laRegione
Nuovo abbonamento
troppe-regolamentazioni-soffocano-le-imprese
Glauco Martinetti, Presidente Cc-Ti
ULTIME NOTIZIE #dentroleconomia
#dentroleconomia
1 gior

Evitare l’obsolescenza programmata delle competenze

Con ‘obsolescenza programmata’ si definisce la fine pianificata del ciclo vitale di un prodotto. Cosa succede se applichiamo questo concetto alle HR?
#dentroleconomia
1 sett

Per salvaguardare l’export svizzero sono necessarie stabilità e certezze

La Svizzera si attesta al terzo posto nella classifica mondiale della competitività. Come si riflette ciò sull’export svizzero? Considerazioni sul presente e sul futuro
#dentroleconomia
2 sett

Con competenza al servizio delle aziende esportatrici

Lo sportello del Servizio Export e Legalizzazioni assume un ruolo molto importante presso la Cc-Ti
#dentroleconomia
2 sett

Aperture e chiusure, un equilibrio

L’opinione del Direttore della Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino Luca Albertoni
#dentroleconomia
3 sett

La formazione per promuovere il futuro lavorativo

Termini come smart working, BYOD, lavoro da remoto,… hanno fatto la loro prepotente comparsa nelle aziende
#dentroleconomia
3 sett

Video killed the radio star

Le numerose tecnologie esistenti sul mercato e a disposizione delle aziende possono cambiare il processo di selezione?
#dentroleconomia
3 sett

Home, Smart o Sustainable Work?

Tra le parole più inflazionate nei diversi media di tutto il mondo nell’ultimo periodo, troviamo senz’altro il termine ‘Work Smart’
#dentroleconomia
4 sett

La riscoperta della nostra terra

In molti hanno paragonato il periodo vissuto a una guerra. Vi sono delle similitudini per il legame alla propria terra
#dentroleconomia
18.10.2019 - 08:000

Troppe regolamentazioni soffocano le imprese

Secondo il Presidente Cc-Ti, Glauco Martinetti, le aziende dovranno affrontare nuove sfide nel prossimo futuro. Ecco le sue riflessioni nella nostra intervista.

Siamo alla 102esima Assemblea della Camera di commercio e dell’industria, tanta storia alle spalle, ma guardando al futuro quali nuove sfide attendono la Cc-Ti?
L’acronimo VUCA (volatility, uncertainty, complexity and ambiguity) riassume bene la situazione attuale: volatile, incerta, complessa, ambigua – risponde Glauco Martinetti, Presidente della Cc-Ti –. Lo spazio in cui la Camera opera non si sottrae a questa regola: imprenditori basati in Ticino ma con relazioni internazionali. Seguire questa dinamica ed essere però di supporto a tutte le aziende sono le sfide che ci attendono.

Da sei mesi in Ticino è iniziata una nuova legislatura, cosa si aspetta il mondo economico dal Governo e dal nuovo Parlamento?

A nostro giudizio la politica ha esagerato in regolamentazioni arrivando ad asfissiare la volontà imprenditoriale. Chiederei quindi al legislativo di limitare fortemente la creazione di nuove leggi e all’esecutivo di sfoltire i ranghi, laddove non ci sono chiare necessità.

Da tempo le aziende segnalano notevoli problemi nel reperire personale qualificato. Difficoltà accentuate spesso dagli ostacoli nel concedere permessi di lavoro e di dimora. Tutto ciò non rischia di frenare lo sviluppo delle imprese?

La nostra indagine congiunturale presso le aziende ticinesi rileva costantemente queste difficoltà di reclutamento e qualche difficoltà di troppo nelle procedure. Le stesse aziende si dimostrano però flessibili e riescono spesso a relativizzare l’impatto negativo di queste mancate assunzioni. Personalmente credo che abbiamo un certo potenziale negli «expat» ticinesi oltre Gottardo.

Finalmente le finanze cantonali sono state risanate. Dopo anni in cui il confronto politico è sempre rimasto pressoché inchiodato sulle questioni contabili, pensa che si riprenderà a fare davvero politica?

È sempre difficile fare di ogni erba un fascio, ma non credo che torneremo facilmente verso una politica costruttiva. Vedo posizioni molto rigide, dogmatiche, poca volontà nel fare passi avanti. Credo che abbiamo sprecato molte occasioni di fare una “buona politica”. Inoltre, non abbiamo esempi virtuosi vicino a noi da prendere come modello.

Nonostante i 30 milioni per investimenti nella scuola e nella socialità, da sinistra si minaccia il referendum contro il nuovo pacchetto di sgravi fiscali. Come spiega questo continuo irrigidimento della sinistra sul fisco, al punto di sconfessare ancora il consigliere di Stato socialista?

È evidentemente un grande problema. Abbiamo una società mondiale che sempre più sovente crea ricchezza senza impiegare il fattore lavoro. Questo sembra legittimare la sinistra nella sua lotta continua. Quindi l’imprenditore che crea ricchezza con il lavoro si sente fortemente attaccato e ingiustamente non capito. L’errore della sinistra ticinese è non capire che da noi l’imprenditore è il vero creatore di ricchezza e va protetto, non attaccato.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved