Territorio

Oggi, 12:412017-06-29 12:41:50
@laRegione

Le piogge insistenti delle ult...

Le piogge insistenti delle ultime ore hanno isolato Rovio. Negli scatti RescueMedia la frana che ha invaso la strada cantonale che conduce al paese della Valmara e che ha messo in difficoltà tutti gli abitanti della regione.

Le piogge insistenti delle ultime ore hanno isolato Rovio. Negli scatti RescueMedia la frana che ha invaso la strada cantonale che conduce al paese della Valmara e che ha messo in difficoltà tutti gli abitanti della regione.

Oggi, 12:242017-06-29 12:24:08
Marco Marelli

Arrestato a Brogeda esponente di Cosa Nostra

Salvatore Greco, 48 anni, ricercato da oltre un anno, è stato arrestato mercoledì alla dogana di Brogeda mentre cercava di entrare in Italia. Appartenente alla cosca...

Salvatore Greco, 48 anni, ricercato da oltre un anno, è stato arrestato mercoledì alla dogana di Brogeda mentre cercava di entrare in Italia. Appartenente alla cosca mafiosa di Passo di Rigano, quartiere di Palermo, era ricercato dal 14 giugno 2016, quale responsabile dell'invio dalla Germania alla Sicilia di armi fra cui armi e cartucce, occultati su un furgone con targa tedesca. Il sequestro era avvenuto nell'ambito di una inchiesta della Polizia tedesca e della Gico della Guardia di finanza di Palermo su un traffico di armi e droga controllato da Cosa Nostra dalla Germania alla Sicilia. Inchiesta che in questi giorni ha portato all'arresto di 20 presunti mafiosi. L'unico che ancora mancava all'appello era il 48enne, i cui movimenti erano monirotati dalla polizia tedesca.

Oggi, 12:142017-06-29 12:14:27
Daniela Carugati @laRegione

Se ne è andato Pierluigi Rossi

All'età di 82 anni stamani, giovedì, all'alba, se ne è andato Pierluigi Rossi, già sindaco di Mendrisio per 21 anni. Da qualche tempo era ricoverato in ospedale e lottava contro il male...

All'età di 82 anni stamani, giovedì, all'alba, se ne è andato Pierluigi Rossi, già sindaco di Mendrisio per 21 anni. Da qualche tempo era ricoverato in ospedale e lottava contro il male che lo ha portato via.

Personalità del Partito popolare democratico e della politica locale e no, Rossi ha guidato il capoluogo dal 1972 al 1994, anno nel quale ha passato il testimone al suo delfino, Carlo Croci, che ha consolidato il sindacato Ppd. Con lui (come con altri nomi del panorama politico ticinese) se ne va un modo semplice e diretto di vivere la cosa pubblica. In molti lo ricordano, infatti, anche per la battuta sempre pronta, che riusciva ad abbattere pure gli steccati partitici. Una attitudine che, oggi, appare ormai d'altri tempi. Non a caso aveva dato il suo contributo a molte associazioni, nel cuore il 'suo' Mendrisio Star.

I funerali sono previsti per sabato alle 14.

Oggi, 11:402017-06-29 11:40:56
Marco Marelli

Como: quattro frecce e l'autista del bus si apparta con una donna, denunciato

Un atto di debolezza che a un autista Asf autolinee potrebbe costare un prezzo salatissimo. L'autista è stato denunciato dai...

Un atto di debolezza che a un autista Asf autolinee potrebbe costare un prezzo salatissimo. L'autista è stato denunciato dai carabinieri per interruzione di pubblico pubblico e per atti osceni in luogo pubblico. L'atto di debolezza? Appartarsi con una donna per fare sesso. Che potrebbe anche essere legittimo, anzi lo è. Sbagliato però il luogo in cui fare sesso: i sedili riservati ai passeggeri di un bus di linea, bloccato in mezzo alla strada, in una zona scomoda per il traffico.

Il fatto risale è accaduto nei giorni scorsi a Como. Ad accorgersi è stato un maresciallo dei carabinieri che tornando a casa si è accordo del bus fermo ai lati della strada con le doppie frecce attivate. Cosa ha pensato il carabinieri? Ad un guasto o a un malore dell'autista per cui si è fermato. Cosa ha visto? L'autista sdraiato su sui sedili dell'ultima fila, per cui ha bussato : l'autista, visibilmente imbarazzato (non poteva essere diversamente in quanto aveva i pantaloni abbassati), ha fatto cenno che andava tutto bene, quindi si è alzato. A quel punto si è alzata anche una donna con ancora la camicetta slacciata. A quel punto l'autista ha ammesso il motivo per cui aveva bloccato il bus.

L'uomo avrebbe chiesto ai carabinieri di chiudere un occho (nel frattempo era arrivata anche una pattuglia della radiomobile), ma i militari ligi al dovere hanno identificato la coppia. Anche la donna è stata denunciata per atti osceni in luogo pubblico. Non è dato sapere cosa intende fare l'Asf.

Oggi, 11:182017-06-29 11:18:45
@laRegione

Più unioni domestiche, più speranza di vita: qualche numero sugli svizzeri

L’istituto dell’unione domestica registrata è sempre più in voga. Nel 2016, circa 700 persone dello stesso sesso vi hanno fatto...

L’istituto dell’unione domestica registrata è sempre più in voga. Nel 2016, circa 700 persone dello stesso sesso vi hanno fatto ricorso, con una crescita del 4% rispetto all’anno precedente, indica una nota odierna dell’Ufficio federale di statistica (UST).

Stando ai dati sul movimento naturale della popolazione resi noti dall’UST, il numero di coppie di uomini che hanno deciso di unirsi è cresciuto sensibilmente nel 2016 (+14,1%), ovvero 62 in più rispetto al 2015, mentre quello delle coppie di donne è in calo (-13,0%,  34 coppie in meno).

In Svizzera intanto si vive sempre di più. Secondo i dati dell’UST, figura che i residenti in Svizzera vivono sempre più a lungo e che la differenze tra uomini e donne si stanno stemperando. La speranza di vita alla nascita è passata da 80,7 anni nel 2015 a 81,5 anni nel 2016 per gli uomini, e da 84,9 anni a 85,3 anni per le donne.

Il numero di nascite nel 2016 è cresciuto passando dalle 86’600 del 2015 a 87’900 nel 2016. Si tratta di un incremento dell’1,5%. Le nascite sono in crescita nella maggior parte dei Cantoni, tranne che in Ticino, Ginevra, Giura, Svitto e Nidvaldo. Dopo la progressione della mortalità registrata nel 2015, imputabile all’influenza e all’ondata di caldo, il numero di decessi è ritornato ai valori di riferimento, passando dai 67’600 casi del 2015 ai 65’000 del 2016, pari a una flessione del -3,9%. La differenza tra nascite e decessi, ossia l’incremento naturale della popolazione, è di 22’900: questa cifra, come quella del 2014 (+21’300), si avvicina a quelle osservate negli anni 90.

I matrimoni celebrati nel 2016 sono stati 41’600, un leggero aumento dello 0,5% rispetto al 2015. Tuttavia, scrive l’UST, si osserva una diminuzione delle unioni tra cittadini svizzeri (-0,2%), mentre aumentano i matrimoni misti (+1,4%) e quelli tra cittadini stranieri (+0,6%). Dalla metà degli anni 90 il numero di matrimoni si attesta a circa 40’000 all’anno, mentre la popolazione continua ad aumentare, facendo così abbassare la nuzialità, ovvero la propensione a sposarsi.

In compenso aumentano i divorzi, anche in Ticino. Sempre nel 2016 sono state 17’000 le sentenze di divorzio pronunciate, pari a un leggero incremento dello 0,4% rispetto all’anno precedente. I divorzi tra cittadini svizzeri e stranieri sono in aumento (rispettivamente +0,9% e +0,8%). Se il comportamento della popolazione osservato nel 2016 dovesse confermarsi in futuro, scrive l’UST, due matrimoni su cinque (41,5%) potrebbero concludersi con un divorzio.

Oggi, 11:042017-06-29 11:04:38
@laRegione

Guerra d'armi e d'informazione: in Siria ancora tensioni fra Russia e Usa

«L’attuale campagna informativa» americana «è preannunciatrice di un nuovo intervento in Siria». Lo ha detto la portavoce del ministero...

«L’attuale campagna informativa» americana «è preannunciatrice di un nuovo intervento in Siria». Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova commentando le accuse rivolte dagli Usa a Damasco di preparare un attacco chimico.

«La situazione attuale – ha aggiunto Zakharova – ricorda di fatto una provocazione militare e informativa su larga scala mirata non solo contro le autorità siriane ma anche contro la Russia».

Oggi, 10:552017-06-29 10:55:01
@laRegione

Tragedia Grenfell Tower: nuova polemica su Theresa May

Una nuova polemica nella tragedia della Grenfell Tower di Londra: questa volta riguarda la designazione fatta dalla premier Theresa May del presidente della...

Una nuova polemica nella tragedia della Grenfell Tower di Londra: questa volta riguarda la designazione fatta dalla premier Theresa May del presidente della commissione d’inchiesta che dovrebbe far luce sul terribile incendio costato la vita ad almeno 80 persone.

Secondo il Times, il prescelto, sir Martin Moore-Bick, ex alto magistrato, ha alle sue spalle controverse sentenze negative nei confronti di inquilini sloggiati in malo modo o di immigrati stranieri: “categorie” a cui appartengono molte vittime di Grenfell. La scelta dell’ex giudice ha sollevato anche obiezioni fra gli stessi collaboratori della May che sulla vicenda dell’incendio ha già compiuto una serie di errori che le sono costate forti contestazioni in pubblico.

Fra le sentenze più criticate di Moore-Bick, quella del 2014 quando si è pronunciato in favore del municipio di Westminster contro una madre single con cinque figli, Titina Nzolameso, che rischiava di restare senza un tetto. La corte suprema ha poi annullato la decisione del giudice.

Oggi, 10:452017-06-29 10:45:08
@laRegione

'Ho trovato due chili e mezzo di lingotti in un prato'

Cinque anni fa, due dipendenti del comune di Klingnau – villaggio argoviese al confine con la Germania – trovarono in un prato un sacco di plastica contenente...

Cinque anni fa, due dipendenti del comune di Klingnau – villaggio argoviese al confine con la Germania – trovarono in un prato un sacco di plastica contenente 2,5 chili d’oro in lingotti. Cinque anni dopo, allo scadere del termine per rivendicarne la proprietà, due persone si sono annunciate.

Il ritrovamento "senza precedenti" – i lingotti hanno un valore di circa 100 mila franchi – risale al 28 giugno 2012 e il termine per farsi avanti è scaduto ieri. Secondo quanto ha reso la polizia regionale del distretto di Zurzach (AG), due persone si sono annunciate nelle ultime due settimane all’ufficio regionale degli oggetti smarriti, presentandosi come i legittimi proprietari dei lingotti.

"Per questo motivo è impossibile al momento fornire qualsiasi informazione sulla restituzione dell’oro", scrive nella nota il comandante della polizia regionale René Lippuner. "Per poter decidere sull’eventuale consegna dei lingotti saranno necessarie indagini approfondite", ha precisato.

Nel caso non si riuscisse a risalire al legittimo proprietario, i lingotti passeranno al comune di Klingnau, secondo una perizia giuridica fatta realizzare dall’esecutivo. I due dipendenti del comune che hanno scoperto il "tesoretto" – un responsabile dell’ufficio tecnico e un apprendista – avranno allora diritto a una ricompensa pari al 10% del valore.

I lingotti, privi di punzonatura, erano avvolti nella carta velina bianca legata con del nastro adesivo. Si trovavano in un sacco di plastica, nascosto nell’erba alta vicino ad un arbusto. I due impiegati del comune li hanno trovati mentre stavano tagliando l’erba. Su uno dei lingotti gli specialisti della polizia scientifica scoprirono un’impronta digitale che apparteneva ad un cittadino bosniaco che al momento del ritrovamento si trovava in prigione. Il Ministero pubblico argoviese aveva archiviato un procedimento penale nel 2015, dopo essere arrivato alla conclusione che non esistono prove che i lingotti d’oro siano stati rubati.

Oggi, 10:312017-06-29 10:31:42
@laRegione

Migrazioni: 50 agenti svizzeri alle frontiere Sud

Una cinquantina, circa. Questo il numero di agenti di polizia svizzeri mobilitati per dare sostegno ai loro colleghi di frontiera di Ticino, Grigioni e Vallese,...

Una cinquantina, circa. Questo il numero di agenti di polizia svizzeri mobilitati per dare sostegno ai loro colleghi di frontiera di Ticino, Grigioni e Vallese, uniti per affrontare  «le sfide legate al previsto aumento delle entrate illegali nel corso dell’estate».

Lo ha reso noto con un comunicato la Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali, riunitisi a Berna. Gli agenti indirizzati alle frontiere Sud saranno chiamati a rinforzare «il dispositivo dei corpi di polizia cantonale nell’ambito dei controlli delle persone, ad esempio sulle arterie di circolazione principali, nelle stazioni e sull’autostrada, per poi disporre le misure amministrative del caso». Il comunicato sottolinea però «che l’impiego non prevede controlli alla frontiera». 

Lo scorso anno il cantone più sollecitato è stato il Ticino. L'impiego di uomini e risorse logistiche diverrà effettivo solo se si verificherà l'aumento di «transiti illegali». Spetterà ai cantoni beneficiari della misura farne richiesta.

 

Oggi, 09:332017-06-29 09:33:29
David Leoni @laRegione

Apicoltura, un disastro!

Gli apicoltori svizzeri hanno iniziato la stagione 2017 nel peggiore dei modi, avendo perso migliaia e migliaia di colonie. Durante lo scorso inverno più del 20% dei popoli è infatti morto....

Gli apicoltori svizzeri hanno iniziato la stagione 2017 nel peggiore dei modi, avendo perso migliaia e migliaia di colonie. Durante lo scorso inverno più del 20% dei popoli è infatti morto. Inoltre un altro 10% è arrivato all’inizio della primavera troppo debole per garantire l’impollinazione e, quindi, la produzione di miele.La causa principale della moria è sempre la varroa, l’acaro nemico numero uno arnie. Ma anche certi insetticidi giocano un ruolo importante nella vitalità e fertilità delle regine. La situazione emerge dai dati riuniti da Apisuisse coinvolgendo migliaia di produttori in Svizzera e del vicino Liechtenstein. I numeri variano da cantone a cantone, rileva un comunicato diffuso giovedì nel quale si sottolinea che le perdite registrate lo scorso inverno “rappresentano uno dei peggiori risultati registrati dall’inizio delle osservazioni statistiche”.

Oggi, 09:292017-06-29 09:29:00
@laRegione

A Cadenazzo un nuovo centro smistamento pacchi

“Certa che il boom del commercio online persisterà anche nei prossimi anni, e spinta dalla necessità di soddisfare interamente la domanda attesa dopo il 2020”, la Posta...

“Certa che il boom del commercio online persisterà anche nei prossimi anni, e spinta dalla necessità di soddisfare interamente la domanda attesa dopo il 2020”, la Posta getta le basi per il futuro del trattamento dei pacchi. Con un investimento di 150 milioni di franchi, entro due/tre anni potenzierà la logistica costruendo tre nuovi centri regionali di smistamento a Cadenazzo (nel sedime del centro lettere), a Landquart (Grigioni) e a Vétroz (Vallese) per decongestionare quelli di Daillens (Vaud), Härkingen (Soletta) e Frauenfeld (Turgovia), per il cui aumento della capacità di spartizione del 25% sono stati investiti 60 milioni negli ultimi due anni. Un incremento che secondo stime interne non è tuttavia sufficiente ad assorbire il crescente volume fino al 2020.

Con i tre nuovi centri il gigante giallo intende dunque rispondere alla forte crescita del commercio online e all’aumentata richiesta dei clienti di ricevere gli invii il più rapidamente possibile (oltre il 50% il giorno successivo l’ordine d’acquisto, mentre 15 anni fa era il 20%). Gli invii saranno smistati e recapitati nelle rispettive regioni senza dover passare, come accade oggi, per gli attuali centri pacchi. In tal modo una parte della logistica sarà trasferita a livello regionale. Con questo investimento la Posta sottolinea di “generare un valore aggiunto nei Grigioni, in Ticino e in Vallese”. A sorgere per primo sarà il centro di Cadenazzo, operativo da fine 2019. È prevista la costruzione di un edificio industriale con banchine di carico per autocarri e furgoni e un impianto di smistamento per tutti i pacchi impostati e recapitati in Ticino. Le altre due strutture d’oltralpe saranno pronte entro il 2020.

Le attuali prestazioni delle sedi di distribuzione per pacchi a Bex, Briga e Sion saranno accorpate, insieme allo smistamento dei pacchi, nel nuovo centro di Vétroz, mentre in quello che sorgerà nella zona di Landquart saranno trasferite le attuali sedi di Buchs e Landquart. In queste sedi la capacità di spartizione sarà di 8’000 pacchi all’ora; tutti i collaboratori presteranno servizio nelle nuove sedi e per alcuni di loro il tragitto casa-lavoro risulterà più lungo. Come detto, la costruzione dei tre centri rappresenta la risposta al boom del mercato dei pacchi: nel 2016 la Posta ne ha recapitati quasi 122 milioni, con un incremento del 6% rispetto al 2015, riconducibile principalmente all’espansione del commercio online.

Oggi, 08:552017-06-29 08:55:56
David Leoni @laRegione

Navigazione, 'nessuno sciacallaggio ai danni dei lavoratori'

"Nessuno sciacallaggio ai danni dei lavoratori del Lago Maggiore. No alla privatizzazione!" è quello che ribadiscono ad alta voce gli esponenti del...

"Nessuno sciacallaggio ai danni dei lavoratori del Lago Maggiore. No alla privatizzazione!" è quello che ribadiscono ad alta voce gli esponenti del Partito Comunista tramite un comunicato stampa.

"I comuni di Ascona, Brissago e Ronco sopra Ascona - comproprietari delle Isole di Brissago - si sono distinti per sensibilità sociale e umana, intimando - con quale diritto? - la ripresa del lavoro ai dipendenti in sciopero della Società Navigazione Lago Maggiore. - scrivono i comunisti - In caso contrario minacciano nientemeno di privatizzare il trasporto da e per le Isole di Brissago".

Gli esponenti del PC definiscono la presa di posizione dei comuni come di "inaudita arroganza", aggiungendo che "insultano il diritto costituzionale allo sciopero: in questo momento bisognerebbe invece mettere da parte gli interessi (e i profitti!) di parte e fare fronte unito a favore dell’occupazione e del rilancio del servizio pubblico". Secondo il PC, così facendo, si starebbe spingendo verso la liberalizzazione del trasporto sul lago, "una mossa inaccettabile e da condannare!".

"Siamo certo sensibili al problema che attraversano le Isole di Brissago - concludono - e non a caso nell’interrogazione presentata dal nostro deputato Massimiliano Ay al Consiglio di Stato nei giorni scorsi, vi è anche esplicitamente la richiesta di un intervento pubblico a favore del turismo, ma esso potrà avvenire solo una volta conclusa positivamente la vertenza sindacale in atto con il rientro dei licenziamenti e dovrà essere organizzato dallo Stato e non affidato ai privati: in caso contrario il sospetto che dietro a tutto vi sia una mossa per preparare la liberalizzazione della navigazione a tutto vantaggio dei soliti noti sarebbe ben più di un sospetto".

Oggi, 08:372017-06-29 08:37:16
David Leoni @laRegione

Ungulati, sempre più in alto

A causa dei cambiamenti climatici, tre delle specie di ungulati più diffusi sulle Alpi – camoscio, stambecco e cervo nobile – in tarda estate/autunno spostano i luoghi in cui soggiornano...

A causa dei cambiamenti climatici, tre delle specie di ungulati più diffusi sulle Alpi – camoscio, stambecco e cervo nobile – in tarda estate/autunno spostano i luoghi in cui soggiornano abitualmente ad altitudini più elevate. Lo ha dimostrato un gruppo internazionale di ricercatori sotto la guida dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL. Negli ultimi decenni la scienza ha documentato numerosi esempi di specie animali e vegetali che si sono trasferite per vivere a quote più alte a causa dei cambiamenti climatici. Come hanno dimostrato i ricercatori con l’aiuto di una raccolta di dati unica nel suo genere a livello mondiale, questa migrazione riguarda anche le specie di ungulati tipiche delle Alpi: l’Ufficio per la caccia e la pesca dei Gigioni ha infatti documentato più di 230’000 siti nei Grigioni nei quali tra il 1991 e il 2013 sono stati abbattuti caprioli, cervi nobili, camosci e stambecchi.

Oggi, 08:302017-06-29 08:30:29
David Leoni @laRegione

Vaticano, nuovo scandalo coinvolge il cardinale 'tesoriere'

Il cardinale George Pell incriminato per gravi reati sessuali. Le accuse della polizia australiana all’ex arcivescovo di Melbourne e ora prefetto degli...

Il cardinale George Pell incriminato per gravi reati sessuali. Le accuse della polizia australiana all’ex arcivescovo di Melbourne e ora prefetto degli Affari economici del Vaticano fanno stato anche di un caso di stupro. In ottobre tre funzionari della polizia del Victoria erano stati a Roma per interrogare l’alto prelato che rientrerà per difendersi. Nel dare l’annuncio il vice commissario di polizia, Shane Patton, ha precisato che le accuse riguardano più querelanti e che le indagini hanno riguardato reati che commessi negli anni 1970 a Ballarat, città nativa di Pell, dove allora era sacerdote. La Santa Sede intanto ha espresso “rispetto per la giustizia australiana” . Sta di fatto che il cardinale è il più alto esponente della Chiesa cattolica mai coinvolto in casi di pedofilia. «Sono innocente, le accuse contro di me sono tutte false. Non vedo l’ora di potermi difendere davanti agli inquirenti» ha dichiarato il cardinale in una conferenza stampa convocata stamane in Vaticano.

Ieri, 23:562017-06-28 23:56:45
David Leoni @laRegione

Brissago, il Centro nautico si...

Brissago, il Centro nautico si farà. Il Legislativo martedì sera ha preavvisato favorevolmente il credito da 2,1 milioni per l'edificazione della struttura. Ma, intanto, sembra che uno dei “fruitori” stia per andarsene...

Brissago, il Centro nautico si farà. Il Legislativo martedì sera ha preavvisato favorevolmente il credito da 2,1 milioni per l'edificazione della struttura. Ma, intanto, sembra che uno dei “fruitori” stia per andarsene...

Ieri, 20:342017-06-28 20:34:28
@laRegione

Sorte: "Le modifiche erano state concordate"

Non si è fatta attendere la reazione della Regione Lombardia alla decisione del Consiglio di Stato di revocare il contributo di 2 milioni di franchi a copertura dei costi...

Non si è fatta attendere la reazione della Regione Lombardia alla decisione del Consiglio di Stato di revocare il contributo di 2 milioni di franchi a copertura dei costi del collegamento tra Varese e Malpensa in vista del varo, a fine anno, della linea ferroviaria transfrontaliera Stabio-Arcisate. Il Cantone ha detto 'stop' dopo la scelta del Pirellone di preferire la via di Como a quella di Lugano per raggiungere Malpensa. E cio', ha motivato il governo ticinese, non rispettando il patto stretto nel 2012. Risponde Alessandro Sorte, assessore regionale alle Infrastrutture  e Mobilità: ''Le dichiarazioni del Consiglio di Stato del Canton Ticino non rispondono al vero -  rintuzza -. Le modifiche al servizio ferroviario tra Varese e Malpensa rispetto a quanto previsto dall'Intesa del 25 novembre 2011 sono state infatti discusse e concordate in diversi incontri tecnici tra gennaio e giugno tra il Cantone e la Regione. Incontri nei quali si è evidenziata l'opportunita' di rendere più appetibili i collegamenti con Malpensa, distanziando le corse in maniera più efficiente. Ciò è stato possibile solo prolungando a Malpensa il servizio proveniente da Como, poichè il Cantone non ha acconsentito a ruotare di 30 minuti i propri servizi, pur lasciando le frequenze invariate''.

Per l'assessore regionale conferma poi che il taglio ai finanziamenti non rappresenta un problema: ''Con la prossima manovra di bilancio stanzieremo le risorse aggiuntive per svolgere i servizi ferroviari programmati. Garantiremo i servizi di trasporto internazionale con risorse della Regione".

Affaire à suivre.

Ieri, 18:502017-06-28 18:50:12
David Leoni @laRegione

Podismo estremo nel fine setti...

Podismo estremo nel fine settimana in Vallemaggia. Si corre la seconda edizione dell'I Run To You Trail, gara vertical con sfide massacranti spalmate su tre giorni. All'evento parteciperà pure Marco Olmo, l'ultrarunner 69enne

Podismo estremo nel fine settimana in Vallemaggia. Si corre la seconda edizione dell'I Run To You Trail, gara vertical con sfide massacranti spalmate su tre giorni. All'evento parteciperà pure Marco Olmo, l'ultrarunner 69enne

Ieri, 17:282017-06-28 17:28:03
Dino Stevanovic @laRegione

L'addio di Sozzi? 'Un'incognita non necessaria'. Bolzani e Casalini motivano le dimissioni

“Un’incognita non necessaria”. Luca Bolzani e Daniele Casalini tornano sulle proprie dimissioni dal Consiglio d’...

“Un’incognita non necessaria”. Luca Bolzani e Daniele Casalini tornano sulle proprie dimissioni dal Consiglio d’Amministrazione della Lugano Airport Sa (Lasa), seguite alla fuga di notizie che hanno anticipato la partenza del direttore Alessandro Sozzi. E proprio all’addio di quest’ultimo si fa riferimento nell’incipit: i due membri temono infatti ricadute sul Piano Strategico per il rilancio dello scalo di Agno. “Pur non ritenendo che vi possano essere rischi concreti per l’immediato futuro dell’attività di Lasa – si legge sulla lettera integrale resa pubblica pochi giorni fa –, non possiamo però mantenere la convinzione che il Piano Strategico non venga condizionato e alterato da un cambio nella direzione». Timori palesati malgrado le rassicurazioni espresse settimana scorsa dal presidente del CdA Emilio Bianchi circa la continuità dell’aeroporto. Ma non solo. Bolzani e Casalini ritengono che “negli ultimi mesi la formula della gestione attraverso una Sa abbia perso il suo significato originario”, essendo venuta a mancare – a loro dire – l’autonomia che la differenzierebbe da un’azienda municipalizzata. Specificando infine la disponibilità a mantenere le funzioni fino a quando il Consiglio comunale di Lugano non avrà provveduto con le nomine dei sostituti, il dito sembrerebbe essere puntato proprio contro il Municipio della Città. Sulla vicenda si è espresso anche un altro membro del CdA – non dimissionario –: Tobiolo Gianella. “Ciò che sta succedendo da domenica sembra sì un attacco all’aeroporto ma con i cannoni, pardon, le fionde puntate sulla Città”. Se queste sono le premesse, l’estate si preannuncia particolarmente calda.

