La Commissione parlamentare svizzera raccomanda il sostegno alla candidatura per le Olimpiadi invernali 2038
Svizzera

La Commissione parlamentare svizzera raccomanda il sostegno alla candidatura per le Olimpiadi invernali 2038

La CSEC-N approva il decreto con modifiche, evidenziando l'opportunità per lo sport e la coesione nazionale, con un focus su sostenibilità e finanziamento pubblico limitato

4 settembre 2026
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La candidatura della Svizzera ai Giochi olimpici invernali 2038 deve essere sostenuta. È quanto raccomanda la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N), approvando il decreto con 21 voti a 2 e 2 astensioni, apportandovi alcune modifiche. A suo avviso, si tratta di un'opportunità per lo sport, i giovani e la coesione nazionale. Va prestata attenzione alla sostenibilità, ma la commissione accoglie favorevolmente il previsto finanziamento pubblico, stabilito e limitato. Con 17 voti a 8, propone che i Giochi siano organizzati secondo elevati standard nazionali e internazionali in materia di sostenibilità, trasparenza e buon governo. Ciò comporta l'impiego di mezzi della Confederazione per finanziare gli spostamenti, così come una carta sociale e culturale. La commissione si è invece espressa contro regolamenti speciali o eccezioni agli standard vigenti e ha respinto l'obbligo per la Confederazione, nonché per i Cantoni e i Comuni che ospitano i Giochi, di compensare i danni alla natura, al paesaggio e al clima con sostanziali misure in materia di legacy a favore della natura. Con 24 voti a 0 e un'astensione, la commissione intende inoltre promuovere i prodotti regionali, agricoli e vitivinicoli svizzeri nell'ambito dei Giochi. I miglioramenti in materia di accessibilità apportati agli impianti sportivi utilizzati in modo permanente, alle infrastrutture e ai mezzi pubblici dovranno essere mantenuti anche dopo la manifestazione (17 voti contro 1 e 7 astensioni). L'organizzazione responsabile dovrà informare le commissioni parlamentari competenti almeno una volta all'anno sullo stato della candidatura e dei preparativi, sull'andamento finanziario e sul rispetto dei parametri di riferimento stabiliti, nonché presentare un rapporto finale al termine dei Giochi. Con 16 voti a 8 e un'astensione, la CSEC-N ha inoltre espressamente precisato che la partecipazione di Cantoni e Comuni è soggetta alle decisioni parlamentari e, se del caso, alle decisioni di democrazia diretta previste dal diritto cantonale e comunale. Una minoranza ritiene superflua tale precisazione. Infine, con 15 voti a 5 e 4 astensioni, propone di non sottoporre il decreto federale a referendum facoltativo. La maggioranza ritiene che la legittimazione democratica sia garantita dalle decisioni prese a livello cantonale e comunale. Una minoranza ritiene invece che, in considerazione delle ripercussioni a lungo termine dei Giochi, l'ultima parola debba spettare al popolo. Il testo è stato approvato con 21 voti a 2 e 2 astensioni.

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