Territorio

Oggi, 11:242017-02-23 11:24:08
@laRegione

Infortunio mortale in una cava a Lodrino

Un grave infortunio con esito letale è avvenuto stamattina, attorno alle 09.15, alle Cave Giannini a Lodrino. La Polizia cantonale comunica che un operaio 50enne di...

Un grave infortunio con esito letale è avvenuto stamattina, attorno alle 09.15, alle Cave Giannini a Lodrino. La Polizia cantonale comunica che un operaio 50enne di nazionalità svizzera e domiciliato nel Bellinzonese mentre stava operando su un blocco di granito del peso indicativo di 50 tonnellate è rimasto schiacciato dallo stesso. L'inchiesta di polizia dovrà accertare le cause dello spostamento del masso durante il taglio. Sul posto per le operazioni di soccorso l'equipaggio della Rega e di Tre Valli Soccorso. L'operaio è deceduto sul colpo. Sul posto anche il Care Team per il sostegno psicologico ai colleghi che erano presenti al momento dell'evento.

Oggi, 10:552017-02-23 10:55:08
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Tassa sul sacco, si vota il 21 maggio

Il Consiglio di Stato ha comunicato che il voto sul 'rüt' avrà luogo il 21 maggio. A renferendare quella che ufficialmente è una modifica della Legge cantonale di applicazione...

Il Consiglio di Stato ha comunicato che il voto sul 'rüt' avrà luogo il 21 maggio. A renferendare quella che ufficialmente è una modifica della Legge cantonale di applicazione della legge federale sulla protezione dell’ambiente (LalPamb) è stata la Lega di Lugano, con il granconsigliere Boris Bignasca in prima fila. In prima fila a difendere la tassa ci sarà invece il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, anch'egli della Lega.

Lo stesso giorno si voterà anche sulla Legge federale sull'energia.

Oggi, 09:432017-02-23 09:43:48
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Crescono ancora i frontalieri in Ticino: nel 2016 quasi duemila in più

Erano 64'327 i frontalieri impiegati in Ticino a fine 2016, ovvero quasi duemila in più rispetto a fine 2015. Lo rende noto oggi l'Ufficio...

Erano 64'327 i frontalieri impiegati in Ticino a fine 2016, ovvero quasi duemila in più rispetto a fine 2015. Lo rende noto oggi l'Ufficio federale di statistica (Ust), precisando che "in Ticino si osserva la quota di frontalieri (27,1%) più elevata rispetto al totale degli occupati".

A livello nazionale, si legge nel comunicato dell'Ust, "nel 2016 il numero di frontalieri di nazionalità straniera che si contavano in Svizzera è aumentato di 11'300 unità (+3,7%) a 318'500. Un po' più della metà di loro (54,9%) era domiciliata in Francia, circa un quarto (22,6%) in Italia e un quinto (19,3%) in Germania". 

Stando ai dati dell'Ust "nell'arco di cinque anni il numero di frontalieri è cresciuto di circa un quarto, passando da 251'700 unità nel 2011 a 318'500 nel 2016, con un aumento del 26,6%". In Ticino l'aumento è stato di 11'500 unità. "La progressione presso gli uomini (+26,4%) è stata analoga a quella delle donne (+26,8%). Nello stesso periodo, secondo i risultati della statistica delle persone occupate, il numero di occupati è passato da 4,713 milioni a 5,081 milioni (+7,8%)".

Oggi, 09:002017-02-23 09:00:06
Prisca Colombini @laRegione

Satira sotto l'ombrello con il Nebiolino di Chiasso

L’ombrello è ormai diventato l’oggetto ‘cult’ di Chiasso. Anche il Nebiolino – il giornalino satirico del Carnevale Nebiopoli – ha dedicato la copertina del suo...

L’ombrello è ormai diventato l’oggetto ‘cult’ di Chiasso. Anche il Nebiolino – il giornalino satirico del Carnevale Nebiopoli – ha dedicato la copertina del suo 62esimo numero all’oggetto che ha caratterizzato l’estate. Il giornalino sarà in vendita questa mattina alle 10 in piazza Municipio e nei punti vendita ufficiali. Il numero delle pagine dei vari articoli raggiunge il massimo storico di cento. In momenti di ‘economico maltempo’ non possono mancare i politici, abilmente abili a condividere l’ombrello ma anche lo sgabello. L’immancabile Pierino costringerà invece tutti a imparare le lingue nazionali. Il Nebiolino presterà una particolare attenzione anche agli allergici e vegetariani, dato che non contiene olio di palma ma anche ai celiaci, avvertiti sulla presenza di ‘glutei’ nei vari articoli. Sotto l’ombrello dell’umorismo ci si imbatte anche in improbabili Mary Poppins, avventure con sport extremis e rischiosissimi, testi in uno strano dialetto ticinese da leggere con cadenza campana (Napoli), il pissoir-design in voga quest’anno, e molto altro ancora.

Oggi, 08:582017-02-23 08:58:29
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Il Messico pronto ad appellarsi all'Onu contro le misure di Trump sui migranti

Il Messico non esclude di appellarsi alle Nazioni Unite contro le nuove misure migratorie del presidente degli Usa Donald Trump: lo...

Il Messico non esclude di appellarsi alle Nazioni Unite contro le nuove misure migratorie del presidente degli Usa Donald Trump: lo ha sottolineato il ministro degli esteri del Paese, Luis Videgaray.

«Voglio metterlo in chiaro nel modo più enfatico possibile, non c’è alcuna ragione perché il governo del Messico, e il popolo del Messico, debbano accettare misure che, in modo unilaterale, un esecutivo vuole imporre ad un altro», ha precisato il ministro durante una cerimonia per la firma di un accordo con l’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani.

Il governo messicano è pronto ad intervenire «con tutti i mezzi giuridici disponibili» e non esclude, ha aggiunto Videgaray, di appellarsi «agli organismi multilaterali, in primo luogo le Nazioni Unite, per difendere a livello internazionale i diritti umani e la libertà».

Intanto, il segretario di Stato degli Usa, Rex Tillerson, si trova in Messico per una visita di due giorni, nell’ambito della quale incontrerà, tra gli altri, il presidente Enrique Pena Nieto. Nella capitale messicana è atteso inoltre il responsabile alla sicurezza nazionale, John Kelly, proveniente dal Guatemala, dove ha compiuto una visita lampo.

Oggi, 08:452017-02-23 08:45:00
Prisca Colombini @laRegione

'Referendum X ME' con il giornalino di Carnevale di Mendrisio

Dopo piazza del Ponte, la trasformazione delle Aziende industriali in società anonima. A Mendrisio un simile fervore referendario non si vedeva dal...

Dopo piazza del Ponte, la trasformazione delle Aziende industriali in società anonima. A Mendrisio un simile fervore referendario non si vedeva dal lontano 793 dopo Cristo. E all’orizzonte ci sono nuovi referendum. Ne è convinta la redazione, capitanata da Diego Bernasconi, de ‘La Città’, il giornale del Carnevale di Mendrisio che sarà in vendita da questa mattina nelle migliori edicole e cartolerie della città. Grazie al kit del perfetto cittadino – una penna in edizione limitata, un formulario da ritagliare e un paio di forbici (non incluse) – tutti potranno creare il proprio ‘Referendum X ME’ e quindi partecipare a un’attività che sembra diventata di moda. Le venti pagine riassumono in chiave satirica gli avvenimenti del 2016. Un lavoro che per la redazione rappresenta un modo d’essere che aiuta a sentirsi vivi oggi. Tra i contenuti anche una lettera del presidente americano Trump a Charles Cross.

Oggi, 08:242017-02-23 08:24:37
@laRegione

Buon 2016 per Implenia: l'utile cresce del 24%

Implenia, il più grande gruppo svizzero attivo nel settore della costruzione, lo scorso anno ha realizzato un utile netto consolidato di 64,4 milioni di franchi, in...

Implenia, il più grande gruppo svizzero attivo nel settore della costruzione, lo scorso anno ha realizzato un utile netto consolidato di 64,4 milioni di franchi, in crescita del 23,9% rispetto al 2015.

Il fatturato consolidato ha fatto segnare un lieve calo dello 0,6% a 3,27 miliardi di franchi, indica una nota del gruppo zurighese pubblicata oggi. L’utile operativo si è fissato a 97,9 milioni di franchi, in aumento del 22,5%.

I segmenti Sviluppo, Svizzera e Infrastruttura hanno registrato risultati "eccellenti", mentre l’attività internazionale è appesantita dalla situazione in Norvegia.

Date le consistenti commesse, pari a circa 5,2 miliardi di franchi alla fine di dicembre, Implenia guarda con fiducia all’esercizio in corso e agli anni successivi.

