Shakhtar Donetsk
0
Atalanta
0
1. tempo
(0-0)
Dinamo Zagreb
1
Manchester City
0
1. tempo
(1-0)
Shakhtar Donetsk
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
1. tempo
0-0
Atalanta
0-0
Ultimo aggiornamento: 11.12.2019 19:07
Dinamo Zagreb
CHAMPIONS UEFA
1 - 0
1. tempo
1-0
Manchester City
1-0
1-0 OLMO DANIEL
10'
 
 
10' 1-0 OLMO DANIEL
Venue: Stadion Maksimir.
Turf: Natural.
Capacity: 35,123.
Referee: Carlos del Cerro Grande (ESP).
Assistant referees: Juan Carlos Yuste (ESP), Roberto Alonso (ESP).
Fourth official: Guillermo Cuadra Fernandez (ESP).
Video Assistant Referee: Jesus Gil Manzano (ESP).
Assistant Video Assistant Referee: Xavier Estrada Fernandez (ESP).
MATCH SUMMARY: Dinamo Theophile Catherine, Peric suspended, Leskovic, Kulenovic, Andric injured.
16/12: Champions League round of 16 draw.
Ultimo aggiornamento: 11.12.2019 19:07
da "Il sorpasso" di Dino Risi, 1962
Ticino7
21.06.2019 - 00:000
Aggiornamento : 12.08.2019 - 10:22

Sulla strada

Nei giorni della chiusura di questo numero di Ticino7 la cronaca non ha, ahinoi, risparmiato parole e tristi immagini per chi guida una due ruote. Come l’ennesimo incidente con esito mortale per un centauro 72enne, molto esperto, vittima di uno scontro in Valle Verzasca. Ma le cadute e gli infortuni che coinvolgono i motociclisti – nella maggior parte dei casi con ferite ed escoriazioni anche di una certa gravità – sono molti, molti di più. Nei dati statistici resi noti lo scorso aprile dalla Confederazione si contavano nel solo 2018 ben 42 decessi legati all’utilizzo di motoveicoli, a cui vanno sommati altri 5 morti tra chi guidava dei ciclomotori. Un dato in linea con le cifre del 2016, ma nel totale inferiori a quelli del 2017. Impressionano però i feriti gravi, aumentati dai 999 del 2016 ai 1’068 del 2018 (erano 1’047 nel 2017), ai quali vanno sommati i 71 in sella a un ciclomotore. Le cause sono ben note alle autorità, e accomunano anche gli automobilisti: ovvero la disattenzione/distrazione, la velocità e lo stato di ebbrezza alla guida. Anche alla luce di queste cifre vale quanto sostengono le persone che abbiamo coinvolto nel nostro articolo di apertura: mettersi alla guida è prima di tutto un’assunzione di responsabilità, per sé e per gli altri. Sopravvalutare le proprie capacità e credere di essere in grado di controllare velocità elevate e manovre da «veri piloti» sono esercizi da fare (eventualmente) in zone protette – come i circuiti –, meglio se seguiti da professionisti della guida e della sicurezza. Tutto il resto è azzardo, automobile o motocicletta che sia.

 
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