Chi sono, da dove vengo, perché sono qui? Attraverso la pittura ho sempre sentito una spinta interna che mi portasse delle risposte. E ancora le sto cercando”
Ticino7
1 sett

È tutto pieno, grazie

‘Meno traffico e più verde’. Parole sante, ma a questo punto servirebbe il mago Fantasios.
Ticino7
2 sett

United Roads of America. West Virginia, elegia dei bianchi poveri

La Contea di McDowell è la più povera dello Stato. Qui il reddito è un quarto della media nazionale. C’è poco da sorridere, mancano persino i denti
Ticino7
2 sett

Claudio Rivellini. 'Vi racconto il mio Covid'

È stato fra i primi ricoverati alla clinica Gavazzeni di Bergamo, nella zona in Italia più colpita dalla pandemia. Quando del virus quasi nulla si sapeva
Ticino7
2 sett

Informazione: e il giornalismo di qualità dove va?

Si stava meglio quando si stava peggio, ovvero l'altro ieri. Perché l'aria che tira adesso profuma di tempesta (soprattutto per chi si occupa di cultura)
Ticino7
2 sett

Disavventure Latine 2. I nazisti dei Caraibi

Il viaggio verso la Colombia continua: da Panama e il suo Canale ci spostiamo sulla costa. Fra gente che dovrebbe esserci ma non c'è e infausti vessilli...
Ticino7
2 sett

Le notizie, i pesi e le misure

Sapere che cosa pensano i lettori è vitale per un giornale. Anche se a volte è poco edificante, diciamolo
Ticino7
3 sett

Sordità. Sentire, ma su un’altra frequenza

C'è chi lo è dalla nascita e chi lo è diventato dopo incidenti o terapie errate. Ma come vivono i sordi, come comunicano e quali problemi devo affrontare?
Ticino7
3 sett

Cammina che ti passa (e fa benissimo)

Lo confermano studi e ricerche: basta rispettare i propri limiti fisici e dotarsi di un paio di calzature adatte. Il resto vien da sé, passo dopo passo...
Ticino7
30.01.2021 - 14:500

Il ‘romanzo’ della filologa Carla Rossi

Ha fondato a Lugano "Receptio", un centro di ricerca dove vivono curiosità e libri antichi. Si definisce ʻtransnazionaleʼ, un po' come la scrittura...

Pubblichiamo un articolo apparso sabato su Ticino7, allegato a laRegione.

Nata a Roma, trascorre l’infanzia nel bel quartiere Coppedè, casette liberty tutt’intorno alla fontana di Piazza Mincio. Frequenta la Schweizer Schule Rom e a sedici anni si trasferisce a Zurigo per il liceo. Torna a Roma per studiare Filologia romanza, completa poi i suoi studi accademici a Zurigo e a Friburgo, con laurea, dottorato e una doppia abilitazione all’insegnamento universitario in Letteratura antico-francese e Letteratura italiana antica. Oggi è Titularprofessorin für Romanische Philologie presso l’Universität Zürich.

La professoressa

Filologicamente si potrebbe dire che una studiosa di origini romane sia la più idonea a parlarci della filologia romanza, dei testi nelle lingue neolatine. Il termine viene da romanus, poi romanz nel francese antico, che risale a romanĭce loqui, “parlare latino”. Oggi Carla Rossi vive a Lugano per amore del Ticino, e qui ha trovato casa anche la Collezione privata di libri di filologia romanza più ricca del Cantone, ereditata dalla lusitanista Giulia Lanciani e dal filologo Giuseppe Tavani. Tutti i testi sono in lingua originale: antico francese (lingua d’oc provenzale, lingua d’oïl francese del nord e la variante anglo-normanna), spagnolo, catalano e galego-portoghese. Ci incontriamo sulla piattaforma web di Receptio, dal latino “accoglienza”. Alle spalle della professoressa non la solita biblioteca, ma un arazzo di libri antichi.  


© C.R. / Receptio
La chaise longue verde è il simbolo del centro. Qui si siedono i conferenzieri.

La filologa

“Il filologo è una via di mezzo tra Robert Langdon, il professore dei libri di Dan Brown, e Indiana Jones. Il metodo filologico è vicino a quello dell’archeologo e analizza i segni applicandoli a vari soggetti testuali e artistici, in diversi campi: è possibile restaurare materialmente testi, filmati, bozzetti di moda.
Può essere applicato persino alle fake news. A questo scopo, Receptio tiene corsi per giornalisti e l’approccio filologico in rete ha nome Net-logy. Sarebbe interessante insegnare il metodo con un semplice manuale nelle scuole medie, in modo da capire quando le notizie sono false”. Il collaboratore di Receptio Marco Nava sta organizzando a Lugano un workshop sui falsi svizzeri di arte decorativa, figurativa e architettura. E il suo collega Jonathan Schiesaro ha ottenuto una borsa per un altro “laboratorio” a Zurigo nel maggio 2021 sui falsi nell’arte rinascimentale italiana. “Sottoponiamo ad analisi anche il Patto Federale, per ribadire che la sua pretesa antichità è un falso, poiché non può essere stato redatto in latino, ma la sua origine è ecclesiastica, volta a convalidare qualcosa di preesistente al Patto del Grütli”. Affiliata all’Università Franklin di Sorengo, Receptio promuove eventi divulgativi, è all’interno del circuito internazionale H2Cu e ne ha creato uno con varie università per rivalutare la filologia romanza in Svizzera. Sul sito it.receptio.eu è possibile visionare i video dei filologi, i contenuti dei congressi e partecipare, per esempio, a eventi come quello del 18 dicembre scorso dal titolo Hedy Lamarr, l’attrice ingegnere che inventò il Wi-Fi


© C.R. / Receptio

La scrittrice

Oltre a insegnare all’Università di Zurigo dal 2003 ed essere presidente di Receptio, Carla Rossi è autrice, tra gli altri, del libro Sul confine italo-svizzero 1943-1945, accessibile gratuitamente online in formato e-book grazie a una sovvenzione del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica (tcla-journal.eu/purchasebooks). Acquistando il cartaceo si sostiene il centro. Ricostruisce gli ultimi giorni dei profughi ebrei e il loro labile destino. A pagina 124 della pubblicazione, l’unica nota del Registro di Caprino scritta da una guardia di confine riguarda Liliana Latis e non ha bisogno di commenti: “Quella che mi è piaciuta di più!”. Il 6 novembre 1943, la ventiduenne milanese e la sua famiglia vennero respinte, nonostante i documenti falsi perfettamente ritoccati sugli originali (Latis divenne Alati) dai partigiani di cui faceva parte l’altro figlio, Giorgio Latis, fucilato proprio il giorno della liberazione. Tentarono nuovamente la fuga il 5 dicembre, senza successo. In seguito, furono trasferiti ad Auschwitz. Oltre alla testimonianza dei sopravvissuti, la scrittrice ha effettuato ricerche presso il museo del lager. Sempre attraverso una ricerca storico-filologica con indagine in archivio, negli anni Ottanta Carla Rossi ha scritto la biografia della prima donna rivoluzionaria cubana, Haydée Santamaría. A metà dei Novanta, ha pubblicato con Casagrande Macocc un romanzo storico sul Ticino e i Grigioni.

 

IL FUTURO DI RECEPTIO

“Il centro è stato inaugurato nell’agosto 2019 con beffardo tempismo, visto che da febbraio 2020 si è bloccato tutto per la pandemia”. È una fondazione e si sostiene attraverso seminari, eventi, corsi e donazioni. “Non abbiamo ricevuto alcun sostegno dal Cantone, del resto anche l’insegnamento universitario della filologia romanza in Svizzera è ormai ridotto all’osso, i finanziamenti sono stati tagliati già dagli anni Novanta”. Lo scopo di Receptio è rianimare la filologia romanza: “Purtroppo, lo scorso novembre ci è stato comunicato che la villa liberty, che avevamo in affitto, era stata venduta
e il nuovo proprietario, in sfregio alla cultura, ci ha intimato di sgombrare entro dicembre, prima della scadenza del contratto ad agosto 2021. Stavamo resistendo, in attesa di continuare in presenza: così, in tutta fretta, abbiamo traslocato in una casa del Settecento a Orlino (frazione di Lugano-Pregassona), insieme con gli oltre 10’000 volumi della biblioteca, per essere pronti con i convegni previsti in primavera. Nel frattempo, è possibile frequentare gli eventi settimanali e i corsi di specializzazione via web”. 

© C.R. / Receptio
Guarda le 4 immagini
© Regiopress, All rights reserved