Svizzera

Guida Condannata per Morte di Due Adolescenti in Valanga a Meiringen

Il Tribunale di Thun ha inflitto una pena pecuniaria sospesa per omicidio colposo plurimo. Assolto l'accompagnatore nell'incidente del 2023 nell'Oberland bernese.

14 agosto 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Una guida di sci escursionismo è stata condannata oggi dal Tribunale regionale di Thun (BE) per omicidio colposo plurimo, in relazione alla morte di due adolescenti travolti da una valanga durante una gita di gruppo a Meiringen, nell'Oberland bernese. L'accompagnatore, anch'egli a processo, è stato invece assolto.

La tragedia si è verificata il 21 marzo 2023, durante un'escursione organizzata da una scuola privata. Dopo una prima discesa senza problemi, una slavina si è staccata durante la seconda, mentre i partecipanti transitavano in un'area nota come Gstelliwang.

Due giovani sono stati travolti e uccisi: un diciottenne britannico, il cui corpo è stato ritrovato rapidamente, e una sua coetanea statunitense, rimasta dispersa per quasi tre mesi. La massa nevosa ha trascinato le vittime lungo una parete rocciosa alta centinaia di metri.

Il Ministero pubblico ha convinto il tribunale che il responsabile ha commesso un grave errore di valutazione. La corte di primo grado ha accolto le richieste dell'accusa, infliggendo all'imputato una pena pecuniaria sospesa con la condizionale, pari a 150 aliquote giornaliere da 90 franchi.

Secondo la ricostruzione della procura, la guida aveva scelto un itinerario eccessivamente ripido e rischioso per la seconda discesa, con alcuni passaggi che superavano i 40 gradi di pendenza. Quel giorno, inoltre, era stato segnalato un pericolo di valanghe di livello due (moderato) a causa della presenza di neve vecchia e instabile.

Gli avvocati della difesa, al contrario, avevano chiesto l'assoluzione, sostenendo che il rischio zero è impossibile in tali circostanze. Hanno argomentato che i due imputati avevano agito con la dovuta diligenza e in buona fede, e che una valanga è sempre un evento imprevedibile.

In aula, la guida ha dichiarato di non aver notato alcuna differenza significativa rispetto alla prima discesa, avvenuta senza incidenti, né segnali di pericolo. L'uomo ha assicurato di essersi preparato meticolosamente per il tour e, basandosi sulle informazioni in suo possesso, era convinto che la situazione fosse sicura. Era a conoscenza del problema legato alla neve vecchia, ma non lo aveva considerato una minaccia per la sicurezza.

L'accusa aveva richiesto una pena pecuniaria sospesa anche per l'accompagnatore, ritenendolo colpevole di non essere intervenuto per correggere l'errore del collega, nonostante la condivisione delle responsabilità. Tuttavia, il tribunale ha prosciolto questo secondo imputato.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni