laRegione
Nuovo abbonamento
Cassia Casagrande, Stefano Fornara e Alex Domeniconi
ULTIME NOTIZIE #dentroleconomia
#dentroleconomia
1 mese
L’Assemblea generale ai tempi del Covid-19
Nell’area soci del sito Cc-Ti è possibile consultare e scaricare articoli e pratiche schede di natura giuridica su differenti tematiche
#dentroleconomia
1 mese
Come ripartire?
Le riflessioni del Direttore Cc-Ti Luca Albertoni
#dentroleconomia
1 mese
Iniziare a cambiare il finale
‘Non puoi tornare indietro e cambiare l’inizio, ma puoi iniziare dove sei e cambiare il finale’ (C. S. Lewis)
#dentroleconomia
4 mesi
Obiettivi ideali e realizzabili
Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti, parla della ‘Responsabilità sociale delle imprese’
#dentroleconomia
4 mesi
Uno sviluppo sostenibile è erede di aziende determinate
La Cc-Ti affianca le imprese nel rafforzamento e nella promozione di una responsabilità sociale consapevole
#dentroleconomia
4 mesi
Tipi di contratti
Si è tenuto nella mattinata del 17 febbraio il primo Networking Business Breakfast volto ad approfondire un tema giuridico
#dentroleconomia
4 mesi
Dati attesi e non disattesi
Vi proponiamo l’opinione di Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti sul tema CSR – aziende ticinesi
#dentroleconomia
4 mesi
La Cc-Ti sostiene Espoprofessioni 2020
Il nostro impegno per la formazione professionale
#dentroleconomia
4 mesi
Saliamo in cattedra
Vi proponiamo l’esperienza della Scuola Manageriale sotto una prospettiva differente, ovvero la voce di alcuni dei docenti
#dentroleconomia
4 mesi
Export svizzero da record anche nel 2019
Nonostante un clima internazionale caratterizzato da guerre commerciali e tensioni politiche, l’export svizzero ha nuovamente segnato numeri da record
#dentroleconomia
4 mesi
Campione d'Italia: cambiamenti in atto
Dal 1° gennaio, il comune di Campione d’Italia è entrato a far parte del territorio doganale dell’Ue. Come devono comportarsi le aziende ticinesi?
#dentroleconomia
5 mesi
Aziende caute, ma propositive
Vi proponiamo un’intervista con il Presidente Cc-Ti Glauco Martinetti
#dentroleconomia
11.03.2019 - 08:000

Bring your own device in azienda

Come viene regolato l'utilizzo a scopo professionale di apparecchi elettronici del dipendente sul posto di lavoro?


Cassia Casagrande, Stefano Fornara e Alex Domeniconi

 

Oggigiorno il dipendente lavora spesso utilizzando il proprio cellulare o pc portatile (acquistato con i propri mezzi), sia sul luogo di lavoro sia a casa. Come si regola l’uso a scopo professionale di dispositivi personali? Si tratta di un fenomeno globale, definito “bring your own device (BYOD)”, che sta prendendo sempre più piede soprattutto per quanto concerne i cellulari. I vantaggi sono evidenti: si va da una maggiore mobilità e produttività da parte del dipendente, che si sente più coinvolto e ha una familiarità maggiore con il proprio ‘device’, a minori costi in termini di dispositivi per l’azienda.

Vi sono però alcune caratteristiche a livello giuridico che è bene tenere in considerazione.

L’articolo 327 cpv. 1 CO indica che «salvo accordo o uso contrario, il datore di lavoro deve fornire al lavoratore gli utensili e il materiale di cui ha bisogno per il lavoro». Da qui si deduce che il BYOD non è obbligatorio e non può essere imposto. L’articolo 327 cpv. 2 CO prosegue dicendo che «se, d’intesa con il datore di lavoro, il lavoratore mette a disposizione utensili o materiale per l’esecuzione del lavoro, egli deve essere adeguatamente indennizzato, salvo accordo o uso contrario»: vediamo dunque come questa pratica sia facoltativa e debba essere oggetto di un accordo (datore di lavoro e collaboratore) tra le parti, anche se spesso quest’ultimo è tacito.

Costi e responsabilità

A livello di costi, l’acquisto del ‘device’ deve essere – almeno in parte – a carico del dipendente, altrimenti cadrebbe il discorso del BYOD, così come i costi sostenuti per l’abbonamento di riparazione e legati all’utilizzo andrebbero suddivisi proporzionalmente (in riferimento all’articolo 327 a del CO).
Cosa succede in caso di utilizzi impropri del ‘device’? Quali sono le responsabilità? Ve ne è una civile, da parte del datore di lavoro in caso di danneggiamento del dispositivo nel contesto dell’attività lavorativa, ma anche del dipendente in caso venissero causati dei danni al datore di lavoro (un esempio potrebbe essere, banalmente, l’uso del telefono da parte di bambini, che accidentalmente commettono un’azione involontaria che causa un problema).

La protezione dei dati

Altro grande capitolo in tema di BYOD è la protezione dei dati, a cui occorre prestare attenzione. Come tutelarla? Vi è una difficoltà tecnica e logica nel separare dati professionali e personali, i rischi sono quelli che dati professionali divengano accessibili a terzi, o vi sia una perdita o un abuso. L’art. 7 cpv. 1 della Legge sulla Protezione dei Dati afferma che «i dati personali devono essere protetti contro ogni trattamento non autorizzato, mediante provvedimenti tecnici e organizzativi appropriati». In questo caso la responsabilità ricade sul detentore della collezione di dati. È bene dunque che il datore di lavoro preveda le necessarie misure di protezione per i dati commerciali/aziendali e, al contempo, tuteli anche la sfera privata del dipendente.

Una conclusione

La Legge sul lavoro regola il tempo di lavoro e di riposo, e prevede che il dipendente debba essere tutelato con misure di protezione della sua salute. I confini tra tempo di lavoro e tempo libero/luogo di lavoro e abitazione propria sono sempre più labili. Il consiglio è quello di prevedere delle direttive interne chiare, che regolino e disciplinino l’utilizzo del BYOD. Esso deve far parte di una strategia aziendale globale, con una pianificazione e un accordo bilaterale.

 

La tematica trattata è di estrema attualità. Vi abbiamo dedicato un evento il 25 febbraio a cui hanno preso parte una trentina di persone. I relatori sono stati Cassia Casagrande, Responsabile Comunicazione ed Eventi Cc-Ti; Alex Domeniconi, Avv. dr. iur., associato presso Walder Wyss SA, Lugano e Stefano Fornara, Avv., CAS in civil litigation, counsel presso Walder Wyss SA, Lugano.

 

© Regiopress, All rights reserved