Syndicom critica la Posta per i tagli di personale nonostante gli utili
Svizzera

Syndicom critica la Posta per i tagli di personale nonostante gli utili

Il sindacato denuncia la soppressione di altri 110 impieghi, che si aggiungono ai 430 già persi dal 2025, e chiede investimenti in formazione e trasparenza.

7 settembre 2026
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Syndicom critica la Posta per la soppressione di altri 110 posti di lavoro annunciata oggi. Per il sindacato, la decisione è in contraddizione con i buoni risultati finanziari del gruppo.

I tagli comunicati oggi si aggiungono a una serie di ristrutturazioni che dal 2025 hanno già interessato oltre 430 persone, si legge in una nota.

Secondo syndicom, la strategia di riduzione del personale è "particolarmente sconcertante" dato che la Posta ha presentato dati finanziari positivi, con un utile di 139 milioni di franchi nella prima metà del 2026. Il sindacato critica anche il dividendo di 150 milioni di franchi versato alla Confederazione.

"È il personale ad aver permesso i buoni risultati della Posta", ha affermato David Roth, co-responsabile del settore Logistica di syndicom, citato nel comunicato. "Anziché onorare questo impegno, la direzione del gruppo presenta una ristrutturazione dopo l'altra".

Il sindacato chiede alla Posta di investire nella formazione continua e nella riqualificazione professionale anziché procedere con i tagli. Tra le richieste figurano anche piena trasparenza e il mantenimento dei posti di lavoro all'interno dell'azienda dove possibile.

Syndicom vede inoltre un legame tra la politica del personale e la revisione della legge sulla Posta, che a suo dire "aprirebbe la strada a un ulteriore smantellamento del servizio pubblico".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni