laRegione
Nuovo abbonamento
il-mondo-di-stella-n-djoku
© Ti-Press / Pablo Gianinazzi
ULTIME NOTIZIE Ticino7
Ticino7
2 gior

Sofia Santori e una storia d'amore #atypical

Mamma di due meravigliose bambine, ci parla dell'autismo di sua figlia, della pagina #chihapauradellospettro e di molto altro
Ticino7
2 gior

Ringiovanire, un'ossessione molto redditizia

Sulle rughe aveva ragione Anna Magnani, quando al suo truccatore diceva: “Non me ne togliere nemmeno una, ci ho messo una vita a farmele!”
Ticino7
2 gior

Traslocare: una cosa terribile che per fortuna rifarò

Dal montaggio degli scatoloni alla luce in fondo al tunnel, diario psicotico e musicale di un'esperienza dalla quale siamo passati quasi tutti
Ticino7
2 gior

La Ficcanaso e il Kindle (un po' come la scarpa comoda)

Perché il dubbio, quello che ho da tempo e che mi tormenta soprattutto quando vorrei tanto fare un’orecchia alla pagina...
Ticino7
2 gior

Maledetta mezz'età (una festa in valle)

A un certo punto nella vita si è troppo vecchi per stare coi giovani, ma troppo giovani per andare a letto presto.
Ticino7
1 sett

Fuerteventura o il vento che spettina i pensieri

“Se non ci fossero gli alisei qui saremmo fritti e a farla da padrone sarebbe Calima e ci farebbe rosolare come in un forno".
Ticino7
1 sett

Lugano, ritorno a SlowLake

Dagli appunti del Covid-19 ecco una Zurigo viva a metà, l’ex Bronx alla Foce di Lugano e l’improvvisazione.
Ticino7
1 sett

Quattro pugni (di vita) con Americo Fernandes

Nato a Capo Verde, sul ring ci arriva all’età di 18 anni e nel 1985 si trasferisce in Ticino. Volete incontrarlo? Aprite la porta del Boxe Club Locarno.
Ticino7
1 sett

1990-1999: mille e non più mille?

Riflessioni apocalittiche e poco integrate ricordando un decennio che non era poi così male, dai.
Ticino7
1 sett

Di Novanta ce n'è uno

È opinione comune considerare i Cinquanta e i Sessanta come i migliori decenni del Novecento. Ora, provate a fare mente locale...
Ticino7
1 sett

Menefreghismo e inciviltà sulle rive del Brenno

Metti un tardo pomeriggio a Biasca e la voglia di farsi un bagno rinfrescante sulle rive del fiume. Scansando i rifiuti, naturalmente.
Ticino7
2 sett

Il caldo e la vita (passando dai capelli)

L’estate scorsa pedalavi in bicicletta col vento tra i capelli e tutto quel fiorato che svolazzava. Oggi il tuo riflesso in una vetrina ricorda la bidella delle scuole...
Ticino7
2 sett

Da schiavi a criminali: colpevoli di essere sé stessi

Un libro e un documentario "senza se e senza ma" per comprendere le origini delle discriminazioni vissute dalla comunità afro-americana statunitense.
Ticino7
2 sett

Storie di vita. La Regina che mi aprì gli occhi

1992, North Carolina. Io lavoravo per una multinazionale della carne, lei venne a lavorare come ricezionista. Ma un brutto giorno...
Ticino7
2 sett

Il nostro razzismo. Chi ha paura dell'uomo nero?

L'artificioso concetto di razza rimane un segnaposto all’interno di un sistema a forma di piramide fatto di diritti e privilegi politici, economici, giuridici e sociali. Anche in Svizzera.
Ticino7
09.12.2019 - 11:150

Il mondo di Stella N'Djoku

Nelle sue vene scorrono i profumi di terre vicine e lontane. Radici che le permettono di aprirsi e cercare un dialogo universale.

Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, disponibile anche nelle cassette di 20 Minuti per tutto il fine settimana.

È davvero un bel mix quello di Stella N’Djoku: la mamma è nata a Berna da genitori italiani (nonna friulana, nonno pugliese) e cresciuta in Ticino, mentre il papà è giunto a Lugano dalla Repubblica democratica del Congo all’inizio degli anni Ottanta per motivi di studio e di lavoro. «Ho parenti e cugini sparsi un po’ in tutto il mondo: in America, in Africa, in Inghilterra, in Italia, in Belgio, in Argentina. Se volessi fare il giro del mondo, troverei quasi sempre un approdo». Una grande apertura, dunque, per questa ragazza 26enne che, anche grazie alle sue molteplici radici, ha scelto di intraprendere nella sua vita di studio e lavorativa dei percorsi che avessero a che fare con la comunicazione, il dialogo, la conoscenza reciproca, l’integrazione.

Duplice attività

Durante il Bachelor in Filosofia, alla Facoltà di Teologia di Lugano, Stella si è lanciata in una duplice attività, quella giornalistica e quella di insegnante di religione. «Nelle mie lezioni cerco di educare i ragazzi all’intelligenza emotiva, all’empatia, alla tolleranza, al rispetto. Dico sempre ai miei studenti che lo spirito critico e un buon utilizzo della lingua sono i nostri fondamentali: se non sai dirmi perché ti piace il gelato, allora come farai a rispondere a chi ti chiederà se credi in Dio?; e poi ci occupiamo delle piccole intolleranze quotidiane. Così divido le mie lezioni in tre parti: conoscenza dei testi sacri, religione e vita quotidiana, e poi l’attualità». Ed è proprio l’attualità, in fondo, a collegare l’insegnamento con la comunicazione: «Già da quando ho incominciato a studiare, avevo una grande passione per il giornalismo. Pochi mesi dopo l’inizio dell’università collaboravo con alcuni quotidiani del cantone e il sito catt.ch, e in seguito sono approdata in RSI. Ma l’inizio di tutto è stato il mensile studentesco L’Universo, del quale sono stata anche direttrice e per il quale ho creato diversi eventi. Attualmente collaboro ancora, da esterna, con alcuni di questi media e da qualche mese posso continuare queste attività anche all’Università della Svizzera italiana».

La poesia 

Un’altra grande passione della nostra interlocutrice è la scrittura, più precisamente la poesia, tanto che qualche mese fa ha pubblicato la sua prima raccolta, intitolata Il tempo di una cometa (ed. Ensemble). «Tutto è nato – ci spiega – quando ero bambina. Mi piaceva tanto leggere e recitare le poesie. Ho sempre amato in particolare le filastrocche, soprattutto quelle di Gianni Rodari. Ho scritto tanto e di tutto: racconti, filastrocche, fiabe e poesie». Nel 2012 Stella è arrivata quarta al Premio Chiara Giovani, con il racconto «Il Carillon». Poi è tornata alla poesia. «La raccolta che ho pubblicato è nata nel giro d’un anno e mezzo, ma racconta di esperienze che risalgono anche a 10 anni fa, alla morte di mio nonno, che ha cambiato tutto, e poi ad altri amici che mi hanno lasciata. Avevo bisogno di pacificarmi, di elaborare la mia sofferenza, di trasformarla in qualcosa di positivo, in speranza, in fiducia: spero sempre che gli addii non siano definitivi, che quando saremo ‘scie luminosissime’, come scrive Mariangela Gualtieri, donna e poetessa che amo, ci riconosceremo, ci riabbracceremo».

Conoscere le varie religioni

Ma gli impegni di Stella N’Djoku non si fermano qui. È infatti responsabile per la Svizzera italiana del progetto interreligoso nazionale «Dialogue en route», ideato da IRAS-COTIS, la Comunità di lavoro interreligiosa in Svizzera. Di cosa si tratta? «Vogliamo offrire a classi scolastiche, gruppi, ma anche singole persone, dei percorsi alternativi di conoscenza della regione. Invitiamo a visitare luoghi culturali e religiosi della Svizzera italiana che abbiano a che fare con le varie fedi presenti sul nostro territorio: cristianesimo, islam, ebraismo, buddismo... Al momento in Ticino abbiamo undici partner e stiamo riscontrando un discreto successo».
Una ragazza dai molti interessi e dalle mille sfaccettature, dunque, un vulcano sempre in eruzione... «La mia vita è sempre frenetica, per cui mi piacerebbe, in futuro, trovare la mia Itaca, un porto sicuro in cui approdare e che mi dia un po’ più di calma. Ma sono contenta di quello che faccio». E i progetti non le mancano di certo: «È ancora tutto in cantiere, ma sono idee legate al media radiofonico, ma anche alla scrittura. In questo caso però non si tratterà, almeno per ora, di poesie, ma di progetti rivolti all’infanzia, dei luoghi per trovare anche qualcosa di sé. È anche per questo che vorrei ritornare a pubblicare di più sul mio blog, (stellandjoku.wordpress.com, ndr), che ultimamente ho un po’ trascurato».

IL PERSONAGGIO

Stella N’Djoku è nata il 27 giugno 1993 a Locarno. Nel 2017 ha conseguito il Bachelor of Arts in filosofia alla Facoltà di Teologia di Lugano. Attualmente è impegnata con un Master of Arts in Scienze, filosofia e teologia delle religioni nella stessa facoltà. È attiva nell’insegnamento della religione cattolica (nell’anno scolastico 2019-2020 alle Scuole medie di Bellinzona 1 e Riva San Vitale), nel giornalismo e nella comunicazione. Oggi vive a Lugano. 

Ingrandisci l'immagine
© Regiopress, All rights reserved