Inaugurate a Gurtnellen le più grandi batterie della Svizzera per la transizione energetica
Svizzera

Inaugurate a Gurtnellen le più grandi batterie della Svizzera per la transizione energetica

Gli impianti di Axpo ed EnergieUri, con una potenza complessiva di 58 MW, rendono Plattischachen un hub energetico nazionale e supportano le rinnovabili.

9 settembre 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

I gruppi energetici Axpo ed EnergieUri hanno dato vita a quello che ritengono essere un progetto strategico per il futuro energetico del paese, realizzando in stretta vicinanza due grandi accumulatori con una potenza complessiva di 58 megawatt.

L'impianto è entrato ufficialmente in funzione oggi a Gurtnellen, nel canton Uri. "Con le due grandi batterie l'area industriale di Plattischachen diventa un hub energetico di rilevanza nazionale", afferma il consigliere di stato Hermann Epp, citato in un comunicato congiunto delle due aziende. "Tali progetti portano know-how tecnologico nel cantone, creano commesse per le imprese locali e garantiscono posti di lavoro nella regione", aggiunge il responsabile del dipartimento costruzioni.

Mentre l'impianto di Axpo, con i suoi 50 megawatt, ha un respiro nazionale e si inserisce nella strategia di crescita del gruppo per il settore dello stoccaggio flessibile - con oltre 300 megawatt in costruzione tra Francia, Germania, Italia, Polonia e Romania - quello di EnergieUri, da 8 megawatt, sarà invece gestito per rispondere alle esigenze specifiche del territorio urano. "Il nostro primo grande accumulatore è un complemento ottimale al nostro portfolio energetico, che comprende già il recente parco eolico, il primo impianto di pompaggio del cantone nonché progetti fotovoltaici e idroelettrici di grandi dimensioni", spiega Werner Jauch, CEO di EnergieUri, a sua volta citato nella nota.

"Con l'espansione delle nostre attività di stoccaggio a batterie proseguiamo coerentemente la nostra strategia di crescita", gli fa eco Christoph Brand, CEO di Axpo, le cui dichiarazioni sono riportate nel documento per la stampa. "Anche le soluzioni ibride, come la combinazione di impianti fotovoltaici o eolici con grandi accumulatori, stanno diventando sempre più importanti". Si tratta infatti di garantire la stabilità della rete e l'integrazione delle energie rinnovabili.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni