Territorio

Oggi, 12:112017-08-18 12:11:24
Prisca Colombini @laRegione

Vacallo, Simon Terrier (Lega-Udc) lascia il Municipio

Simon Terrier non fa più parte del Municipio di Vacallo. L’esponente del gruppo Lega-Udc ha infatti presentato le sue dimissioni, motivate da questioni di...

Simon Terrier non fa più parte del Municipio di Vacallo. L’esponente del gruppo Lega-Udc ha infatti presentato le sue dimissioni, motivate da questioni di lavoro. Quella che Terrier ha iniziato lo scorso anno è stata la terza legislatura. È infatti stato eletto in Municipio nel 2008 dopo una breve parentesi in Consiglio comunale. Attualmente era responsabile del Dicastero socialità e salute pubblica.

Una decisione sul nome del suo subentrante non è ancora stata presa. Il primo sulla lista Lega-Udc alle ultime elezioni comunali è stato Gianluca Ricci (346 voti personali); il secondo è stato Fabio Martello (340 voti personali).

Oggi, 12:092017-08-18 12:09:56
@laRegione

Ha protetto i figli e poi è stato falciato dal furgone

Ha appena fatto in tempo a proteggere i suoi figli, poi è stato mortalmente falciato dal furgone che è piombato sulle Ramblas. Questa la storia di Bruno...

Ha appena fatto in tempo a proteggere i suoi figli, poi è stato mortalmente falciato dal furgone che è piombato sulle Ramblas. Questa la storia di Bruno Gulotta, la vittima italiana dell'attentato che ha scosso ieri la città catalana, residente a Legnano, città italiana vicino a Milano. 

Questo il racconto della moglie della vittima, 28enne: "Stavano passeggiando sulle Ramblas con i due figli, Aria, di 7 mesi, nel passeggino, e Alessandro, di 6 anni, che il padre teneva per mano. Il van è arrivato all'improvviso. Tutti d'istinto si sono chinati, come a proteggersi".

Gulotta si è messo davanti ai figli, ed è stato travolto.

In tutto tra le vittime si contano due italiani e tre feriti.

(Ansa)

Oggi, 12:082017-08-18 12:08:08
@laRegione

AlpTransit. Pellegrini:' Anche l'ingegnere va prosciolto'.

Mera consulenza senza alcun potere decisionale, non era il responsabile della sicurezza bensì un addetto. Questo è il succo del contratto di lavoro per...

Mera consulenza senza alcun potere decisionale, non era il responsabile della sicurezza bensì un addetto. Questo è il succo del contratto di lavoro per gli incarichi del suo assistito nel cantiere di AlpTransit di Sigirino citato dall'avvocato Sebastiano Pellegrini che tutela il sessantenne ingegnere, terzo imputato del processo sulla tragedia capitata il 22 settembre 2010 che costò la vita al minatore Pietro Mirabelli. Da qui la richiesta di proscioglimento del suo assistito a cui non possono essere chiesti risarcimenti di alcun genere. Già da questa premessa, agli occhi dell'avvocato, dovrebbe essere chiaro che le censure mosse al sessantenne "cadono nel vuoto", ha sostenuto l'avvocato. Pellegrini ha citato una serie di disposizioni sulla sicurezza e ripreso alcune testimonianze. Ma la tesi principale dell'avvocato è quella relativa ai compiti e alle funzioni che svolgeva il suo assistito regolate come detto dal contratto di lavoro.

Ebbene, non figurava fra i suoi compiti quello di verificare l'adeguatezza della formazione degli addetti ai lavoro, ha sostenuto il legale che ha sottolineato come l'ingegnere non era nemmeno in galleria quando è successa la tragedia. Come avrebbe potuto intervenire? Il sessantenne non poteva impedire né tollerare l'accesso di lavoratori nella zona di pericolo in cui si svolgevano le perforazioni. Non poteva quindi omettere di adottare le necessarie misure di sicurezza per i lavori in galleria. L'ingegnere non aveva nemmeno la funzione di verificare l'idoneità delle procedure di messa in sicurezza. Non essendo presente in cantiere, non poteva accorgersi che era stato posato sulla volta uno strato di calcestruzzo spruzzato di spessore inferiore rispetto a quello imposto dalle prescrizioni tecniche. Non aveva compiti di sorveglianza e nella denegata ipotesi che l'ingegnere sia ritenuto in qualche modo responsabile della tragedia, ha rimarcato Pellegrini, non c'é il nesso di causalità fra l'incidente il comportamento del sessantenne.

Oggi, 11:502017-08-18 11:50:46
@laRegione

Immagini porno in stazione a Castione: 'I dipendenti comunali non possono accedere'

"Non sarebbe dovuto succedere". Il segretario comunale di Arbedo-Castione Elios Beltraminelli reagisce così alla notizia...

"Non sarebbe dovuto succedere". Il segretario comunale di Arbedo-Castione Elios Beltraminelli reagisce così alla notizia pubblicata da 'Tio' di immagini pornografiche apparse su un pannello pubblicitario alla stazione Tilo. La gestione dello schermo è stata affidata dal Comune a una ditta privata di Lugano, "proprio per evitare che accadessero situazioni del genere". E invece all'alba un lettore del portale online ha inviato alcune foto del pannello su cui veniva trasmessa quella che sembrerebbe la schermata di un sito pornografico. Da noi contattato, il sindaco Luigi Decarli sottolinea che nessun dipendente comunale ha accesso al totem pubblicitario e che su tutta la rete informatica del Comune un filtro impedisce l'accesso a siti hard: "È dunque escluso che la responsabilità sia del Comune", fa notare.

Non è però ancora dato sapere se l'apparizione delle immagini sia stata causata da controlli o filtri poco efficaci oppure sia la conseguenza di un hacker introdottosi nel sistema. 

Oggi, 11:472017-08-18 11:47:56
Mattia Cavaliere @laRegione

Fuga di gas a Vico Morcote

Fuoriuscita di gas tossico stamattina a Vico Morcote. È successo durante le operazioni di riempimento dell’impianto di depurazione di una piscina in un’abitazione di via Davigh attorno alle...

Fuoriuscita di gas tossico stamattina a Vico Morcote. È successo durante le operazioni di riempimento dell’impianto di depurazione di una piscina in un’abitazione di via Davigh attorno alle 10. La fuoriuscita è riconducibile, secondo l'agenzia Rescue media, alla probabile miscelazione di due sostanze.

Sul posto sono intervenuti i pompieri di Melide e gli specialisti del centro chimico cantonale dei pompieri di Lugano. Le tre persone che si trovavano all'interno dell’abitazione al momento del fatto sono state visitate dal personale sanitario del Servizio autoambulanza Mendrisiotto (Sam).

Una volta appurata la causa i pompieri hanno provveduto a ventilare i locali. Sul posto anche la Polizia per gli accertamenti del caso.

Oggi, 11:352017-08-18 11:35:16
@laRegione

Crollo nel S. Salvatore, Consiglio federale risponde a Chiesa: 'Manutenzione efficace'  

"Il Consiglio federale ritiene efficaci le attuali procedure di manutenzione e di rilevamento dello stato delle...

"Il Consiglio federale ritiene efficaci le attuali procedure di manutenzione e di rilevamento dello stato delle gallerie lungo le strade nazionali. Dopo il recente incidente, parallelamente agli accertamenti approfonditi in corso sulle cause, nella galleria Melide-Grancia sono state adottate misure preventive supplementari quali perforazioni di drenaggio, immagini dettagliate, misurazioni di controllo e interventi locali di consolidamento, per evitare il ripetersi di episodi simili". È quanto precisa il Consiglio federale in questi giorni rispondendo a un'interrogazione dal titolo Gallerie sicure del consigliere nazionale Udc Marco Chiesa.

Queste le risposte alle altre domande di Chiesa:

- Quali e quanti controlli sono stati effettuati sulle gallerie ticinesi, in particolare in quella del San Salvatore? "Dal 1° gennaio 2007 le gallerie delle strade nazionali sono sottoposte ogni cinque anni a ispezione visiva dall'Ufficio federale delle strade. La galleria Melide-Grancia (San Salvatore), progettata e realizzata all'inizio degli anni Sessanta, è stata inoltre oggetto di diverse verifiche approfondite, di cui le più recenti nell'autunno 2013 nella canna in direzione sud e nella primavera 2015 in quella opposta. L'ultimo risanamento di elementi costruttivi e impianti elettromeccanici ha avuto luogo tra il 2012 e il 2015, seguito da un'ispezione a ottobre 2016. Avendo constatato ulteriori anomalie, è stata condotta una nuova ispezione a gennaio 2017.

- Come è organizzata in generale la manutenzione di queste infrastrutture? "L'Unità territoriale del Cantone Ticino, dipendente dalla Divisione delle costruzioni cantonale, svolge una volta all'anno, su incarico dell'Ustra, la manutenzione ordinaria, che comprende sia la pulizia completa del tunnel (pareti laterali, volta, segnaletica, canalizzazioni ecc.) sia il controllo dell'equipaggiamento tecnico (dispositivi di sicurezza, ventilazione, segnaletica, impianti elettrici). Se necessario, l'Unità territoriale provvede anche a piccole riparazioni dell'infrastruttura. Gli interventi di ripristino di entità maggiore sono invece effettuati nell'ambito dei progetti di risanamento diretti dall'USTRA. Il risanamento della galleria Melide-Grancia realizzato negli scorsi anni ha riguardato, dopo la volta, la sostituzione degli impianti elettromeccanici e del sistema di ventilazione. Sono state inoltre effettuate iniezioni locali di materiale isolante e si è proceduto al rifacimento del manto stradale.

- Quali motivi hanno portato al crollo della parete? Erano prevedibili? "L'Ustra sta ricercando, insieme a esperti esterni, le cause precise di questo inatteso distacco di parete. I motivi del crollo sono ancora ignoti".

- Il Consiglio federale può garantire agli utenti autostradali un utilizzo sicuro delle gallerie ticinesi? "Le opere delle strade nazionali devono essere spesso realizzate in un contesto geologico complesso. Per questo le gallerie sono soggette a controlli e interventi di manutenzione periodici secondo norme, direttive e standard vigenti. L'USTRA fa tutto il possibile per garantire la sicurezza degli utenti".

- A seguito di quanto accaduto, dei controlli che si rendono necessari su tutta al galleria e degli interventi di manutenzione e riparazione, come sarà gestito e garantito il traffico verso sud? "I lavori, che interessano entrambe le canne, si svolgeranno unicamente di notte, mantenendo aperta una canna alla volta con circolazione a doppio senso, in modo da ridurre al minimo i disagi al traffico".

Chiesa: 'Solo un miracolo ha scongiurato la tragedia' 

Il consigliere nazionale Chiesa faceva questa premessa, quel giovedì 8 giugno (giorno del crollo), introducendo le sue domande al Consiglio federale: "Questa mattina un pezzo di parete all'interno della galleria del San Salvatore in direzione sud si è staccato cadendo sulla carreggiata. Alcuni veicoli sono stati colpiti dai detriti. Solo un miracolo ha scongiurato un incidente dalle conseguenze catastrofiche. Basti pensare a ciò che sarebbe successo se questo crollo si fosse verificato negli orari serali di punta quando la galleria è estremamente utilizzata. Le immagini lasciano francamente senza parole. Come è possibile che un tale crollo si sia verificato nel nostro Paese?".

Oggi, 10:102017-08-18 10:10:00
Marino Molinaro @laRegione

Piora: mucche morte 'per maleducazione e menefreghismo'

Non siamo solo io e mio marito Remo a pensarla così. Confrontandoci con colleghi di altre regioni e vallate del Ticino, da più parti viene confermato il...

Non siamo solo io e mio marito Remo a pensarla così. Confrontandoci con colleghi di altre regioni e vallate del Ticino, da più parti viene confermato il nostro stesso disagio. Che è purtroppo crescente a fronte di una situazione peggiorata negli ultimi anni». A parlare è Renata Mottini, quarant’anni di vita agreste alle spalle. Lo sfogo viene raccolto dalla ‘Regione’ dopo l’ennesimo caso di mucca morta al pascolo in zona Piora, dove i capi estivano prima di tornare nell’azienda agricola di Altanca. È successo domenica 6 agosto, sera, quando l’animale ha perso la vita ruzzolando dal pendio sovrastante la strada che costeggia il lago Ritom, zona molto frequentata da ticinesi e turisti. A quell’ora non passava nessuno; ma un analogo episodio, un anno fa, si è verificato 5 minuti dopo il...

Oggi, 09:492017-08-18 09:49:35
@laRegione

Record del mondo a piedi nudi

Infranto un record del mondo: il 53enne tedesco Aldo Berti ha finora percorso a piedi nudi 2'084 chilometri partendo da Rügen, isola situata a nord della Germania, in direzione della...

Infranto un record del mondo: il 53enne tedesco Aldo Berti ha finora percorso a piedi nudi 2'084 chilometri partendo da Rügen, isola situata a nord della Germania, in direzione della Svizzera. Domenica taglierà il traguardo della sua personale sfida a Einsiedeln (Sz).

"Oggi ho infranto il record del mondo", ha affermato ieri il 53enne all’ats dopo il suo arrivo a Fischingen (TG). Il suo GPS personale indica 2084 chilometri dopo 82 giorni di cammino e il precedente record, siglato nel 2016 dall’irlandese Eamon Keavenen, era di 2080 chilometri in 104 giorni.

Berti è partito lo scorso 28 maggio percorrendo tra i 25 e i 39 km al giorno e prevede di arrivare a Einsiedeln nella giornata di domenica. Nel corso del tragitto il 53enne ha anche raccolto fondi per opere di beneficenza in favore di tre associazioni di aiuto ai bambini. (Ats)

Oggi, 09:292017-08-18 09:29:00
Beppe Donadio @laRegione

'C'è voglia di montagna'

«Se non fosse per il gps che Gionata ha in testa, potrei anche perdermi, tra queste pianure», dice Giovanni dall’altra parte del filo. Gli amici-studenti-ciclisti di Gordola ci parlano da...

«Se non fosse per il gps che Gionata ha in testa, potrei anche perdermi, tra queste pianure», dice Giovanni dall’altra parte del filo. Gli amici-studenti-ciclisti di Gordola ci parlano da Bremerhaven, Germania, dopo essersi lasciati alle spalle Norvegia e Danimarca. La tabella di marcia è rispettata, così come il proverbio “chi nasce tondo non può morire quadrato”: la voglia di montagna, habitat naturale dei due, sta lentamente facendosi strada come la più brasiliana delle saudade. «Siamo in un momento nel quale il percorso è piatto, davvero non vediamo l’ora di salire. Abbiamo lasciato una terra bella e selvaggia, però, man mano vai verso sud, senti voglia di casa», dice Gionata.

Il vento è uno dei principali avversari di un’impresa di questo tipo: «Doppio sforzo, fisico e psicologico, non proprio appagante» sottolinea Giovanni. L’altro ostacolo, per chi pedala alla media di 150 km al giorno, è il recupero tra una tappa e l’altra. Sempre Giovanni: «I postumi del giorno prima si sentono, soprattutto dopo tappe di 200 km. Beviamo tanto, l’idratazione è fondamentale, le creme per proteggerci dal sole le abbiamo con noi, cerchiamo di andare a dormire presto, abbiamo aumentato le sessioni di stretching, stiamo attenti alla digestione».

I due giovani sono in perfetto orario. Anzi, se il progetto terminasse oggi, sarebbero a Gordola con 2 giorni di anticipo. Il morale è alto, si corre anche per raccogliere fondi da destinare ai bimbi di Katmandu: su www.laregione.ch/a/cartoline si possono trovare la descrizione del progetto e i riferimenti per le donazioni alla Ong Kam for Sud, oltre al tragitto dei due ciclisti, consultabile in tempo reale grazie al gps installato sulle biciclette. Le condizioni meteorologiche «per fortuna sono state dalla nostra parte», aggiunge Gionata, che per un attimo ci parla di casa: «Mio padre segue i miei spostamenti online, una modalità che ormai per lui è diventata routine». Non potrebbe essere diversamente, vista la caratteristica di giramondo di Gionata, che – poco prima di infilarsi in questa Bergen–Gordola di 2.700 km – aveva fatto una capatina in Mongolia.

«La traccia che lasciamo aiuta chi sta a casa a farsi un’idea delle distanze – aggiunge Giovanni – perché soltando stando qui capisci quanto sei realmente lontano». Così, si finisce per parlare di emozioni, e Soldati glissa («le conserviamo per dopo...»); chiediamo quanto mancherà loro il nord Europa, e Graber ironizza («pensando che dopo l’arrivo mi aspetta il lavoro, potrei dire tantissimo»). Ma è da una riflessione di Gionata che traspare la sintonia che lega i due amici: «Correre da solo sarebbe più dura, l’unica voce che mi risponderebbe sarebbe quella del vento».

 

Un franco per ogni chilometro


Corre parallelamente il progetto di devolvere a Kam for Sud (www.kamforsud.org, Ong con sede a Locarno) almeno un franco per ogni chilometro percorso. La somma sarà interamente girata al Centro Rodec di Katmandu, che si occupa dei bimbi di strada della capitale del Nepal. Si vuole regalare ai bambini una settimana di trekking nella natura, lontano dalla dura quotidianità del posto. In cambio, i bimbi di Katmandu spediranno una cartolina dalla loro città, una per ognuno dei vecchi e nuovi benefattori che faranno pervenire la loro offerta sul conto di Kam for Sud.

Questi i dati per contribuire:

Associazione Kam for Sud
Banca dello Stato del Cantone Ticino
CH-6501 Bellinzona (Svizzera)
Conto Nr. 3582660001000001
IBAN: CH83007643582660C000C
CCP della banca: 65-433-5

Specificare nella causale "Trekking bambini"

Contatto:
Kam For Sud bazaar
via F. Rusca 2
CH-6600 Locarno - Svizzera
Tel +41-91-2200364

info@kamforsud.org / www.kamforsud.org

 

Oggi, 08:212017-08-18 08:21:54
@laRegione

Sì a Previdenza vecchiaia e ad altri oggetti al voto, secondo il sondaggio gfs.bern

Le tre proposte in votazione il prossimo 24 settembre sarebbero state tutte approvate se lo scrutinio si fosse tenuto a...

Le tre proposte in votazione il prossimo 24 settembre sarebbero state tutte approvate se lo scrutinio si fosse tenuto a inizio agosto. Questo almeno secondo il sondaggio realizzato dall’istituto gfs.bern che per la Ssr Srg dà un 53% di favorevoli alla riforma Previdenza per la vecchiaia 2020 e al relativo aumento dell’imposta sul valore aggiunto. Per il decreto federale sulla sicurezza alimentare si profila invece un netto 65% di "sì". La partecipazione rilevata è del 55%.

Le differenze tra le regioni linguistiche per la Previdenza 2020 sono "incredibilmente deboli", rileva gfs.bern: anche nella Svizzera italiana i favorevoli alla riforma pensionistica e al connesso aumento dell’Iva sono il 53%, mentre la proposta sulla sicurezza alimentare raccoglie il 58% dei favori. Il sondaggio è stato realizzato telefonicamente dal 31 luglio al 10 agosto su un campione di 1205 persone: 704 nella Svizzera tedesca, 301 in Romandia e 200 nella Svizzera italiana. Il margine di errore è di +/- 2,9 punti percentuali, con una probabilità del 95%, scrive gfs.bern.


Sì di misura per la Previdenza 2020

Le intenzioni di voto per la Legge federale sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 e il decreto federale sul finanziamento supplementare dell’Avs mediante l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto indicano una debole maggioranza assoluta del 53%. Il sondaggio rileva che i contrari sono il 42% per la riforma e il 41% per l’Iva, mentre gli indecisi sono rispettivamente il 5 e il 6%. I fautori del "sì" iniziano la campagna con un vantaggio rispettivamente di 11 e 12 punti percentuali. .


Vantaggio risicato anche per l'aumento dell'Iva

Il progetto sull’aumento dell’Iva rileva risultati simili a quelli di Previdenza 2020: un 44% di intervistati convinti (22% chiaramente a favore, 22% fermamente contraria) e 50% di opinione moderata (31% piuttosto a favore, 19% piuttosto contrari), mentre gli indecisi si attestano al 6%. Nonostante il legame tra i due progetti – sia a livello di contenuto, sia di conseguenze dal momento che se una delle due non viene accettata decade anche la seconda – alcuni votanti hanno espresso intenzioni di voto divergenti: il 7% di favorevoli all’aumento dell’Iva rifiuta la riforma e si registra lo stesso dato anche per la situazione inversa. Il 44% soltanto degli intervistati si mostra coerente con un doppio "sì", mentre i doppi "no" si attestano al 34%. Per quanto riguarda la riforma Previdenza 2020, il 40% ha un’opinione ferma (21% chiaramente a favore, 19% decisamente contraria), il 45% ha un’opinione moderatamente affermata (32% piuttosto a favore, 23% piuttosto contrari) e gli indecisi sono il 5%


La sicurezza alimentare verso un netto "sì"

A livello svizzero i votanti assolutamente o tendenzialmente favorevoli al decreto sulla sicurezza alimentare sono il 65%, i contrari il 18% e gli indecisi il 17%. Se in Ticino il sì sarebbe accolto con il 58% dei consensi, nella Svizzera tedesca i favorevoli rappresentano il 62% e il dato è ancora maggiore in Romandia (73%). (Ats) 

Oggi, 08:042017-08-18 08:04:35
@laRegione

Biasca-Giornico: autostrada più silenziosa: Lavori fino a novembre

Prende il via nei prossimi giorni la posa della segnaletica di cantiere nel tratto della A2 compreso fra Biasca e Giornico, dove verranno...

Prende il via nei prossimi giorni la posa della segnaletica di cantiere nel tratto della A2 compreso fra Biasca e Giornico, dove verranno eseguiti dei lavori per il risanamento della pavimentazione autostradale della carreggiata Nord-Sud, ormai degradata. Sul tratto in questione, informa l'Ustra (Ufficio federale delle strade), verrà posato un nuovo asfalto con caratteristiche fonoassorbenti che consentirà inoltre di ridurre il rumore prodotto dall’autostrada, favorendo quindi il miglioramento della qualità di vita della popolazione che risiede nei pressi della A2. Durante le diverse fasi di cantiere, che sarà attivo a partire dal 4 settembre, il traffico di transito potrà sempre disporre di due corsie per ogni direzione di marcia e verrà gestito in base alla conduzione “3+1”. La velocità massima sarà ridotta per motivi di sicurezza ad 80 km/h.

Oltre alla sostituzione della pavimentazione autostradale, nell’ambito di questo cantiere verranno sostituite anche le barriere elastiche sul lato destro della carreggiata, adeguandole ai nuovi standard di sicurezza. La conclusione dei lavori è prevista per inizio novembre. La sostituzione delle barriere nello spartitraffico al centro della carreggiata e la nuova pavimentazione del tratto sul lato opposto (carreggiata Sud-Nord) verranno effettuate nel 2018.

L’Ustra invita l’utenza alla prudenza e al rispetto della segnaletica di cantiere. L’investimento complessivo, tutto a carico della Confederazione, ammonta a circa 4 milioni di franchi.

Oggi, 07:002017-08-18 07:00:00
Andrea Manna e Paolo Ascierto

Settore fallimenti, a fine gennaio lascia l'Ufficiale per il Sopraceneri

Al Dipartimento istituzioni il settore esecuzione e fallimenti registra la partenza di un funzionario dirigente. Patrick Bianco, 46 anni,...

Al Dipartimento istituzioni il settore esecuzione e fallimenti registra la partenza di un funzionario dirigente. Patrick Bianco, 46 anni, avvocato, Ufficiale dei fallimenti per il Sopraceneri, ha rassegnato le dimissioni per la fine del prossimo mese di gennaio. Tornerà al privato, alla libera professione. È alle dipendenze dell’Amministrazione cantonale dal 2003, quando è stato nominato Ufficiale esecuzione e fallimenti del Distretto di Locarno. Dal 2015, con la costituzione per tutto il Ticino di un Circondario di esecuzione e di un Circondario dei fallimenti, è responsabile degli uffici fallimenti del Sopraceneri (Ufficiale per il Sotto è Marco Piattini), di cui i principali sono quelli di Locarno e Bellinzona. C’è di più. Bianco si occupa anche di allestire, per conto dei vari...

Oggi, 06:502017-08-18 06:50:00
Stefano Guerra @laRegione

Cannabis legale, a condizione che...

La canapa ‘light’ (quella con meno dell’1 per cento di Thc) si vende sempre di più in Svizzera. E la diffusione dell’erba legale accende anche nella Confederazione il dibattito...

La canapa ‘light’ (quella con meno dell’1 per cento di Thc) si vende sempre di più in Svizzera. E la diffusione dell’erba legale accende anche nella Confederazione il dibattito sulla regolamentazione della cannabis. Un sondaggio telefonico realizzato dall’istituto gfs.bern porta ora acqua al mulino dei fautori della depenalizzazione. Stando all’indagine, due terzi degli svizzeri (66 per cento) sono favorevoli – a determinate condizioni – a un allentamento della legge attuale, che proibisce la vendita e il consumo di prodotti a base di canapa con un contenuto di Thc superiore all’1 per cento.

Tutte le regioni linguistiche preconizzano un cambiamento della legge, rivela lo studio pubblicato mercoledì da Fachverband Sucht e dall’omonima associazione romanda, il Groupement romand d’...

Oggi, 06:302017-08-18 06:30:00
Aldo Bertagni @laRegione

Il Ps: ‘Così si aiutano i ricchi’

Serve un passo indietro. Perché la politica fiscale, nel campo delle deduzioni, da almeno tre decenni segue la logica dell’annaffiatoio – bagna tutti, indistintamente – e...


Serve un passo indietro. Perché la politica fiscale, nel campo delle deduzioni, da almeno tre decenni segue la logica dell’annaffiatoio – bagna tutti, indistintamente – e premia soprattutto i redditi alti. Lo sostiene un’iniziativa parlamentare generica di Ivo Durisch, capogruppo socialista. Un esempio fra i diversi, le deduzioni assicurative che permettono risparmi complessivi annui superiori ai 30 milioni (per imposte cantonali e comunali) ai quasi 13mila contribuenti con un reddito imponibile superiore ai 110mila franchi, che vuol dire almeno 150mila franchi lordi annui. Non sarebbe il caso di introdurre una deduzione sociale regressiva, che tenga conto appunto del reddito?
Intanto va detto che il Canton Ticino, per quel che concerne gli oneri assicurativi del contribuente (...

Oggi, 06:202017-08-18 06:20:00
Fabio Barenco @laRegione

Le poche alternative di Hupac

Da sabato «il traffico ferroviario sulla tratta Rotterdam-Genova è praticamente fermo». E ci sono enormi difficoltà «a trovare delle rotte alternative». Lo stop ai treni causato dall’...

Da sabato «il traffico ferroviario sulla tratta Rotterdam-Genova è praticamente fermo». E ci sono enormi difficoltà «a trovare delle rotte alternative». Lo stop ai treni causato dall’incidente lungo l’importante linea della Rheintalbahn, nel Baden-Württemberg, sta creando non pochi grattacapi a Hupac, così come a Ffs, Bls e altre società attive nel trasporto di merci su rotaia. Irmtraut Tonndorf, portavoce dell’operatore del traffico combinato con sede a Chiasso, teme che la strada rosicchi alla ferrovia preziose fette di mercato, qualora i disagi dovessero protrarsi.
Sabato scorso un cedimento dei binari, dovuto ai lavori in corso in una galleria a Rastatt, tra Basilea a Karlsruhe, ha interrotto il transito dei treni lungo il principale asse ferroviario europeo nord-sud. Disagi...

Ieri, 22:472017-08-17 22:47:51
@laRegione

Terrorismo islamico, Trump esalta i crimini di guerra di Pershing

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna a citare il generale americano John Pershing e, facendo leva sulla leggenda che avvolge le...

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna a citare il generale americano John Pershing e, facendo leva sulla leggenda che avvolge le gesta del militare secondo cui, durante la Guerra filippino-americana del 1899-1902, fu talmente duro con ’terroristi’ musulmani da debellarne la minaccia per decenni, lo porta ad esempio di efficacia per la lotta odierna al terrorismo.

Un mito quello di Pershing che però molti esperti e storici mettono in discussione, contestando la veridicità degli aneddoti sul generale, e soprattutto sottolineando che le sue azioni - compiute peraltro in una colonia a tutti gli effetti - ammonterebbero a crimini di guerra.

"Studiate cosa il generale Pershing degli Stati Uniti fece ai terroristi catturati. Non ci fu più terrorismo radicale islamico per 35 anni!", ha scritto Trump in un tweet pubblicato qualche ora dopo la notizia dell’attacco a Barcellona.

https://twitter.com/realDonaldTrump/status/898254409511129088 

Il generale Pershing avrebbe fermato gli attacchi dei musulmani nelle Filippine torturandoli e sparando contro alcuni di loro, catturati, proiettili immersi nel sangue di maiale e risparmiando soltanto uno dei prigionieri affinché raccontasse quanto accaduto.

