La revisione, in vigore dal 1° novembre, precisa i compiti per l'amministrazione federale e cantonale, con l'obiettivo di emissioni nette zero entro il 2040.
Il Consiglio federale ha adottato oggi una modifica dell'ordinanza sulla protezione del clima (OOCli). La revisione, che entrerà in vigore il primo novembre, precisa i compiti in materia per l'amministrazione federale e quelle dei Cantoni.
La OOCli, che esplica i suoi effetti dal primo gennaio 2025, costituisce l'attuazione della Legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l'innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli), adottata dal popolo nel 2023 quale controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)".
"A causa della (loro) portata e complessità", il Consiglio federale aveva rinunciato a introdurre nell'ordinanza le misure che avrebbero dovuto essere adottate dall'amministrazione centrale, il nocciolo duro delle attività dello Stato, ma anche da ambiti decentralizzati come l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari e i politecnici o imprese parastatali come FFS e Posta, si legge nella documentazione pubblicata oggi dal governo.
La modifica presentata oggi contempla proprio tali misure, che concernono anche l'amministrazione centrale dei Cantoni. Questi e la Confederazione devono avere un "ruolo esemplare", come recita del resto il nuovo capitolo 5a del testo. La LOCli prevede che le amministrazioni centrali debbano raggiungere l'obiettivo delle emissioni nette di CO2 pari a zero entro il 2040 - la medesima legge prevede il 2050 per la Svizzera nel suo insieme.
Secondo l'ordinanza, le misure, che devono considerare tutte le emissioni, comprese quelle a monte e a valle, che derivano dalla produzione, dal trasporto e dallo smaltimento di prodotti e servizi acquistati, sono di due tipi. Le prime sono sostanzialmente quelle che valgono anche per il settore privato, come ad esempio programmi per gli edifici; sono definite in un piano complessivo per la legislatura 2027-2031.
Le seconde riguardano le emissioni rimanenti, che dovranno essere compensate completamente mediante l'impiego di tecnologie a emissioni negative (NET) al più tardi entro il 2040: si tratta di tecnologie che consentono di rimuovere il CO2 dall'atmosfera e di immagazzinarlo in modo permanente.
Amministrazioni cantonali, ambiti decentralizzati dell'amministrazione federale e imprese parastatali devono stabilire autonomamente come raggiungere la neutralità climatica, quali debbano essere gli obiettivi intermedi e le misure da adottare nonché quali emissioni a monte e a valle vadano considerate.
L'esercito e le sedi all'estero dell'amministrazione federale dovranno presentare un saldo netto pari a zero solo entro il 2050. Questo orizzonte temporale tiene conto del limitato margine d'azione sul mercato degli armamenti nonché delle differenti condizioni quadro locali esistenti a livello internazionale.