Chiasso
0
Grasshopper
1
fine
(0-0)
SC Kriens
2
Wil
1
fine
(2-0)
Xamax
1
Lugano
0
1. tempo
(1-0)
Young Boys
0
Lucerna
0
1. tempo
(0-0)
Berna
Friborgo
19:45
 
Davos
Losanna
19:45
 
Lakers
Ginevra
19:45
 
Lugano
Zurigo
19:45
 
Zugo
Langnau
19:45
 
GCK Lions
1
Turgovia
2
fine
(1-1 : 0-0 : 0-1)
Langenthal
2
Visp
3
fine
(0-1 : 1-1 : 1-1)
Olten
10
Zugo Academy
5
fine
(3-2 : 4-1 : 3-2)
Sierre
6
Winterthur
2
3. tempo
(2-0 : 3-2 : 1-0)
Ajoie
Kloten
20:00
 
Chiasso
CHALLENGE LEAGUE
0 - 1
fine
0-0
Grasshopper
0-0
 
 
59'
0-1 PUSIC PETAR
PUSIC PETAR 0-1 59'
Venue: Stadio Comunale Riva IV.
Turf: Natural.
Capacity: 5,000.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:44
SC Kriens
CHALLENGE LEAGUE
2 - 1
fine
2-0
Wil
2-0
1-0 SIEGRIST NICO
24'
 
 
2-0 ABUBAKAR ASUMAH
33'
 
 
3-0 BERISHA LIRIDON
75'
 
 
24' 1-0 SIEGRIST NICO
33' 2-0 ABUBAKAR ASUMAH
75' 3-0 BERISHA LIRIDON
Venue: Ground Stadion Kleinfeld, Kriens.
Turf: Natural.
Capacity: 5,360 (540 seated).
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:44
Xamax
SUPER LEAGUE
1 - 0
1. tempo
1-0
Lugano
1-0
1-0 NUZZOLO RAPHAEL
3'
 
 
 
 
12'
COVILO MIROSLAV
MVENG FREDDY
23'
 
 
 
 
39'
ARATORE MARCO
3' 1-0 NUZZOLO RAPHAEL
COVILO MIROSLAV 12'
23' MVENG FREDDY
ARATORE MARCO 39'
Venue: Stade de la Maladiere.
Turf: Natural.
Capacity: 11,997.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:44
Young Boys
SUPER LEAGUE
0 - 0
1. tempo
0-0
Lucerna
0-0
 
 
2'
EMINI LORIK
 
 
30'
MATOS RYDER
GARCIA ULISSES
34'
 
 
EMINI LORIK 2'
MATOS RYDER 30'
34' GARCIA ULISSES
Venue: Stade de Suisse.
Turf: Artificial (Polytan LigaTurf RS Pro CoolPlus) 31,789.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:44
Berna
LNA
0 - 0
19:45
Friborgo
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:44
Davos
LNA
0 - 0
19:45
Losanna
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:44
Lakers
LNA
0 - 0
19:45
Ginevra
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:44
Lugano
LNA
0 - 0
19:45
Zurigo
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:44
Zugo
LNA
0 - 0
19:45
Langnau
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:44
GCK Lions
LNB
1 - 2
fine
1-1
0-0
0-1
Turgovia
1-1
0-0
0-1
 
 
2'
0-1 COLLENBERG
1-1 BUSSER
14'
 
 
 
 
55'
1-2 BRANDLI
COLLENBERG 0-1 2'
14' 1-1 BUSSER
BRANDLI 1-2 55'
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:44
Langenthal
LNB
2 - 3
fine
0-1
1-1
1-1
Visp
0-1
1-1
1-1
 
 
12'
0-1 VAN GUILDER
1-1 BENIK
29'
 
 
 
 
32'
1-2 ACHERMANN
 
 
41'
1-3 NATER
2-3 KLAY
43'
 
 
VAN GUILDER 0-1 12'
29' 1-1 BENIK
ACHERMANN 1-2 32'
NATER 1-3 41'
43' 2-3 KLAY
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:44
Olten
LNB
10 - 5
fine
3-2
4-1
3-2
Zugo Academy
3-2
4-1
3-2
 
 
2'
0-1 BARBEI
1-1 HAAS
10'
 
 
2-1 HORANSKY
12'
 
 
3-1 RYTZ
16'
 
 
 
 
18'
3-2 STOFFEL
4-2 KNELSEN
25'
 
 
5-2 REXHA
26'
 
 
 
 
27'
5-3 STAMPFLI
6-3 CHIRIAEV
28'
 
 
7-3 HAAS
29'
 
 
 
 
42'
7-4 KRISTENSEN
8-4 NUNN
45'
 
 
 
 
46'
8-5 LUST
9-5 NUNN
48'
 
 
10-5 NUNN
55'
 
 
BARBEI 0-1 2'
10' 1-1 HAAS
12' 2-1 HORANSKY
16' 3-1 RYTZ
STOFFEL 3-2 18'
25' 4-2 KNELSEN
26' 5-2 REXHA
STAMPFLI 5-3 27'
28' 6-3 CHIRIAEV
29' 7-3 HAAS
KRISTENSEN 7-4 42'
45' 8-4 NUNN
LUST 8-5 46'
48' 9-5 NUNN
55' 10-5 NUNN
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:44
Sierre
LNB
6 - 2
3. tempo
2-0
3-2
1-0
Winterthur
2-0
3-2
1-0
1-0 MONTANDON A.
8'
 
 
2-0 ASSELIN
13'
 
 
3-0 FELLAY
23'
 
 
 
 
24'
3-1 BRACE
 
 
25'
3-2 TORQUATO
4-2 RIMANN
33'
 
 
5-2 RIMANN
36'
 
 
6-2 MONTANDON A.
43'
 
 
8' 1-0 MONTANDON A.
13' 2-0 ASSELIN
23' 3-0 FELLAY
BRACE 3-1 24'
TORQUATO 3-2 25'
33' 4-2 RIMANN
36' 5-2 RIMANN
43' 6-2 MONTANDON A.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:44
Ajoie
LNB
0 - 0
20:00
Kloten
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:44
(Casagrande)
Ticino7
30.11.2019 - 17:250

Un gran rincrescere (e un gran rileggere)

Due appunti sulla bellissima lettura del 'Fondo del sacco' di Plinio Martini, fatta al Sociale di Bellinzona da Margherita Saltamacchia e Daniele Dell'Agnola

Se a pubblicarlo fossero stati Einaudi o Bompiani, ora Il fondo del sacco sarebbe nel canone della grande letteratura italofona del secondo Novecento, accanto a certi libri di Gadda e Silone che paiono definirne il campo magnetico. Ma l’Italia non è meno provinciale di noi, alle volte, e quindi il Sacco resta qui in Ticino. Pazienza: lo culliamo come un bel segreto ignoto ai foresti, e ogni tanto salta fuori qualche anima grande che ce lo ricorda. Così è successo qualche settimana fa al Sociale di Bellinzona, dove Margherita Saltamacchia ne ha proposto una lettura tagliente, come dire ironica e commovente nello stesso respiro. Daniele Dell’Agnola l’ha accompagnata con una fisarmonica fra un sorriso e un abbozzo d’elegia, e una serie di rintocchi su una cosa che a me pareva una specie di grosso xilofono, ma la mia ignoranza potrebbe ingannarmi.

Leggere ad alta voce è una cosa che bisognerebbe fare più spesso: sbuccia le parole e ne tira fuori la polpa. Per cui, più che prendere appunti sullo spettacolo in sé, mi son trovato ad annotare nel buio certe frasi ed espressioni che mi ha fatto piacere reincontrare. Invece di scrivere una recensione, le metto in fila qui: da rileggere di nuovo a voce alta, ne vale la pena. «Minchione dalla testa ai piedi» (‘Minchione’ è una categoria dell’essere nella quale è doveroso riconoscerci tutti, mi sa). «Lasciando soltanto un gran rincrescere» (‘Rincrescere’, verbo fatto sostantivo: un tarlo che non puoi mai snidare dalla trave di come sei fatto, per quanto dritta possa sembrare). «Io di preciso ricordo soltanto il grido di nostra madre». «Che andava incontro al figlio crocifisso sul palo del telegrafo»: viene voglia di aggiungere Quasimodo, saranno anche quelle «cicatrici che si era fatta alle mani nel tentativo di spegnere la sua bambina» («Spegnere la sua bambina», un pugno in faccia. Come il Kieslowski del Primo comandamento, quello del bimbo che cade nel lago gelato). «Sugli alpi ne morivano tutti gli anni»: c’è stato un mondo nel quale i pastori valevano meno del capitale bovino che portavano in dote. Ma «i contadini tu sai come sono: pazienti come le bestie». Ché poi «quello non era un paese normale, ma uno strano convento dove le donne o erano sposate, o erano monache». Ma si sa che «la frutta cintata è quella migliore».

Non che l’America mantenga sempre le sue promesse: «Avevo perduto quel niente che può fare contento un uomo»; «in America anche il campanile mi pareva qualcosa da volergli bene». A costo di ricordare con nostalgia il prete arcigno della propria infanzia: «Lui in Paradiso ci avrebbe cacciato per forza, con rabbia». Col rischio di morire senza riuscire a tornare, «la sorte del soldato che ci lascia la pelle l’ultimo giorno di guerra, per un colpo sparato a caso».

Brutta cosa il rincrescere, insomma, ma «non avrei saputo fare diverso», «neanche a campar vecchio come una montagna». Perché «il destino di un uomo è quello di affezionarsi anche alle ginestre se ci è nato, a un paese che non puoi neanche metterti giù comodo in un prato, e già ti ritrovi una brancata di ricci nel sedere».

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