Secondo esperti però non vi sono neppure prove certe che l’episodio sia davvero accaduto. Trump aveva citato Pershing negli stessi termini già in campagna elettorale, durante un comizio in Sud Carolina nel febbraio 2016. (Ats/red)

Ieri, 20:522017-08-17 20:52:54
@laRegione

Air Berlin, si fa avanti Lufthansa

Non si perderà tempo nel decidere le sorti di Air Berlin: le trattative con Lufthansa inizieranno già domani e il colosso tedesco sarebbe intenzionato ad acquisire 90 dei 140 aerei...

Non si perderà tempo nel decidere le sorti di Air Berlin: le trattative con Lufthansa inizieranno già domani e il colosso tedesco sarebbe intenzionato ad acquisire 90 dei 140 aerei della compagnia, inclusa l’intera flotta della controllata Niki.

A rivelare gli annunci del ceo Carsten Spohr al consiglio di sorveglianza della compagnia di bandiera tedesca è stata oggi la Sueddeutsche Zeitung, secondo la quale un’intesa potrebbe esser raggiunta già la prossima settimana.

Il numero uno di Air Berlin, che martedì ha comunicato l’ insolvenza dell’azienda, ha affermato inoltre che gli interlocutori al momento sono tre: "Oltre a Lufthansa, siamo in contatto con altri due interessati – ha spiegato Thomas Winkelmann -. Aziende tutte serie dal punto di visto finanziario, abbastanza grandi da poter assicurare un futuro sicuro ad Air Berlin, e che avrebbero interesse ad operare ancora dalla Germania".

Secondo la Dpa si tratterebbe di Easyjet e Tuifly, nomi non confermati per ora dal ceo. Air Berlin ha comunque i giorni contati: "dalla prospettiva di oggi è molto probabile che il marchio sparisca", ha affermato lo stesso Winkelmann, in una intervista ai tabloid Bild e Bz.

Il negoziato centrale, a quanto scrive la Sz, sarà comunque quello che si avvierà domani con Lufthansa e proseguirà nel weekend. Bisognerà chiarire come organizzare il passaggio di una gran parte delle tratte, degli aerei e dei dipendenti.

La compagnia tedesca si prepara già da un anno al fallimento di Air Berlin e adesso lavora a un piano dettagliato, scrive il giornale di Monaco. Si dubita che il prestito ponte da 150 milioni di euro, garantito dal governo tedesco, possa bastare davvero come annunciato fino a novembre, "ma se tutto andasse liscio Air Berlin potrebbe essere frazionata già per settembre, secondo gli insiders".

Il sindacato di categoria Ufo ha però già lanciato un allarme sui dipendenti di Air Berlin, che rischierebbero di essere declassati a livello di neoassunti. Scenario smentito da Spohr, in un’anticipazione del Rheinische Post in uscita domani: "Nell’equipaggio di Air Berlin il livello è al top, e di questo potremmo essere lieti prendendo possibilmente molti di loro. Per questo ci confronteremo anche con il sindacato per una soluzione". (Ats)


Ieri, 20:292017-08-17 20:29:14
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Venezuela, è caccia aperta ai dissidenti anti-Maduro

In Venezuela è ormai caccia aperta ai dissidenti. L’Assemblea Costituente promossa dal presidente Nicolas Maduro si accinge a sospendere l’immunità parlamentare...

In Venezuela è ormai caccia aperta ai dissidenti. L’Assemblea Costituente promossa dal presidente Nicolas Maduro si accinge a sospendere l’immunità parlamentare del marito della ex Procuratrice Luisa Ortega Diaz e minaccia direttamente i deputati oppositori, fra i quali il presidente e il vicepresidente del Parlamento.

La mossa contro German Ferrer – marito di Ortega Diaz e deputato del partito di governo – è stata rapida. Il numero due del chavismo, Diosdado Cabello, ha consegnato ieri al nuovo Procuratore, Tarek William Saab, le prove che dimostrerebbero che Ferrer aveva aperto conti in una banca nelle Bahamas, dove sono stati depositati almeno sei milioni di dollari, che proverrebbero da "una rete estorsiva" organizzata nella Procura per ricattare persone sotto inchiesta giudiziaria.

Pochi minuti dopo, Saab ha esibito in una conferenza stampa le presunte prove contro Ferrer consegnate da Cabello, e poche ore dopo il Tribunale Supremo di Giustizia (Tsg) ha autorizzato il suo arresto, con l’accusa di corruzione, estorsione, associazione a delinquere e riciclaggio. L’alta corte ha chiesto dunque alla Costituente di sospendere l’immunità parlamentare del deputato chavista, prevista dalla Costituzione.

Da parte sua, la presidente della Costituente, Delcy Rodriguez, ha annunciato che la "Commissione della Verità" dell’organismo, che lei stessa presiede, aprirà varie inchieste sui deputati dell’opposizione per accertare le loro responsabilità penali. Rodriguez ha citato due casi. Quello di Julio Borges, presidente del Parlamento, accusato di sabotaggio per aver dichiarato che i prestiti esteri accordati senza l’avallo del legislativo sono da considerarsi illegali, e il suo vice, Freddy Guevara, accusato di aver istigato ed organizzato la violenza di piazza durante le manifestazioni antigovernative che si susseguono dallo scorso aprile.

Maduro ha già annunciato nei giorni scorsi che i deputati oppositori saranno chiamati a dire come stanno le cose davanti alla "Commissione della Verità" – se non lo fanno "con le buone", ha avvisato, saranno portati "in manette"- e che la loro immunità parlamentare "non può essere vista come una giustificazione per delinquere". Borges ha reagito chiedendo la tutela degli organismi internazionali, come la Commissione Interamericana per i Diritti Umani (Cidh) e l’Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani (Unhchr) e sottolineando che la "Costituente fraudolenta" promossa da Maduro non può in nessun modo "stravolgere le disposizioni dell’unica Costituzione vigente in questo paese", per cui "le misure che può prendere non hanno nessun valore o legittimità".

Da parte sua, Ortega Diaz – dopo aver confermato che agenti dell’intelligence hanno perquisito la sua casa a Caracas – si è definita "vittima di una vendetta totalitaria", aggiungendo che "è così che il governo di Maduro e Cabello pretende di porre fine alla nostra lotta per la democrazia’’. (Ats)

Ieri, 19:522017-08-17 19:52:18
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Turgovia: animalisti acquistano la maggior parte dei cavalli maltrattati

È stata un successo la vendita all’asta, tenutasi oggi a Schönbühl, nei pressi di Berna, dei cavalli dell’allevatore turgoviese accusato...

È stata un successo la vendita all’asta, tenutasi oggi a Schönbühl, nei pressi di Berna, dei cavalli dell’allevatore turgoviese accusato di maltrattamenti agli animali. Circa 500 interessati si sono presentati al Centro di competenza del servizio veterinario e animali dell’esercito, un centinaio dei quali pronti a pagare i 500 franchi di prezzo iniziale proposto.

Complessivamente erano 80 i cavalli messi all’asta. Tutti sono stati venduti salvo un pony, che è stato affidato a un gruppo di reclute. Quattro persone hanno infatti provato alle autorità che tredici dei 93 esemplari che si trovavano nella fattoria di Hefenhofen (TG) erano di loro proprietà, ha indicato all’ats il portavoce dell’esercito Daniel Reist. I

l Canton Turgovia, che ha organizzato l’asta, ha incassato in tutto 140’000 franchi e ha indicato che i soldi serviranno in primo luogo a coprire le spese assunte. Se ne rimarranno andranno al proprietario accusato dei maltrattamenti, che è stato arrestato e poi ricoverato a scopo di assistenza.

Chi ha acquisito un esemplare ha dovuto firmare un contratto nel quale viene stipulato che tratterà il cavallo conformemente alla legislazione sulla protezione degli animali. La maggior parte dei quadrupedi è finita nella mani di organizzazioni animaliste che hanno unito le forze per presentare offerte comuni, cosa che ha irritato non poco gli altri potenziali acquirenti.

Si tratta di associazioni provenienti dal canton Turgovia il cui obiettivo è "riportare a casa" gli animali evitando che finiscano direttamente dal macellaio. Lo scandalo dei maltrattamenti è diventato oggetto di cronaca a inizio agosto, quando il quotidiano svizzerotedesco Blick ha pubblicato alcune foto scattate da una ex dipendente dell’allevatore, che aveva parlato di tredici cavalli lasciati morire di fame in sei mesi.

Nelle immagini si vedevano equini denutriti, che giacevano a terra in fin di vita o addirittura morti. L’allevamento di Hefenhofen nel frattempo è stato chiuso. Sul posto sono stati trovati una novantina di cavalli, un centinaio di maiali, una cinquantina di bovini, una dozzina di pecore, tre capre e alcuni lama. Il medico cantonale ha ordinato un ricovero a scopo di assistenza per l’allevatore, che non potrà più tenere animali.

Ieri, 19:342017-08-17 19:34:55
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Rimini, aggrediscono donna incinta: "ti faccio abortire negra di m...."

Rapinano, insultano con epiteti razzisti e spintonano, facendola cadere a terra, una donna di pelle nera incinta al sesto mese. Ieri sera...

Rapinano, insultano con epiteti razzisti e spintonano, facendola cadere a terra, una donna di pelle nera incinta al sesto mese. Ieri sera la polizia di Stato di Rimini ha arrestato una coppia, lei 19 anni di Ancona, lui 22 di Caserta, per rapina.

L' equipaggio delle Volanti è intervenuto alla fermata del bus 11 dove la donna in gravidanza ha subito riferito di essere stata aggredita e derubata del cellulare. La coppia, che non ha mai smesso di insultare la donna anche davanti ai poliziotti con frasi razziste come "negri di m.... tornate a casa vostra", oppure "ti faccio abortire negra di m....", è stata inchiodata dalla testimonianze dei presenti. La gestante per lo choc si è sentita male ed è stata portata in ospedale. (Ansa)