Condanne per incidente pattinatrice russa alle Olimpiadi giovanili 2020
Svizzera

Condanne per incidente pattinatrice russa alle Olimpiadi giovanili 2020

Due tecnici condannati a Losanna per lesioni colpose gravi a Olga Sevastianova, caduta da 5 metri a causa di un verricello installato male.

7 settembre 2026
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Il Tribunale di polizia di Losanna ha emesso oggi due condanne in relazione al grave incidente che ha coinvolto una pattinatrice russa durante una prova ai Giochi Olimpici Giovanili del 2020. I due imputati, tecnici di un'azienda di organizzazione eventi con sede nella Svizzera tedesca, sono stati riconosciuti colpevoli di lesioni colpose gravi.

La pena inflitta consiste in una multa di 180 aliquote giornaliere da 50 franchi, con sospensione condizionale per due anni. Secondo la presidente del tribunale, i condannati hanno mancato al loro dovere di diligenza, causando la caduta dell'atleta.

Sono stati invece assolti il marito della pattinatrice acrobatica, che la assisteva nelle esibizioni, e altri due tecnici della stessa azienda svizzerotedesca.

L'avvocato di uno dei due condannati ha già annunciato l'intenzione di presentare ricorso, mentre l'altro attende di esaminare il testo integrale della sentenza. L'avvocata Elza Reymond ha dichiarato che Olga Sevastianova "sarà soddisfatta della sentenza, dopo aver atteso sei anni che le fosse resa giustizia". Il legale del marito ha definito "convincente il ragionamento giuridico della corte".

L'episodio risale al 7 gennaio 2020. L'acrobata, all'epoca 35enne, stava eseguendo volteggi sospesa a una corda sulla pista di pattinaggio di Malley quando è precipitata da un'altezza di cinque metri. Olga Sevastianova è stata ricoverata d'urgenza all'Ospedale universitario di Losanna (CHUV), dove è stata posta in coma artificiale, versando inizialmente in pericolo di vita.

Le gravi lesioni riportate includono un fegato gravemente danneggiato, la rimozione di una parte dell'osso cranico, la rottura di quattro costole, di ossa di una mano e del viso, oltre a una lesione dei nervi ottici. A causa di questi infortuni, la donna non ha più potuto riprendere la sua attività sportiva.

L'inchiesta condotta in seguito all'incidente ha accertato che la causa tecnica della caduta fu l'installazione scorretta del verricello che manteneva Sevastianova sospesa in aria.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni