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0
2 set
(6-4 : 4-4)
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Il signor Mauro Pedroni all'esterno della sua abitazione di Contone
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30.04.2021 - 01:000

Dalla caldaia a nafta alla pompa di calore: «Sono davvero soddisfatto»

Mauro Pedroni, residente a Contone (frazione del comune di Gambarogno), lo scorso settembre ha installato una pompa di calore per scaldare la sua casa. Una scelta che rifarebbe immediatamente.

Otto mesi fa Mauro Pedroni è passato da un riscaldamento a nafta a una termopompa aria-aria per scaldare la sua casa di quattro locali e mezzo a Contone. La prova del primo inverno con il nuovo impianto è stata ottimamente superata.

«La vecchia caldaia aveva già diversi anni. Quando è venuto il momento di sostituirla, io e mia moglie ci siamo trovati a dover valutare se prenderne una dello stesso tipo o se optare per un nuovo sistema. Dopo esserci informati abbiamo deciso per un riscaldamento a energia rinnovabile». Una scelta dettata soprattutto da motivazioni di carattere ecologico: «Volevamo fare qualcosa per il bene dell’ambiente. È forse solo una goccia nel mare, ma crediamo sia importante».

 
Buon funzionamento, poca manutenzione

La soddisfazione per le prestazioni è grande: «Sono davvero molto contento di come funziona, riesce a scaldare secondo le nostre necessità sia i vari ambienti della casa che l’acqua». Inoltre è un sistema che richiede poca manutenzione: «L’ho appena fatta e per un po’ non ci dovrò più pensare. Abbiamo un abbonamento in cui sono inclusi tutti i servizi».

Quanto ai vantaggi a livello economico, per rilevarne la portata c’è da attendere fino al prossimo settembre. «Prima consumavo circa 2’800 litri di nafta, ma solo dopo un anno potrò vedere la differenza tra i costi dell’olio combustibile e quelli dell’elettricità». Stando ai calcoli preventivi, con le pompe di calore, lungo il loro periodo di vita che si attesta sui 20 anni, si può ottenere un risparmio tra il 10 e il 30 per cento rispetto a un riscaldamento a energia fossile.

Allo scopo di diminuire ulteriormente le emissioni di anidride carbonica e sul lungo termine i costi, esiste la possibilità di abbinare alla termopompa un sistema fotovoltaico per produrre autonomamente l’energia elettrica necessaria. «A Contone però è una modalità che non va molto perché passiamo due mesi all’anno senza sole. Ma è comunque fattibile».

Per scegliere l’impianto che più gli si addiceva, Mauro si è rivolto a diversi installatori mettendo a confronto le offerte. Una volta deciso, ha fatto richiesta per gli incentivi finanziari sia da parte del Cantone che da parte del Comune. «Ho ricevuto entrambi, anche se ci è voluto diverso tempo per via della pandemia che ha complicato un po’ le procedure per l’ottenimento».

 
Addio alla puzza di nafta

A livello pratico, la sostituzione vera e propria dell’impianto ha richiesto globalmente una ventina di giorni. «In quel periodo ho messo un bollitore provvisorio per scaldare l’acqua. Dato che eravamo in estate non lo abbiamo dovuto utilizzare molto». I mesi caldi sono in effetti il periodo migliore per i lavori di sostituzione. La pompa a calore è stata posizionata in garage al posto della vecchia caldaia. «Così il rumore non è un problema, anche se devo dire che ne fa meno di prima». Ad essere radicalmente cambiata è la qualità dell’aria: «Prima dal garage veniva sempre fuori un odore di nafta molto poco gradevole che talvolta in estate entrava anche dalle finestre della casa. Adesso questa puzza non c’è più e l’aria è molto più pulita». Per tutti questi motivi, conclude senza indugio Mauro, quella di passare a una pompa di calore «è una scelta che sicuramente rifarei».

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