laRegione
Nuovo abbonamento
© iStockphoto
ULTIME NOTIZIE Ticino7
Ticino7
5 gior
Elogio della gratitudine
Desiderate iniziare con il piede giusto questo nuovo decennio ed essere felici? Provate con grandi dosi di gratitudine: costo zero e risultati scientificamente provati.
Ticino7
5 gior
Emanuele Santoro: finché c'è vita, c'è teatro
Attore, regista, direttore artistico del teatro "il Cortile" a Lugano, oggi definitivamente chiuso causa di un nuovo progetto edilizio. Ma lui, quel bisogno di mettersi in gioco ce l'ha proprio dentro.
Ticino7
6 gior
Evviva l'impunità di gregge
L’emergenza coronavirus ha confermato quanto oggi (ahinoi) dibattiti e confronti, pacati e costruttivi, siano la vera vittima delle nostre società. E così alla fine chi grida forte e vuole avere sempre ragione non sbaglia mai.
Ticino7
6 gior
Turismo che va, turismo che resta
In inverno, a contarle una per una, non arrivi a quaranta anime. Ma da giugno a ottobre le cose cambiano (non in meglio).
Ticino7
1 sett
Disturbi mentali. Ai confini della realtà
André ha dovuto imparare a sopravvivere a un mondo di allucinazioni e deliri. Ma non è l’unico: una persona su cento soffre della stessa malattia.
Ticino7
1 sett
Sulle tracce di Pun Ka-Man
Per tutti, colleghi di polizia compresi, lei è ‘Pops’ e il suo mestiere ha quel nonsoché di cinematografico: veste la tutina bianca e si reca suoi luoghi del crimine...
Ticino7
1 sett
Bologna e le staffette alimentari partigiane
L’aiuto ai ‘tagliati fuori’ della pandemia nell’esperienza di un giovane bellinzonese nel capoluogo emiliano.
Ticino7
27.06.2020 - 11:300

All'outlet dell'intimo

Metti un giorno che, tanto per provare l'emozione che fa, entrate in uno di quegli spazi di vendita dove tutto costa meno...

Pubblichiamo un contributo apparso in Ticino7, allegato del sabato a laRegione.

Ci sono provinciali più autolesionisti di altri, che oltre a coltivare sogni e abitudini al di sopra delle proprie possibilità (economiche e sociali) rifuggono ciò che altri provinciali, maggiormente dotati di senso pratico, sono soliti fare: frequentare gli outlet. Ora, immaginate di essere una di quelle persone e di ritrovarvi un giorno in un outlet di intimo. Quello che due giorni prima avevate deciso di abolire dal vostro armadio, stufe delle etichette lunghissime necessarie per indicare i posti più improbabili del mondo in cui la merce viene realizzata. Immaginate di andare in un posto del genere, di ritrovarvici per caso e di entrare, ovviamente, con il fermo proposito di non comprare nulla. Non solo perché il parco mutande e reggipetti di cui disponete vi consentirebbe di non fare la lavatrice per quattro settimane di fila, ma perché avete scoperto dentro di voi il gusto degli acquisti sostenibili, misurati, pensati. Il fast fashion non vi interessa, perché ormai sapete che maturità non è solo idratare i talloni, ma anche acquistare capi destinati a durare.

In pochi secondi avete di fronte un campionario di modalità per coprire e addobbare le chiappe che attraversa i decenni. Sì, perché all’outlet il cotone freschissimo che viene pubblicizzato adesso non c’è; pizzi, nylon e tessuti sintetici spopolano su ogni scaffale annebbiandovi la mente, mentre voi cercate di ricordarvi se siete una coppa A-B-C o se sia lecito chiedere a un commesso di indicarvi fino a che lettera arriva l’alfabeto. All’outlet ci sono ancora i perizomi invisibili, lo notate mentre la “over 50” di fronte a voi si china sul cestone “perizomi in offerta” mostrando quello che indossa lei. All’outlet ci sono le coppe piene di frange e lustrini, le culotte e gli slip brasiliani tanto amati da chi pensa di aver trovato il giusto mezzo tra sexy e zozzona. Non sai mai quello che può succedere, dice il saggio, quindi alla mutanda s’abbina sempre un reggipetto intonato. Tornate a casa con un completino giallo fluorescente con cui illuminerete le vostre notti. In un momento di follia i toni del cipria non vi appartengono più ed eccovi anche in viola e arancione, pizzi e brasiliane. Starete sveglie tutta la notte. A pensare che diavolo di canottiera bisogna abbinare con delle mutande viola e arancioni.

Ingrandisci l'immagine
© Regiopress, All rights reserved