Dopo la sospensione imposta dal TF, il direttore Philippe Müller sollecita l'Alta Corte a consentire l'uso immediato per la protezione della popolazione e le indagini su crimini gravi.
La Direzione della sicurezza del Canton Berna ha scritto al Tribunale federale (TF) per segnalare una falla nella sicurezza derivante da una sua decisione che obbliga il Cantone a rivedere la propria normativa sulla ricerca automatizzata dei veicoli e sulla sorveglianza del traffico. Dalla sua introduzione nell'agosto 2024, questo strumento ha consentito di portare avanti diverse indagini.
Con la sentenza del 12 agosto, il TF ha confermato che tale normativa è conforme alla Costituzione, salvo due eccezioni. I relativi requisiti, che richiedono un adeguamento del diritto di polizia bernese, saranno attuati. Fino all'entrata in vigore delle nuove disposizioni, il sistema non sarà più utilizzato, precisa il Cantone.
La Direzione della sicurezza ha quindi scritto al TF per richiamarne l'attenzione sulla lacuna di sicurezza che ne deriva nella lotta contro i reati gravi, quali omicidi, stupri e rapimenti, nonché nella protezione della popolazione.
In tale missiva, il direttore del dipartimento Philippe Müller (PLR) chiede all'Alta corte di consentire nuovamente e rapidamente la ricerca di veicoli in relazione a tali reati gravi, ovvero prima dell'entrata in vigore formale delle disposizioni nel Cantone e prima della redazione della motivazione scritta della sentenza.
Raccolta di informazioni
Lo strumento in questione fornisce rapidamente informazioni sulla localizzazione dei veicoli oggetto di ricerca. La sua utilità risiede soprattutto nel fatto che consente di ottenere informazioni supplementari rapidamente disponibili per le indagini, ha spiegato la polizia cantonale bernese a Keystone-ATS.
Grazie a questo sistema, sono stati compiuti progressi nelle indagini su individui pericolosi e ladri, ma anche nell'ambito della ricerca di persone scomparse, ha detto ancora la polizia. È stato così possibile arrestare un sospettato coinvolto in un tentato omicidio, fuggito con i propri figli.
La polizia non fornisce dettagli su questi diversi casi per motivi legati alla protezione dei dati e al rispetto della privacy. Ritiene che non sia possibile affermare con certezza che questo sistema di ricerca abbia permesso di avviare un numero maggiore di procedimenti penali.
A giudizio della polizia, l'utilità risiede piuttosto nel fatto che consente di ottenere informazioni supplementari rapidamente disponibili. Ciò permette di portare avanti i procedimenti in modo più mirato e, in alcuni casi, di ottenere indizi che potrebbero contribuire all'arresto dei sospettati.
Il TF constata che la normativa sulla ricerca automatizzata dei veicoli e sulla sorveglianza del traffico non può essere applicata finché le disposizioni relative alla cancellazione dei risultati negativi e alla registrazione dei mandati di ricerca non saranno state integrate nella legislazione cantonale in materia di polizia.