Territorio

Ieri, 23:552017-12-14 23:55:00
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Incidente in Francia, aperta un'inchiesta che ipotizza l'omicidio e le lesioni involontarie

"È troppo presto per dire se le sbarre del passaggio a livello fossero alzate o abbassate". Lo ha affermato – scrive...

"È troppo presto per dire se le sbarre del passaggio a livello fossero alzate o abbassate". Lo ha affermato – scrive Le Figaro online – Jean-Jacques Fagny, procuratore della Repubblica di Perpignano, annunciando in un comunicato stampa "l’apertura di un’inchiesta che ipotizza l’omicidio e lesioni involontarie", sullo scontro tra un treno regionale ed uno scuolabus avvenuto oggi pomeriggio nel sud-ovest della Francia, con un bilancio di 4 morti e oltre 20 feriti, di cui diversi in condizioni molto gravi. L’inchiesta è stata affidata alla gendarmeria della regione Pyrénées-Orientales".

"Le indagini saranno condotte sul passaggio a livello. Devono essere ascoltate tante persone, testimoni – ha detto – È ancora prematuro affermare se le sbarre del passaggio a livello fossero alzate o abbassate, l’inchiesta lo determinerà". Il macchinista del treno è stato ascoltato, mentre manca ancora la testimonianza dell’autista dello scuolabus, rimasto ferito nell’incidente. Testimoni all’Ap hanno riferito che la sbarra era "abbassata" quando è avvenuto lo scontro. (Ansa/Red)

Ieri, 22:212017-12-14 22:21:00
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Scomparso ieri da Bellinzona un 17enne di Monte Carasso

È scomparso Dylan Barudoni, 17enne di Monte Carasso. Il comunicato è stato diramato questa sera dalla Polizia cantonale, che specifica che l'ultima volta che...

È scomparso Dylan Barudoni, 17enne di Monte Carasso. Il comunicato è stato diramato questa sera dalla Polizia cantonale, che specifica che l'ultima volta che è stato visto il ragazzo era ieri alle 9.30, in viale Portone a Bellinzona. Il giovane è di carnagione chiara e corporatura robusta. È alto 1,75 metri, ha occhi castani e capelli scuri intrecciati. Ha due piercing – uno al labbro e l'altro al sopracciglio – e al momento della scomparsa indossava jeans grigi, cintura in stoffa nera, giacchetto grigio. Portava con sé uno zaino marrone con ricami colorati, con all'interno altre due giacche, una grigia e una bordeaux. Chi dovesse avere informazioni in merito può contattare la polizia allo 0848 255 555.

Ieri, 22:002017-12-14 22:00:37
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Migranti: ricollocato il 93% da Italia e Grecia; Polonia, Cechia e Ungheria citate a giudizio per inadempienza

Sono 32’683 i richiedenti asilo che sono stati ricollocati da Italia e Grecia. Si legge in una...

Sono 32’683 i richiedenti asilo che sono stati ricollocati da Italia e Grecia. Si legge in una tabella aggiornata della Commissione europea. Si tratta del 93% dei 35’245 profughi candidabili ai trasferimenti, arrivati nei due Paesi, nei due anni previsti dal programma. Gli Stati che hanno condotto il maggior numero di ricollocamenti in termini assoluti: Germania, 9’979; Francia, 4’767; Olanda, 2’635; e Svezia, 2’859. In termini relativi: Malta, 168; Lussemburgo, 512; Finlandia, 1980; e Svezia, 2.859. Gli Stati che hanno condotto il minor numero di trasferimenti sono Slovacchia, 16; Austria, 17; Repubblica Ceca, 12; e Bulgaria, 60. Polonia e Ungheria non ne hanno condotti, e assieme alla Repubblica Ceca sono state deferite alla Corte di giustizia europea per la loro inadempienza.

Ieri, 20:482017-12-14 20:48:40
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Ripartizione migranti, è scontro al summit europeo

Ancora scontro in Europa sulle quote per il ricollocamento dei migranti. L’Italia ringrazia i Paesi di Visegrad per i 36 milioni di euro offerti alle operazioni...

Ancora scontro in Europa sulle quote per il ricollocamento dei migranti. L’Italia ringrazia i Paesi di Visegrad per i 36 milioni di euro offerti alle operazioni dell’Ue di rafforzamento dell’attività in Libia, ma "le distanze" sulle quote obbligatorie per le 'relocation' dei profughi restano tutte. Alla cena del vertice europeo, dove viene servita la patata bollente della giornata, la discussione sul dossier ’migration’, il premier italiano Paolo Gentiloni – sostenuto dalla maggior parte dei colleghi – difende il sistema dei trasferimenti dei richiedenti asilo. È "il minimo indispensabile", avverte, chiedendo "un impegno finanziario, logistico, politico, ancora più forte", non solo da parte della Commissione Ue e dei soliti noti ma "da tutta la famiglia europea".

Merkel: 'Solidarietà non è selettiva' Al fianco di Gentiloni c’è la cancelliera tedesca Angela Merkel, che nonostante le magagne di politica interna, ribadisce: "La solidarietà selettiva non può essere la soluzione" e stanzia oltre 100 milioni di euro per la finestra Nord-Africa del Fondo fiduciario europeo per l’Africa, da cui si attinge per le attività in Libia. Il confronto – nelle intenzioni del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk che l’ha messo in agenda – mira ad imprimere nuovo impulso al dossier, in cerca di un’intesa sulla riforma del regolamento di Dublino, bloccata ormai da mesi, che si vorrebbe trovare entro giugno 2018. Ma lo scontro tra Commissione e Consiglio dei giorni scorsi, con le polemiche scoppiate proprio sul contenuto della nota che Tusk aveva inviato ai 28 leader per guidare il dibattito, non ha favorito un clima conciliatorio.

Le critiche del Gruppo di Visegrad Nel documento Tusk suggeriva di ridimensionare il ruolo dell’esecutivo comunitario e spazzare via l’esperienza delle quote obbligatorie, giudicate "inefficaci" e "divisive". Un testo poi solo in parte modificato. E neppure il minivertice – sponsorizzato dal presidente Jean-Claude Juncker – tra Gentiloni e i quattro leader del V4, l’ungherese Viktor Orban, lo slovacco Robert Fico, il polacco Mateusz Morawiecki, e il ceco Andrej Babis ha contribuito a coprire le distanze. Le quote obbligatorie "non funzionano. Sono inefficaci", ci ha tenuto a ribadire Fico. "Tusk ha detto la verità", ha incalzato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto dal suo viaggio a San Francisco, mentre Orban, che detiene la presidenza di turno dei V4, ha puntualizzato che i 36 milioni sono stati stanziati per finanziare l’unica politica europea migratoria che davvero funziona: "La protezione delle frontiere esterne, affrontando le cause alla radice".

I favorevoli alle quote A tenere il punto sulla necessità delle quote obbligatorie, Juncker: "Non si può andare in giro con il cappello in mano per i trasferimenti" dei profughi. Ma anche numerosi altri leader europei, dal lussemburghese Xavier Bettel all’olandese Mark Rutte, dal belga Charles Michel, che si è detto apertamente in "disaccordo" con la visione di Tusk, all’austriaco Christian Kern, che si è spinto a definire le affermazioni del presidente del Consiglio "infelici" e "poco sagge". Il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato a non cadere "in posizioni intransigenti", mentre il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani ha sollecitato a fare in fretta la riforma di Dublino. (Ats/Red)

Ieri, 19:522017-12-14 19:52:36
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Frana di B0ndo, danni per 41 milioni di franchi

Ammontano a circa 41 milioni di franchi i danni totali delle colate di fango e detriti che hanno stravolto Bondo e la Valle Bregaglia alla fine della scorsa estate. A...

Ammontano a circa 41 milioni di franchi i danni totali delle colate di fango e detriti che hanno stravolto Bondo e la Valle Bregaglia alla fine della scorsa estate. A comunicarlo è il Comune di Bregaglia, che sottolinea come sarà costituita una commissione indipendente che vigilerà sull'impiego dei fondi donati. 

Un centinaio di edifici danneggiati Il Comune di Bregaglia è il più colpito: i danni all'infrastruttura comunale sono stimati in circa 10 milioni, mentre le misure di intervento immediato e i lavori di svuotamento del bacino di ritenzione verranno a costare sui 10 milioni anch'esse. I danni alla vecchia e alla nuova strada cantonale si aggirano invece sui 4 milioni, mentre le misure per ripristino e messa in sicurezza dell'approvigionamento di energia elettrica hanno costato 3 milioni. La più grande delle voci di spesa – 13,7 milioni – riguarda invece i danni a immobili, che saranno coperti dall'Assicurazione fabbricati dei Grigioni (Afg): nel complesso sono stati danneggiati 99 edifici di ogni tipo, di cui un terzo ha subito un danno totale. 

Cantone e Confederazione coprono gran parte dei costi A coprire la maggior parte dei costi – circa 16 milioni – saranno Cantone e Confederazione, mentre fino a 7,9 milioni saranno invece a carico del Comune e 13,7 dall'Afg e dalla Cassa per i danni di natura. Non comprese nelle stime sono invece le prestazioni delle assicurazioni private al Comune, alle aziende e ai privati. Sono 4'400 i giorni di servizio invece prestati dall'Esercito e dalla Protezione civile tra agosto e dicembre, mentre sono 30 i macchinari impiegati contemporaneamente.