Oggi, 08:212017-02-23 08:21:01
@laRegione

Utile in calo per Swiss Re: a 'pesare' sono le catastrofi naturali

Nel 2016 Swiss Re ha fatto segnare un utile netto in calo del 22% su base annua, a 3,6 miliardi di dollari (la medesima somma in franchi).

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Nel 2016 Swiss Re ha fatto segnare un utile netto in calo del 22% su base annua, a 3,6 miliardi di dollari (la medesima somma in franchi).

Il riassicuratore zurighese spiega il risultato essenzialmente con un aumento dei danni dovuti a catastrofi naturali, indica una nota diramato stamani dal gruppo. I premi e gli onorari hanno invece registrato una progressione del 10%, raggiungendo 33,2 miliardi di dollari. Il combined ratio, ossia il rapporto tra i costi dei sinistri e altre spese rispetto ai premi, è nettamente peggiorato, di 7,8 punti percentuali, al 94,8%.

Swiss Re considera i risultati buoni. Tutte le unità e gli investimenti a forte rendimento hanno contribuito all’evoluzione. "Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e lo abbiamo persino superato", afferma il Ceo Christian Mumenthaler citato nel comunicato.

Oggi, 07:392017-02-23 07:39:25
@laRegione

‘Salari taglieggiati e violenza’ Sotto torchio l’ex di Anna Oxa

Salari pagati parzialmente in nero e al di sotto del Contratto collettivo, pressioni sui dipendenti (“o lavori così e stai zitto oppure ti...

Salari pagati parzialmente in nero e al di sotto del Contratto collettivo, pressioni sui dipendenti (“o lavori così e stai zitto oppure ti licenzio”). E alcuni episodi di violenza fisica contro profughi minorenni ospiti delle strutture di Peccia e Camorino sulle quali vigilava grazie a un mandato ottenuto dal Dipartimento sanità e socialità: in un caso ceffoni e in un altro (gennaio) l’immobilizzazione per alcune ore (legandolo con le manette al palo della doccia) di un ragazzo ubriaco che avrebbe dato in escandescenze.

Questo il quadro – tutto da verificare da inquirenti e autorità – esposto la scorsa settimana al sindacato Unia da alcuni dipendenti della Argo 1 Sa di Cadenazzo. Testimonianza sottoposta venerdì al Ministero pubblico e che ha indotto la procuratrice Margherita Lanzillo, una volta interrogati i dipendenti, a incrociare le informazioni con gli inquirenti che già indagavano sullo svizzero-turco arrestato ieri poiché ritenuto un presunto reclutatore del sedicente Stato islamico. Anche lui impiegato alla Argo 1 come ‘securino’, non faceva parte del gruppo di colleghi rivoltosi al sindacato. È stato arrestato ieri e con lui è stato pure fermato il titolare della ditta. A monte – hanno comunicato Polizia e Procura – vi sono “le segnalazioni relative al mancato rispetto delle norme della vigente legislazione sul lavoro, della legge sulle attività private di investigazione e sorveglianza (Lapis), all’usura, al sequestro di persona e ad atti di violenza nei confronti di almeno un richiedente l’asilo ospitato al centro di Camorino dove la ditta era attiva”.

L’Argo 1 “è stata esautorata dalle sue funzioni, l’attività di sicurezza del centro è già stata affidata a un’altra società e il suo corretto funzionamento è garantito”. In relazione al procedimento sono state effettuate, sempre ieri, diverse perquisizioni. Anche in via Prati Grandi 25 a Cadenazzo dove ha sede operativa l’Argo 1 Sa. Il cui scopo sociale, come si legge nel Registro di commercio, è decisamente “multiservice” visto che offre “la consulenza, l’analisi e il project management nel settore informatico. La progettazione e commercializzazione di soluzioni in ambito di Information communication technology (Ict). Consulenze direzionali e tecniche in ambito tecnologico, redazione di perizie e certificazioni. Servizi di sicurezza, sorveglianza, accompagnamento, protezione beni e persone, investigazioni e raccolta di informazioni di cose e persone sia in Svizzera che all’estero. Organizzazione di eventi e manifestazioni, rappresentanza, vendita e assistenza di beni e servizi nel campo della sicurezza”.

La persona fermata ieri non è l’amministratore unico (43 anni, cittadino italiano domiciliato ad Arbedo-Castione). Bensì il titolare (36 anni, origini brindisine ma passaporto svizzero), nome noto alle cronache mondane per essere stato il quarto marito della cantante Anna Oxa (reduce dalle nozze elvetiche col magnate kosovaro-ticinese Behgjet Pacolli) dopo averle fatto da bodyguard. Anzi, il marito-bambino, perché quando i due si unirono in matrimonio nel 2006 a Cantù, lui aveva 26 anni e lei 20 di più. La rottura risale al gennaio 2009, almeno stando a un comunicato da lui inviato al portale ‘GossipNews’ nel quale puntualizzava di averla lasciata “per mia volontà”, di “non avere oggi l’attività di sicurezza ma una società svizzera che opera nel mondo dell’alta finanza avendo il ruolo di general manager” e di “essere residente in Svizzera”. Nel Registro di commercio figurava infatti una sua società cancellata a fine 2015 per cessazione dell’attività. Quindi, il passaggio alla Argo 1 Sa come titolare ‘de facto’ ma non di nome. Era lui – hanno spiegato i dipendenti a Unia e Procura – a dirigere la società, a istruire i ‘securini’, a impartire ordini, a decidere la retribuzione con atteggiamenti da usuraio, e a intervenire talvolta di persona nei centri profughi per gestire con polso le situazioni più tese.

Oggi, 07:302017-02-23 07:30:00
Davide Martinoni @laRegione

Esecuzioni e fallimenti, la Camera scrive (preoccupata) alla Gestione

Gli effetti della sottodotazione “in personale e in mezzi materiali” dell’Ufficio di esecuzione (Ue) e dell’Ufficio dei fallimenti (Uf) sono...

Gli effetti della sottodotazione “in personale e in mezzi materiali” dell’Ufficio di esecuzione (Ue) e dell’Ufficio dei fallimenti (Uf) sono al centro di una lettera che il presidente della Camera esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello ha inviato il 17 febbraio alla Commissione della gestione e delle finanze del Gran Consiglio. Il tema generale è la modifica dell’organizzazione degli Uffici di esecuzione e dei fallimenti, ma il focus viene messo sulle conseguenze di una politica che sembra basarsi su criteri “che spesso appaiono non andare oltre alla semplice rinuncia a sostituire posti divenuti vacanti e alla fissazione di obiettivi di risanamento astratti, per di più nell’urgenza, in un periodo già delicato per i numerosi cambiamenti organizzativi e lavorativi cui il...

Oggi, 06:502017-02-23 06:50:00
Samantha Ghisla @laRegione

A Bellinzona aiuole pubbliche in mano a ditte private

Novità in vista per la manutenzione delle aiuole presenti in una dozzina di rotonde stradali a Bellinzona e dintorni. Il Municipio cittadino ha deciso di...

Novità in vista per la manutenzione delle aiuole presenti in una dozzina di rotonde stradali a Bellinzona e dintorni. Il Municipio cittadino ha deciso di mettere a disposizione questi spazi verdi alle ditte di giardinaggio della zona. Una decisione che fa seguito alla mozione presentata nel 2012 dal consigliere comunale Vito Lo Russo (Plr), in cui si proponeva la creazione di un regolamento di collaborazione tra pubblico e privato per la gestione del verde pubblico.

Accolta dal Consiglio comunale e, sul principio, anche dal Municipio, la mozione chiedeva di mettere a disposizione di ditte, associazioni e privati gli spazi verdi della città. La proposta del Dicastero opere pubbliche e ambiente (Dop) adottata dal Municipio è di affidare la gestione delle aiuole – attualmente di competenza del team di giardinaggio dei Servizi urbani comunali – non a singoli cittadini, bensì a ditte attive in questo campo, che si assumono così i costi di realizzazione e di manutenzione, compresi quelli generati da danneggiamenti per incidenti stradali, intemperie o vandalismi.

In cambio, come avviene già in altri comuni ticinesi, viene concessa loro la possibilità di esporre un cartellone pubblicitario sulla rotonda. La realizzazione e la posa del cartello saranno di competenza del Dop (a spese della ditta), spiega il capodicastero Christian Paglia, aggiungendo che in questo modo viene garantita una certa uniformità. Come spiega il municipale, la prima fase consiste nel coinvolgere le ditte di giardinaggio: tre si sono già dette interessate e sono in corso contatti con altre società. L’intento è di iniziare con la nuova gestione già nel corso della primavera. Paglia sottolinea che questo piccolo partenariato pubblico-privato permetterà alle ditte di farsi pubblicità e alla città di disporre di maggiori risorse per lavorare su altre superfici.

