La decisione, in vigore dal 15 settembre, riguarda tra gli altri Svizzera, Usa e Stati Ue, ed è legata ad accuse di reati e abusi del sistema.
La Thailandia ha deciso di ridurre da 60 a 30 giorni il periodo in cui i turisti provenienti da 60 Paesi possono restare nel Paese del sud-est asiatico senza bisogno di visto: lo riportano diversi media, tra cui il Bangkok Post, secondo cui la nuova norma riguarda anche i cittadini di Svizzera, Usa, Cina, India e dei 27 Paesi Ue. A causa di abusi e attività illegali.
La misura entra in vigore il 15 settembre e le autorità l'hanno legata alle accuse di reati rivolte ad alcuni cittadini stranieri.
Le eccezioni a questa regola si applicheranno ai visitatori provenienti da Malesia, Brunei, Indonesia, Singapore e altri paesi specificati dal ministro dell'Interno.
Per molti anni la Thailandia ha permesso ai cittadini di 56 paesi di soggiornare senza visto per 30 giorni. Nel luglio 2024, l’esenzione è stata estesa a 60 giorni e l’idoneità estesa a 93 paesi.
Tuttavia, le autorità hanno dichiarato che il sistema veniva abusato, con un aumento delle attività illegali da parte di stranieri che approfittavano dei soggiorni più lunghi nel paese.