Dalla beneficienza quasi 12 milioni Infine, Catena della Solidarietà, Patronato svizzero per i Comuni di montagna e il Comune di Bregaglia hanno raccolto fino a oggi un totale di 11,75 milioni di franchi in donazioni. Per regolare e vigilare sull'impiego di questi fondi, gli enti di assistenza, il Cantone e il Comune costituiranno congiuntamente un'apposita commissione per le donazioni.

Ieri, 19:472017-12-14 19:47:51
laRegione Ticino

Proto: 'Le 180 ville valgono 1,5 miliardi non cinque". E annuncia ricorso contro l'espulsione

'Il lago di Como è molto esteso, quindi il fatto di avere 180 ville non vuol dire averle nella città, per cui non...

'Il lago di Como è molto esteso, quindi il fatto di avere 180 ville non vuol dire averle nella città, per cui non c'è nessun zero di troppo'. Questa è una delle precisazioni che Alessandro Proto ha voluto fare dopo aver letto l'articolo pubblicato sul nostro sito. L'immobiliarista italiano precisa inoltre "di non aver mai parlato di cinque miliari di euro di immobili da vendere,  la cifra esatta è di 1,5 miliardi di euro che corrisponde al patrimonio immobiliare da intermediare". In altre parole, il valore degli immobili di lusso dislocato su tutto il lago di Como. Proto critica il tono canzonatorio dell'articolo. E, per quanto riguarda l'espulsione dalla Svizzera, l'immobiliarista annuncia la presentazione di un ricorso nei prossimi giorni. Nel caso venisse accettato, Proto si dice ben contento di poter tornare in Svizzera in modo molto pacato e, dice, "mi fa molto piacere che un giornale ticinese sia così interessato al fatto che io abbia fatto dei colloqui di lavoro in Italia".

Ieri, 19:322017-12-14 19:32:30
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In Italia il biotestamento è legge

Con un lungo applauso liberatorio in Italia l’aula del Senato ha salutato oggi l’approvazione del biotestamento che chiude una battaglia politica e avvicina sempre più le Camere...

Con un lungo applauso liberatorio in Italia l’aula del Senato ha salutato oggi l’approvazione del biotestamento che chiude una battaglia politica e avvicina sempre più le Camere verso le urne. Ma la campagna di diritti non è ancora terminata. Manca lo ius soli, fa notare subito Pierluigi Bersani.

Commozione Oggi l’Italia, dopo anni di battaglie, mesi di ostruzionismo e migliaia di emendamenti ha una legge sul testamento biologico. La commozione in Aula tra le fila del Pd e del M5s al momento del via libera definitivo del provvedimento è la stessa di Emma Bonino che, dalle tribune, abbraccia Mina Welby e i dirigenti dell’Associazione Coscioni con gli occhi lucidi. Sono 180 i parlamentari – 71 i no e 6 gli astenuti – che hanno reso possibile quello che il premier Paolo Gentiloni definisce "un passo avanti per la dignità". Lega e Forza Italia sono, invece, preoccupati per la "deriva eutanasica", gridano "vergogna" per aver fatto una battaglia politica sulla pelle dei malati e assicurano che la cambieranno non appena ci sarà una maggioranza di centrodestra.

I medici cattolici annunciano obiezione Non vede questo rischio la ministra della Salute Beatrice Lorenzin per la quale il biotestamento "non è eutanasia". Ma dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) è chiusura totale: "Non possiamo riconoscerci in questo testo", toglie "dignità ai medici" e soprattutto nell’area cattolica si teme molto l’apertura all’eutanasia. E i medici cattolici annunciano che ci sarà "una forte obiezione alla legge". A questo punto, nell’ultimo miglio di legislatura, Palazzo Madama deve decidere su che cosa lasciare il segno.

Ieri, 19:232017-12-14 19:23:51
Prisca Colombini @laRegione

Chiasso, giovani e anziani sotto lo stesso tetto

Tagliato il proverbiale nastro, questa sera, al nuovo centro giovani di Chiasso. Edificio rinnovato che offrirà alcuni suoi spazi anche alla locale sezione dell’...

Tagliato il proverbiale nastro, questa sera, al nuovo centro giovani di Chiasso. Edificio rinnovato che offrirà alcuni suoi spazi anche alla locale sezione dell’Associazione ticinese terza età e alla ludoteca di Comunità familiare. La struttura intergenerazionale apre dunque i battenti in via Guisan 17, luogo storico dove, appunto, nel 1992 è sorto il centro giovani. L’intervento di ristrutturazione – il Consiglio comunale ha stanziato un credito di 1’580’000 franchi – si inserisce nel più ampio piano di riqualifica del Quartiere Soldini. Per permettere il corretto svolgimento dei lavori, le attività del centro erano state temporaneamente spostate in via Dante Alighieri 10 (ex Calida). 

Ieri, 17:552017-12-14 17:55:38
Marino Molinaro @laRegione

Bellinzona, proposto congedo paternità di 20 giorni

Sul nuovo Regolamento organico dei dipendenti della Città di Bellinzona aggregata fioccano gli emendamenti in vista della seduta di Consiglio comunale di...

Sul nuovo Regolamento organico dei dipendenti della Città di Bellinzona aggregata fioccano gli emendamenti in vista della seduta di Consiglio comunale di settimana prossima. Quello che ha raccolto l’adesione più trasversale e numericamente importante (15 sottoscrizioni) è di Alessandro Lucchini (Unità di sinistra/Pc) che propone d’istituire un congedo paternità di “venti giorni da consumare entro un anno o dall’adozione dei figli”. Si tratta di un netto miglioramento rispetto ai dieci giorni previsti nel messaggio municipale e a quanto era in vigore in taluni ex Comuni, oggi quartieri, dove si contavano soli due/cinque giorni. Il capogruppo della Sinistra, Renato Züger, propone d’introdurre un articolo che vieti il fumo nei locali e nei veicoli del Comune, nonché durante le ore di servizio, pause escluse; consentito invece negli appositi spazi e nei locali/uffici individuali non frequentati dall’utenza. Emilio Scossa-Baggi (Ppd) sostenuto da due consiglieri suggerisce un tetto di 3 anni, eventualmente rinnovabile, all’incarico per funzione stabile, togliendo il carattere “a tempo indeterminato”.

Favorire la mobilità interna

Dai banchi di Lega e Udc Giulio Deraita e Manuel Donati propongono di riservare i concorsi d’assunzione in prima battuta unicamente ai propri collaboratori nominati o incaricati per funzione stabile e alle persone iscritte all’Ufficio regionale di collocamento, così da favorire la mobilità interna e riassorbire la disoccupazione. Quanto alla scala stipendi, chiedono che venga abbinata a funzioni e a titoli di studi; in caso contrario temono disparità di trattamento e scontento fra il personale. Infine, come già pubblicato, il Verde Ronnie David propone che lo stipendio massimo lordo non superi di 3,5 volte lo stipendio minimo previsto dalla scala stipendi.

Ieri, 17:212017-12-14 17:21:01
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Argovia, Trenta mesi al 24enne che investì e uccise una ciclista di 8 anni

Trenta mesi di prigione, di cui 12 da scontare: questa la pena inflitta oggi dal Tribunale distrettuale di Bremgarten (AG) a un 24enne...

Trenta mesi di prigione, di cui 12 da scontare: questa la pena inflitta oggi dal Tribunale distrettuale di Bremgarten (AG) a un 24enne che nel settembre 2016 investì e uccise con la sua auto una bimba di 8 anni che pedalava su una pista ciclabile. Il conducente, un ragazzo della regione che al momento dell’incidente aveva la patente da quattro mesi, è stato giudicato colpevole di omicidio colposo. La sentenza, non ancora definitiva, prevede un periodo di prova di tre anni per i 18 mesi di pena sospesi con la condizionale.

La bambina rincasava da scuola Il grave incidente risale al 12 settembre 2016. Il giovane conducente procedeva a una velocità superiore ai 100 chilometri orari su una strada ricca di curve fra Niederwil e Nesselnbach. Il ragazzo perse il controllo della sua vettura in una curva, investendo a piena velocità la bimba che con la sua bicicletta stava rincasando da scuola. La bambina si trovava su un pista ciclabile parallela alla strada. Un altro ragazzino di 9 anni che pure su trovava in bici riuscì a mettersi in salvo all’ultimo momento con un balzo.

L'auto viaggiava a oltre 100 all'ora La perizia ha stabilito che la vettura viaggiava ad una velocità fra 103 e 115 km/h al momento di uscire di strada. Durante il dibattimento, l’imputato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il Ministero pubblico chiedeva una condanna a 8 anni di reclusione per omicidio con dolo eventuale, in subordine una pena per omicidio colposo. La difesa ha provato a confutare la tesi del pirata della strada, chiedendo che giovane conducente venisse condannato a una pena pecuniaria per il mancato controllo del veicolo. (Ats/Red)

Ieri, 16:462017-12-14 16:46:35
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Shopping natalizio, a Locarno gratis l'autosilo di Largo Zorzi domenica prossima

Non solo Lugano, anche Locarno si 'attrezza' per l'ultima fase di shopping natalizio. Per favorire la popolazione negli acquisti...

Non solo Lugano, anche Locarno si 'attrezza' per l'ultima fase di shopping natalizio. Per favorire la popolazione negli acquisti in occasione delle aperture prenatalizie dei negozi, il Municipio locarnese ha deciso infatti di rendere gratuito il parcheggio all’autosilo Largo Zorzi domenica 17 dicembre dalle 9 alle 19.

Ieri, 16:412017-12-14 16:41:56
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Polo sportivo di Cornaredo, contenuti ridefiniti: tre campi di calcio supplementari al Maglio

Un polo nel polo: tre campi di calcio supplementari – in aggiunta a quello esistente – al Maglio. Questa una delle...

Un polo nel polo: tre campi di calcio supplementari – in aggiunta a quello esistente – al Maglio. Questa una delle novità principali del nuovo studio di fattibilità approvato oggi dal Municipio di Lugano in previsione del futuro Polo sportivo e degli eventi (Pse) di Cornaredo. Una soluzione, come indicato dall'esecutivo, che permetterà di riunire in unico luogo tutte le attività legate ai movimenti calcistici giovanili. Un incontro con il Muncipio di Canobbio ha permesso di condividere la volontà congiunta di sviluppo del comparto.

Inoltre, a sud dello stadio, sarà insediata una pista di atletica, al posto del suo previsto (e stralciato) inserimento nel centro sportivo ricreativo del Maglio a Canobbio. Sempre lì sarà allestito un nuovo campo in erba e le necessarie strutture di supporto: tribune, spogliatoi, magazzini, sale riunioni, buvette.

Questi cambiamenti sono stati in un certo senso imposti dal progetto stradale definitivo pubblicato dal Cantone per il nuovo assetto viario del Pse. In particolare, il rinnovato calibro stradale – passato da 3 a 4 corsie –, comporta un adeguamento delle linee di arretramento e, conseguentemente, delle superfici sportive a sud dello stadio. 

Durante tutta la fase del grande cantiere, il campo di calcio principale di Cornaredo sarà mantenuto per permettere di disputare le partite di campionato del Fc Lugano. L'allestimento delle tribune provvisorie rende necessario però eliminare fin da subito la pista di atletica a otto corsie. Verranno inoltre a mancare tre campi da calcio. A fine cantiere, quando si procederà con la realizzazione della nuova via Stadio che collegherà da est a ovest la zona, si dovranno dismettere altri due campi di calcio.

Il messaggio municipale sul Pse è in programma per la seduta di Consiglio comunale del 18 dicembre prossimo. La Commissione della gestione è già stata informata dei cambiamenti intervenuti.

 

Ieri, 16:302017-12-14 16:30:11
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Tre giorni dopo la nevicata fioccano ancora critiche. Vogliamo le vostre foto! Ecco la gallery

Anche voi stamattina avete "pattinato" sul marciapiede? O vi siete dovuti avventurare in mezzo alla strada per...

Anche voi stamattina avete "pattinato" sul marciapiede? O vi siete dovuti avventurare in mezzo alla strada per evitare i cumuli di neve? A tre giorni dalla nevicata che ha paralizzato mezzo Ticino, si riscontrano ancora problemi e disagi. Segnalateci la situazione per pedoni e automobilisti in varie località del Ticino tramite alcuni vostri scatti, che poi pubblicheremo sul nostro sito.

Potete inviare le foto che documentano la situazione di oggi al nostro numero WhatsApp 075 418 26 45, ricordandovi di specificare la località. Grazie per il vostro prezioso aiuto.

Ieri, 15:582017-12-14 15:58:36
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Polizia cantonale in festa, il comandante Cocchi: 'Il nostro Corpo può primeggiare a livello nazionale'

"Ha risposto presente, ha dimostrato di lavorar e bene e, senza voler distribuire medaglie, di essere...

"Ha risposto presente, ha dimostrato di lavorar e bene e, senza voler distribuire medaglie, di essere veramente efficace nella salvaguardia della sicurezza del nostro territorio. Avete dimostrato ancora una volta, che il nostro Corpo può primeggiare a livello nazionale, senza nessun complesso di inferiorità". Queste le l'elogio del comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi, durante la cerimonia annuale svoltasi oggi al Tribunale penale federale di Bellinzona.

Presenti al tradizionale evento, anche il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, il presidente del Gran Consiglio Walter Gianora, il sindaco della città Mario Branda, e il presidente del Tribunale Penale Federale Daniel Kipfer. Nel corso dell'appuntamento istituzionale è stato ringraziato per l'impegno profuso nell'arco di una vita lavorativa chi si appresta a passare al beneficio della pensione. Sono state inoltre sottolineate le promozioni all'interno del Corpo, il superamento con successo di corsi di formazione ed è stata pure l'occasione per presentare i nuovi assunti sia uniformati che amministrativi.

Durante gli interventi è stato sottolineato l'impegno profuso da tutti gli appartenenti al Corpo della Polizia cantonale che si trova a dover affrontare costantemente nuovi e impegnativi compiti legati alla sicurezza del cittadino e del territorio. Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha ringraziato il Corpo di Polizia che garantisce quotidianamente la sicurezza del territorio e dei cittadini, non solo a livello cantonale, ma anche a livello nazionale e internazionale, in ragione della collocazione geografica del Ticino. Nel 2017 infatti abbiamo conosciuto, anche alle nostre latitudini, la realtà della radicalizzazione, degli estremismi e abbiamo avuto modo di comprendere che la minaccia terroristica non è molto distante da noi ha rilevato il direttore del Dipartimento delle istituzioni. 

Ieri, 15:272017-12-14 15:27:30
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In calo il numero di richiedenti l'asilo: in novembre 1'443 domande

Il numero di richiedenti asilo diminuisce: a novembre sono state presentate 1'443 domande d’asilo in Svizzera, il 5,6% in meno rispetto al mese...

Il numero di richiedenti asilo diminuisce: a novembre sono state presentate 1'443 domande d’asilo in Svizzera, il 5,6% in meno rispetto al mese precedente e in calo del 26,5% rispetto allo stesso periodo del 2016. Lo riferisce in una nota odierna la Segreteria di Stato della migrazione (SEM). I principali Paesi di provenienza sono Eritrea (282 domande, +8 rispetto a ottobre), Siria (156, -112), Afghanistan (102, +11), Georgia (98, +28) e Turchia (88, -8). In novembre, la SEM ha liquidato in prima istanza 2415 domande d’asilo, di cui 515 con una decisione di non entrata in materia, 527 con la concessione dell’asilo e 764 con l’ammissione provvisoria. Nel mese di riferimento, 590 persone hanno lasciato la Confederazione sotto il controllo delle autorità, mentre 92 sono state trasferite in Svizzera. Da inizio a gennaio a fine novembre sono state presentate 16’887 domande d’asilo, rileva la SEM, precisando che alla luce degli sviluppi recenti si stima a 18’500 il numero complessivo di domande per il 2017.

Ieri, 15:222017-12-14 15:22:49
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Le Guardie di confine non ricevono i 2 milioni extra. Romano: 'Consiglio federale irresponsabile'

Votando il preventivo 2018 più basso, il Parlamento ha rinunciato oggi a stanziare due milioni di franchi...

Votando il preventivo 2018 più basso, il Parlamento ha rinunciato oggi a stanziare due milioni di franchi supplementari destinati al rimpolpare di 30 unità il Corpo delle guardie di confine. Un incremento che avrebbe fatto comodo, ha dichiarato all'ats il consigliere nazionale Marco Romano (PPD/TI), da anni in prima linea nel chiedere un rafforzamento del corpo. Romano ha definito "irresponsabile" e "un po' codardo" l'atteggiamento del Consiglio federale riguardo la migrazione illegale.

Parole forti, giustificate secondo il consigliere nazionale dalle affermazioni dello stesso Governo, secondo cui durante un anno vengono controllati in media tra il 30 e il 60% dei convogli ferroviari, pur sapendo che oltre il 70% dei migranti - sia che vogliano solo transitare oppure chiedere asilo in Svizzera - giunge in Svizzera proprio sfruttando questo mezzo di trasporto.

Per Romano si tratta di una situazione preoccupante visto che in media vengono controllati il 50% dei treni, come ha dovuto ammettere per la prima volta lo stesso Consiglio federale. Tale situazione, secondo il deputato di Mendrisio, "crea un problema di illegalità nel nostro paese perché vi sono persone nel nostro territorio di cui non siamo a conoscenza; tale situazione espone i migranti a tutta una serie di pericoli legati alla tratta di essere umani, allo sfruttamento e al lavoro nero".

Romano ha lamentato anche l'assenza di statistiche riguardanti la presenza di immigrati legali in Svizzera. Il Governo, tuttavia, si cava d'impiccio "dicendo che queste persone non vogliono restare in Svizzera, ma sono solo in transito verso altri Paesi europei".

Si tratta secondo Romano, "di un approccio irresponsabile e per certi versi anche codardo: il governo spera insomma che queste persone lascino la Svizzera senza alcun controllo e senza averne la certezza". Le istituzioni - ha aggiunto - non possono semplicemente dire "presumiamo che queste persone non si trovino sul nostro territorio". Secondo il consigliere nazionale, molti di questi migranti illegali vengono in Europa per migliorare la loro situazione economica: a suo parere, però, "nell'illegalità non si può raggiungere una condizione migliore".

Ecco perché, dal momento che la migrazione si concentra sui treni, un controllo mirato sui convogli che transitano in Svizzera rappresenterebbe l'approccio corretto sia per tutelare i migranti che per garantire la sicurezza. Trenta guardie in più avrebbero quindi fatto comodo, ha ribadito Marco Romano.

Ad ogni modo non è ancora detta l'ultima parola. Dopo la decisione del Parlamento sul preventivo, spetterà al dipartimento competente (quello delle finanze, n.d.r) trovare le risorse necessarie "grattando qua e là nei bilanci". Finora il Parlamento ha più volte espresso la volontà di aumentare gli effettivi.

Le Guardie di confine andrebbero anche impiegate alle frontiere e non in compiti di logistica. Le Camere federali hanno accolto una mozione in tal senso dello stesso Romano. A detta del deputato ticinese, sono in corso discussioni in seno ai Dipartimenti, soprattutto quello militare. Determinati compiti potrebbero essere trasferiti ad altre persone, come i soldati in ferma continuata, oppure ai privati, sgravando in tal modo le guardie di confine che potrebbero concentrarsi sui controlli alle frontiere e sui treni.

Ieri, 15:172017-12-14 15:17:52
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Truffa durante gli esami di guida. A Como denunciati due egiziani

La Polizia Locale di Como ha denunciato un cittadino di origine egiziana protagonista di una tentata truffa durante gli esami per la patente di...

La Polizia Locale di Como ha denunciato un cittadino di origine egiziana protagonista di una tentata truffa durante gli esami per la patente di guida all’inizio di questa settimana. L’operazione condotta dalla Polizia Locale nella sede della Motorizzazione Civile di via Tentorio ha consentito di interrompere il tentativo di truffa messo in atto da un uomo di 35 anni originario dell’Egitto e residente a Milano e di coglierlo in flagranza di reato.

Dopo aver occultato uno smartphone sotto il normale vestiario, grazie ad un foro praticato sulla maglietta l’uomo posizionava l’obiettivo della videocamera in maniera tale da poter inquadrare il monitor su cui erano proiettati i quiz per gli esami di teoria. Il sistema escogitato consentiva al candidato di trasmettere le domande all’esterno in modo da poter ricevere in tempo reale le risposte attraverso un minuscolo e trasparente auricolare. Un complice, completava la truffa comunicando, dopo aver letto le domande, dove posizionare correttamente la crocetta.

Una volta sorpreso, l’autore della tentata truffa, grazie anche alla collaborazione dei funzionari della Motorizzazione insospettiti dallo stato di agitazione dell’esaminando, ha ammesso le proprie responsabilità ed ha collaborato con gli inquirenti. In base agli elementi raccolti, gli agenti della Unità Operativa Sicurezza Urbana coordinati dal Commissario Capo Aurelio Giannini stanno cercando di risalire all’identità del “suggeritore” attraverso approfondimenti sulle schede sim e sullo smartphone sequestrati all’autore della tentata truffa.

Il materiale utilizzato dall’indagato (telecamera, schede sim, auricolare) è stato sottoposto a sequestro penale, mentre l’uomo accompagnato in comando, dopo gli atti di rito, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Como per il reato di tentata truffa in concorso.

Analogo episodio è stato accertato ieri mattina, quando gli Agenti dell’Unità Operativa Sicurezza Urbana hanno sorpreso un altro cittadino egiziano, quarantenne, residente a Milano, che con lo stesso escamotage, si apprestava a svolgere i quiz d’esame con la collaborazione di un complice esterno. Anche in questa circostanza uno smartphone occultato sotto la camicia in maniera tale da poter inquadrare il monitor su cui erano proiettate le domande consentiva all’esaminando di trasmettere le immagini all’esterno e di ricevere le risposte corrette attraverso un minuscolo auricolare.

Portato in Comando, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità ed è stato denunciato alla Procura della Repubblica con la medesima accusa contestata al connazionale qualche giorno prima. 

Sempre nell’ambito dei controlli ritualmente esperiti dalla Polizia Locale per contrastare l’utilizzo di documenti di guida falsi, la sezione Falsi Documentali ha proceduto al sequestro di una patente di guida nigeriana risultata non autentica grazie all’impiego di strumentazioni sofisticate in uso all’unità specializzata. L’uomo che la usava è stato denunciato a piede libero per falso e il documento è stato posto sotto sequestro.

Visto il consistente numero di episodi verificatisi negli ultimi mesi, la Polizia Locale continuerà ad effettuare controlli durante le sessioni di esame.

Ieri, 15:092017-12-14 15:09:48
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Gli svizzeri acquistano sempre meno giocattoli per Natale

Questo Natale le economie domestiche svizzere intendono spendere in media 267 franchi per acquistare giocattoli, un importo simile a quello dell’anno...

Questo Natale le economie domestiche svizzere intendono spendere in media 267 franchi per acquistare giocattoli, un importo simile a quello dell’anno scorso (270) ma nettamente inferiore a quello del 2015, quando erano previsti 332 franchi. Stando a uno studio pubblicato oggi dall’istituto di ricerche di mercato GfK, il 30% degli interrogati nell’ambito di un sondaggio ha dichiarato di voler spendere più di 200 franchi.

Gli uomini si mostrano più generosi rispetto alle donne: prevedono di comprare giocattoli per 290 franchi, le donne 240. Nella ricerca di regali la maggior parte degli svizzeri preferisce recarsi in un negozio specializzato o in un reparto giocattoli, mentre la quota di acquisti online è ancora inferiore al 10%. Il 63% degli interpellati compra i giocattoli attraverso entrambi i canali di vendita, il 33% si limita ai punti vendita classici e solo il 4% unicamente a internet.

Quest’anno gli acquisti sono stati effettuati più in anticipo rispetto ad altri anni. La quota di coloro che a due settimane da Natale non aveva ancora comprato nulla è sceso per la prima volta da tre anni, al 22%. Il "black Friday", la giornata di super-sconti importata dagli Stati Uniti, ha fatto la sua parte: il 14% degli interrogati ha affermato di averne approfittato per acquistare giocattoli, contro il 10% l’anno scorso. Il sondaggio è stato condotto tra il 30 novembre e il 5 dicembre nella Svizzera tedesca e romanda.

Ieri, 15:052017-12-14 15:05:48
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Nuove denunce nel processo Eternit. I familiari faranno ricorso alla Corte per i diritti dell'uomo

"Il processo Eternit prosegue e alla prossima udienza davanti al Tribunale di Torino, fissata per martedì 19...

"Il processo Eternit prosegue e alla prossima udienza davanti al Tribunale di Torino, fissata per martedì 19 dicembre, presenteremo nuove denunce per altri casi di morte e malattia dovuta all’amianto. Inoltre, i familiari delle vittime per cui è stata dichiarata la prescrizione faranno ricorso alla Corte europea per i diritti dell’uomo e meditano una causa civile contro lo Stato italiano, anche per la questione della prescrizione". Lo sottolinea in una nota l’avvocato Ezio Bonanni, uno dei difensori di parte civile, dopo aver appreso della decisione della Cassazione.

"La modifica del capo di imputazione, da omicidio doloso in omicidio colposo, era stata accompagnata dalla prescrizione per quasi tutti i casi", rileva il legale aggiungendo che "l’azione penale prosegue dunque per l’ipotesi di omicidio colposo a carico dell’ex amministratore dell’Eternit, Stephan Schmidheiny". "I quattro tronconi, residuati dallo spacchettamento del processo Eternit bis, sono in fasi diverse: presso il Tribunale di Napoli sono nella fase delle indagini preliminari, a Torino il processo è nella fase dibattimentale, a Vercelli e Reggio Emilia i procedimenti sono in fase di indagine.

Poiché ogni giorno ci sono altri casi di insorgenza di malattie da amianto, con decessi, tra i pochi ex dipendenti Eternit ancora in vita, e tra i loro familiari (sono colpite anche le mogli che lavavano le tute da lavoro) e coloro che abitavano nei dintorni degli stabilimenti, continueremo a depositare istanza di giustizia ai diversi uffici del pm", spiega Bonanni. "Conoscendo le carte processuali, non posso condividere il giudizio della Suprema Corte. I due ricorsi del Pg e del pm di Torino, a nostro avviso, erano stati correttamente formulati e motivati, ed erano fondati. La decisione di inammissibilità sembra essere stata assunta nel rito e non nel merito. Attendiamo le motivazioni", conclude Bonanni che è anche presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Ieri, 14:582017-12-14 14:58:52
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Colosso farmaceutico israeliano in crisi: via 14mila posti

Il colosso farmaceutico israeliano Teva ha in programma nei prossimi 2 anni un taglio del proprio personale di ben 14’000 unità (25% della forza lavoro) e...

Il colosso farmaceutico israeliano Teva ha in programma nei prossimi 2 anni un taglio del proprio personale di ben 14’000 unità (25% della forza lavoro) e per questo i sindacati hanno minacciato il ricorso allo sciopero generale per domenica se il piano non sarà ritirato. Da tempo l’azienda è in crisi e non sono valsi a nulla gli interventi finora adottati. La stampa oggi ha attaccato l’azienda a cui – ha ricordato – sono stati dati miliardi dallo Stato. Teva ha circa 6’800 impiegati in Israele e 57’000 in tutto il mondo.