Oggi, 06:402017-02-23 06:40:00
Daniela Carugati @laRegione

Accoglienza migranti al confine sud: 'L'uomo viene prima di tutto'

Se vi è chi costruisce muri, al contempo ci sarà qualcuno che costruirà una scala più alta». Lisa Bosia Mirra e don Giusto della Valle, di sicuro...

Se vi è chi costruisce muri, al contempo ci sarà qualcuno che costruirà una scala più alta». Lisa Bosia Mirra e don Giusto della Valle, di sicuro, sono fra i costruttori di scale. In un’Europa (e non solo) che sta srotolando metri e metri di filo spinato in nome della sicurezza, sono riusciti a dare la precedenza all’accoglienza. Un impegno quotidiano alla frontiera sud e, l’estate scorsa, sulla scena aperta dei migranti alla stazione di Como San Giovanni, che è valso loro il premio svizzero dei diritti umani ‘Alpes Ouvertes’ 2017. Ieri a respirare quella stessa aria di frontiera sono arrivati, numerosi, da tutta la Svizzera e da oltreconfine: un modo per rendere omaggio alla presidente di Firdaus e al parroco di Rebbio (Como). In un certo senso padre Cornelius Koch, il prete svizzero...

Oggi, 06:202017-02-23 06:20:00
Alfonso Reggiani @laRegione

L'aeroporto e il fieno della discordia

Una disdetta verbale di un accordo quarantennale. È quanto si sono sentiti dire dal direttore dell’aeroporto di Agno Alessandro Sozzi i titolari delle due aziende agricole che...

Una disdetta verbale di un accordo quarantennale. È quanto si sono sentiti dire dal direttore dell’aeroporto di Agno Alessandro Sozzi i titolari delle due aziende agricole che sfalciavano l’erba attorno allo scalo. Un fulmine a ciel sereno balenatosi alla vigilia dello scorso Natale. Dopo le proteste inascoltate, le due famiglie si sono rivolte a un avvocato che ha presentato alla Pretura di Lugano un’istanza fondata sulla legge federale che regola l’affitto agricolo. Sfumato il primo tentativo di conciliazione, se ne farà un secondo.
Entrambe le aziende tagliano i prati attorno all’aeroporto e l’attività è regolata da accordi sanciti in un contratto fra la Città di Lugano e le famiglie nel 1975. Un accordo poi rinnovato con un canone d’affitto. Al contratto sono poi subentrati gli...

Oggi, 06:102017-02-23 06:10:00
Samantha Ghisla @laRegione

A Claro trovato un accordo per acquistare il 'castello’

La Casaforte dei Magoria sta per diventare di proprietà comunale. È quanto auspica il Municipio di Claro, che ha licenziato un messaggio con la richiesta...

La Casaforte dei Magoria sta per diventare di proprietà comunale. È quanto auspica il Municipio di Claro, che ha licenziato un messaggio con la richiesta di credito di 389mila franchi per l’acquisto dei mappali. Oltre a godere del sostegno dell’Ufficio dei beni culturali (Ubc), l’esecutivo precisa di aver ricevuto l’approvazione preliminare da parte della direzione politica dei 13 Comuni della nuova Bellinzona, in cui confluirà anche Claro. Particolari le condizioni di vendita: l’offerta del proprietario Stefano Chiaberto è condizionata dall’ottenimento della licenza edilizia preliminare per l’ampliamento di due rustici di sua proprietà situati sul mappale adiacente quello della Casaforte, in zona nucleo. Un’offerta ritenuta “equa e conforme alle aspettative” dall’esecutivo; ma non...

Ieri, 23:192017-02-22 23:19:43
David Leoni @laRegione

Terre di Pedemonte, ladri in a...

Terre di Pedemonte, ladri in azione negli uffici amministrativi (e nella sede) di un'impresa edile e in un ristorante. Magro il bottino dei due colpi messi a segno nel giro di pochi giorni.

Terre di Pedemonte, ladri in azione negli uffici amministrativi (e nella sede) di un'impresa edile e in un ristorante. Magro il bottino dei due colpi messi a segno nel giro di pochi giorni.