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Ticino7
15.02.2020 - 14:300
Aggiornamento : 19.02.2020 - 17:13

Coronavirus. Sulla tavola del rispetto

Presi dall'epidemia asiatica, tutti a preoccuparsi della salute dell’uomo. Quando il vero problema sono le condizioni degli animali, altroché.

Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, disponibile anche nelle cassette di 20 Minuti per tutto il fine settimana.

Certo, viaggiando se ne vedono di tutti i colori. In Cina, purtroppo, sono capitato in un mercato rionale dove tra teste di maiali gocciolanti e anatre appese a frollare si scorgevano gabbie con zibetti, serpenti, volpi, tartarughe. Per non dire dei cani. Animali vivi, legati o imprigionati come condannati nel braccio della morte in attesa di essere giustiziati. Animali cosiddetti «non convenzionali», bracconati e contrabbandati in assenza di normative e di controlli. Molto si è parlato di epidemie asiatiche, ma poco dei wet market, i «mercati bagnati» cinesi dove creature di ogni tipo vengono vendute e macellate a richiesta, sul posto. I virologi spiegano che proprio i wet market come quello di Wuhan sono il primo bacino di contagio da coronavirus. Siamo preoccupati per il nostro benessere, ma chi pensa a quello degli altri viventi?

Dove siamo finiti

Non è soltanto una questione di igiene, è una questione di evoluzione della nostra specie. Perché nonostante qualcuno propagandi gli improbabili benefici di una dieta carnea, non siamo più nel Paleolitico. Il nostro stile di vita nei millenni è cambiato completamente, i cacciatori-raccoglitori di ieri sono diventati «colletti bianchi». Diverse rivoluzioni tecniche e scientifiche hanno cambiato l’ecosistema Terra, abbiamo fatto breccia nel Dna, applichiamo la biomeccatronica, ci appassioniamo all’innovazione in tutti i campi. Possibile che a tavola si debbano divorare ancora animali?
Ma mettiamo che questo mio ragionamento sia opinabile, o fasullo. Mettiamo che mangiare frutta, ortaggi, legumi e cereali per assurdo ci condanni, che so, all’atrofia muscolare (ma allora i tori e i gorilla, che sono vegetariani e fortissimi, dovrebbero collassare): rimane in campo un’argomentazione fondamentale, quella etica. A ben vedere, i nostri animali da allevamento, suini, polli, bovini che mangiamo in quanto specie «convenzionali», sono sfruttati e ridotti in schiavitù. Quanto a quelli in libertà, nei boschi, ci temono. Chissà come mai.

Stare bene, ma tutti

Il nostro rapporto con gli animali in futuro probabilmente cambierà, così come si è modificato il rapporto che avevamo con i nostri simili, quando la schiavitù e il razzismo erano normali e legali. Questo perlomeno era il pensiero del grande antropologo Claude Lévi-Strauss: «Il razzismo riflette su scala umana il problema più vasto dei rapporti fra l’uomo e le altre specie viventi. Perché il rispetto che intendiamo ottenere dall’uomo per i suoi congeneri è solo un caso particolare del rispetto che si dovrebbe sentire per tutte le forme di vita» (citazione tratta dal suo libro intitolato Le regard éloigné, 1983). Benessere animale e benessere umano, siamo tutti sulla stessa barca? Sì, ma come sulle galere romane: chi remava da schiavo, e chi frustava i rematori.

SETTE LETTURE SU NOI & LORO

Morus
Gli animali nella storia della civiltà (Einaudi, 1956; ripubblicato da Odoya, 2017).
Un godibilissimo bestseller, letto da generazioni di appassionati. Morus è lo pseudonimo del medico poligrafo Richard Lewinsohn.

Robert Delors
L’uomo e gli animali. Dall’età della pietra a oggi (Editori Laterza, 1987).
Splendido saggio ricco di dati storici e scientifici, ma anche di particolari curiosi, con molti riferimenti alla letteratura e alla storia dell’arte. 

Alfredo Cattabiani
Bestiario. Dialoghi sugli animali simbolici (De Agostini - Editoriale Nuova, 1984).
Dove si racconta come ogni animale rappresenti per noi aspetti culturali, simbolici e religiosi.

Marco Poli - Elio Ambrogio
Care bestie, scusate (Longanesi, 1995).
Un biofisico e un giurista ci insegnano a capire, a rispettare e a difendere gli animali. 

Claudio Tugnoli
Zooantropologia (Franco Angeli, 2003).
Riconoscere la natura comune e il comune destino che legano l’uomo a ogni altra creatura. Per una nuova etica della responsabilità.

Jonathan Safran Foer 
Se niente importa. Perché mangiamo gli animali? (Guanda 2010).
Dell’autore di Ogni cosa è illuminata (libro e film). Un’inchiesta-verità raccontata con stile e introspezione sugli animali che alleviamo. 

Stefano Cattinelli
Che cosa mi vuoi dire? (Macro Edizioni, 2015).
Il linguaggio delle emozioni che i tuoi amici a quattro zampe usano per relazionarsi con te.

Un "wet market" cinese
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