Ieri, 15:442017-06-28 15:44:54
Dino Stevanovic @laRegione

Condannati ed espulsi due ladri

Sei e otto mesi sospesi, e l'espulsione per un periodo di sei anni. Due georgiani di 34 e 36 anni sono stati condannati oggi alle Assise correzionali di Lugano per diversi furti,...

Sei e otto mesi sospesi, e l'espulsione per un periodo di sei anni. Due georgiani di 34 e 36 anni sono stati condannati oggi alle Assise correzionali di Lugano per diversi furti, violazione di domicilio e danneggiamento. I due hanno colpito il marzo scorso ad Ascona e a Bellinzona in tre appartamenti diversi, sottraendo denaro e gioielli per un importo complessivo di circa 9'500 franchi. I danni causati nelle singole abitazioni – porte, lampade e mobili rotti – ammontano a poco più di 1'800 franchi in totale. Il 34enne, inoltre, si è reso responsabile di una serie di piccoli furti a Berna nei giorni precedenti al triplice colpo: alcol, alimentari e qualche vestito i beni rubati in alcuni negozi della capitale, per un importo totale inferiore ai 1'000 franchi. «Non sono somme particolarmente grosse e i danneggiamenti sono di lieve entità» hanno infatti sottolineato gli avvocati della difesa, chiedendo riduzioni di pena. Il procuratore pubblico Nicola Respini ha chiesto nove mesi sospesi per il 36enne e quattordici sospesi per il 34enne e un'espulsione – automatica per legge in casi come questo – per sette anni.

Il giudice Mauro Ermani ha accolto in larga parte le istanze di riduzione di pena, evidenziando che «si tratta in sostanza di due vagabondi, che approfittano di situazioni di comodo, vivendo di lavori in nero e rubacchiando». Due ladruncoli di poco conto insomma, i cui «comportamenti vanno combattuti e sanzionati» ha comunque aggiunto il presidente della Corte. È venuto invece a cadere – grazie al principio dell'in dubio pro reo – il capo d'accusa che avrebbe aggravato la posizione del 34enne. L'uomo era infatti stato accusato di essersi introdotto in un appartamento di Castagnola (ragion per cui il processo si è svolto alle Correzionali di Lugano), pochi giorni prima dei fatti di Ascona e Bellinzona, e di aver rubato diversi beni – fra cui gioielli, borse firmate e una macchina fotografica – per un valore complessivo di oltre 44'000 franchi. Tuttavia, l'accusa non è riuscita a dimostrare il coinvolgimento dell'imputato, che ha negato durante tutte le fasi dell'inchiesta di aver effettuato il colpo.

I due, dopo aver trascorso circa tre mesi in carcere sono stati oggi liberati e saranno ora riaccompagnati al confine, dove sono stati per altro fermati dopo i loro furti a fine marzo.

Ieri, 15:172017-06-28 15:17:31
@laRegione

Il consiglio federale: 'La via bilaterale è la migliore'

La via bilaterale con l’Unione europea va mantenuta per ragioni politiche, economiche e sociali. È quanto ritiene il Consiglio federale che oggi ha...

La via bilaterale con l’Unione europea va mantenuta per ragioni politiche, economiche e sociali. È quanto ritiene il Consiglio federale che oggi ha fissato le sue priorità nelle relazioni con l’Ue. In una nota, l’esecutivo spiega di aver "costatato la necessità di portare avanti i negoziati in vari settori, soprattutto sulla questione dell’esatta portata del diritto soggetto alla procedura di risoluzione delle controversie, sulla questione degli aiuti statali e su alcuni aspetti riguardanti la libera circolazione delle persone". Il governo ha anche discusso della questione di un nuovo contributo di coesione ai Paesi dell’Ue economicamente e socialmente più deboli. La questione sarà "esaminata, a tempo debito, alla luce di una valutazione di tutti i dossier europei". Il Consiglio federale ha anche annunciato che all’inizio del prossimo anno si svolgerà una valutazione generale dello sviluppo dei dossier europei. Ad occuparsene sarà il successore di Didier Burkhalter: il ministro degli esteri lascerà infatti il Consiglio federale alla fine di ottobre.