Valérie Dittli: Nuova Denuncia Penale Dal Suo Ex Partito
Svizzera

Valérie Dittli: Nuova Denuncia Penale Dal Suo Ex Partito

Il Centro Vaud accusa la consigliera di Stato di aver tentato di trasferire 22.000 franchi da un sottoconto di campagna. È la terza denuncia a suo carico.

9 settembre 2026
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Valérie Dittli, consigliera di Stato vodese che ha recentemente annunciato la creazione del suo nuovo partito, il Mouvement libéral, è nuovamente al centro di una controversia legale. La sezione vodese del Centro, suo ex partito, ha infatti preannunciato una nuova denuncia penale nei suoi confronti, che sarà sporta domani in relazione a un conto bancario.

Giancarlo Sergi, presidente del Centro Vaud, ha confermato a Keystone-ATS la notizia, precedentemente riportata dal Blick romando. Il procedimento riguarda un sottoconto presso la Banca Cantonale Vodese (BCV) della sezione Lavaux-Oron, aperto nel 2025 con l'obiettivo di finanziare la campagna dell'attuale ministra cantonale dell'agricoltura e del digitale per un nuovo mandato in Consiglio di Stato.

Dittli è sospettata di aver tentato, alcuni giorni fa, di chiudere il conto e trasferire i 22.000 franchi in esso contenuti. La consigliera di Stato, che disponeva di una procura individuale per questo sottoconto, ha respinto immediatamente le accuse già dal 27 agosto scorso.

In seguito a questi eventi, la sezione del partito ha bloccato il conto e revocato la procura a Dittli. Quest'ultima continua a rivendicare la somma di denaro, mentre il suo ex partito si oppone a tale richiesta.

L'avvocato del partito, Samuel Thétaz, ha spiegato a Keystone-ATS che la denuncia penale mira a "chiarire le circostanze" in cui la richiesta di chiusura del conto è pervenuta alla BCV. L'obiettivo è anche fare luce sulla natura e la destinazione dei fondi depositati: si tratta di un conto di campagna per il partito, destinato esclusivamente alla campagna personale di Dittli, o un conto di sostegno più ampio alla sua azione politica?

"Se non si tratta di un conto di campagna, lei non ha il diritto di ricevere donazioni superiori a 300 franchi, poiché equivarrebbe all'accettazione di un vantaggio. E se si tratta di un conto di campagna, allora il denaro è destinato alle campagne condotte per il partito e spetta a quest'ultimo", ha sostenuto l'avvocato. Thétaz ha inoltre evidenziato che Dittli avrebbe prelevato dal conto 10.000 franchi per pagare la sua quota di iscrizione al partito, un fatto che, a suo dire, solleva ulteriori questioni legali.

Secondo quanto riportato da diversi media, l'importo di 22.000 franchi proverrebbe da donazioni effettuate da privati e aziende, in particolare tramite il sito web personale di Dittli.

Thétaz ha inoltre precisato che lo scorso 20 agosto il partito aveva già presentato un'altra denuncia contro ignoti per la falsificazione di un documento interno riguardante Giancarlo Sergi e le sue intenzioni in merito al Consiglio di Stato.

Valérie Dittli è già oggetto di altre due denunce penali. La prima, avviata lo scorso giugno, riguarda l'assegnazione di mandati all'ex presidente della Commissione fondiaria rurale. La seconda, datata 7 ottobre 2025, è per abuso d'autorità e concerne il tentativo di annullare alcune tassazioni passate in giudicato.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni