L'Ufficio federale di statistica registra un aumento del 5,5% nei decessi infantili e del 9,7% nei nati morti, ma gli specialisti invitano alla cautela sull'interpretazione dei dati.
Lo scorso anno in Svizzera sono stati registrati 274 decessi di neonati nel primo anno di vita e 363 nati morti. Per i due dati vi è un lieve rialzo rispetto all'anno precedente. È impossibile affermare se si tratti di una nuova tendenza.
Secondo un rilevamento dell'Ufficio federale di statistica (UST) pubblicato oggi, il numero dei decessi nel primo anno di vita è aumentato del 5,5% (erano 259 nel 2024). Per quanto riguarda i nati morti, la crescita è stata del 9,7% (331).
I motivi di tali progressioni non possono essere individuati sulla base dei dati disponibili, ha indicato l'UST a Keystone-ATS. Tra i possibili fattori che potrebbero influire figurano l'età avanzata della madre al momento del parto nonché rischi o comportamenti individuali.
Gli specialisti di Neuchâtel sottolineano inoltre che possono verificarsi forti oscillazioni in questi dati da un anno all'altro. Dall'inizio dei rilevamenti nel 1969, entrambi i tassi hanno comunque registrato una netta tendenza al ribasso.
Per stabilire se l'attuale aumento sia una fluttuazione a breve termine o l'inizio di un cambiamento sul lungo periodo occorrono ulteriori osservazioni e analisi approfondite, hanno spiegato i funzionari neocastellani.
La mortalità infantile comprende tutti i decessi avvenuti nel primo anno di vita, mentre si parla di natimortalità quando il neonato viene al mondo senza segni di vita e la gravidanza ha raggiunto la 22esima settimana oppure il bambino pesa almeno 500 grammi.