Ricongiungimenti familiari per asilo in Svizzera ostacolati dalla burocrazia
Svizzera

Ricongiungimenti familiari per asilo in Svizzera ostacolati dalla burocrazia

Un rapporto dell'Osservatorio svizzero denuncia requisiti eccessivi, costi elevati e cambi di competenza che separano le famiglie per anni, con gravi ripercussioni sui minori.

8 settembre 2026
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Importanti ostacoli di natura burocratica complicano il ricongiungimento familiare nel settore dell'asilo in Svizzera, con ripercussioni negative soprattutto per i bambini. È quanto denuncia un rapporto diffuso oggi dall'Osservatorio svizzero sul diritto d'asilo e degli stranieri (beobachtungsstelle.ch)

Nel documento, l'organizzazione critica in particolare le difficoltà nell'ottenere e far riconoscere i documenti, il difficile accesso alle rappresentanze elvetiche all'estero, i costi elevati e i trasferimenti di competenze fra la Confederazione e i Cantoni. In alcuni casi esaminati, le famiglie sono rimaste separate per nove o dieci anni.

In particolare, l'ottenimento dei documenti costituisce un problema rilevante, sottolinea l'Osservatorio, che parla di "requisiti formali eccessivi" citando, a mo' d'esempio, un uomo originario dell'Afghanistan al quale le autorità hanno richiesto un certificato di matrimonio autenticato ufficialmente. Per ottenerlo, il soggetto in questione si è dovuto recare personalmente nel paese di origine "nonostante un pericolo concreto" per la sua incolumità.

In un altro caso, la Svizzera ha preteso che la moglie e il figlio di un rifugiato riconosciuto si procurassero dei passaporti eritrei. Una richiesta che, per essere soddisfatta, avrebbe obbligato la famiglia a contattare le autorità dello Stato dal quale cercavano di proteggersi. Solo al termine di un ricorso durato due anni è stato infine riconosciuto che tale richiesta era poco ragionevole.

Secondo il rapporto, le procedure variano a seconda delle autorità competenti. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) applica criteri meno rigorosi rispetto alle autorità cantonali. Ciò diventa un problema quando, nel corso del procedimento, si verifica un cambio di competenza.

Quando una persona ammessa a titolo provvisorio ottiene un permesso di soggiorno nell'ambito di una procedura per casi di rigore, la competenza passa dalla SEM al Cantone. La domanda viene quindi riesaminata secondo requisiti formali più elevati, anche se la procedura presso il SEM era già in fase di conclusione.

Le conseguenze sono particolarmente gravi per i bambini, sottolinea l'Osservatorio, secondo cui i minori possono essere costretti a trascorrere una parte considerevole della loro infanzia separati da uno dei genitori, spesso in condizioni precarie e senza uno status di soggiorno garantito.

Per questo, secondo l'Osservatorio i tempi di trattamento delle domande di ricongiungimento familiare dovrebbero durare al massimo un anno. Le esigenze particolari in materia di protezione, specie se ci sono bambini di mezzo, devono essere sistematicamente prese in considerazione.

Inoltre, gli obblighi in materia di prova dovrebbero considerare il paese di origine e lo status di protezione delle persone interessate. Quando i documenti non possono essere ottenuti, o solo con grande difficoltà, andrebbero previsti alleggerimenti probatori e altri mezzi per accertare i fatti.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni