La procura di Baden ha avviato il procedimento dopo una perquisizione che ha portato al sequestro di supporti elettronici, cercando indizi di altri reati
Dopo una perquisizione, la procura di Baden (AG) ha avviato una nuova inchiesta penale nei confronti del 57enne ex granconsigliere argoviese già accusato di gravi reati sessuali. Dopo l'incriminazione, polizia e ministero pubblico hanno ricavato nuovi possibili elementi di prova relativi a spazi all'esterno dell'alloggio dell'imputato, ha indicato oggi la procura in un comunicato. Durante la perquisizione domiciliare, gli inquirenti hanno sequestrato ulteriori supporti elettronici di dati, che saranno analizzati dagli specialisti della polizia cantonale: si tratta in particolare di determinare se vi siano indizi di altri reati finora ignoti. Da una prima analisi emerge che il materiale sequestrato è probabilmente collegato ai crimini per cui sono già state formulate le accuse. Tuttavia, l'analisi dettagliata non è ancora conclusa. A luglio, contro l'ex deputato democentrista il ministero pubblico aveva formulato le accuse di tentato assassinio e gravi reati sessuali chiedendo la reclusione a vita. L'uomo si trova in carcere in regime di esecuzione anticipata della pena. Il caso ha suscitato grande attenzione mediatica in tutta la Svizzera. Tre donne avevano accusato l'uomo di averle, tra le altre cose, drogate e violentate.