L'idea, avanzata dal direttore Philip Erzinger, nasce dal malcontento nel PLR e nel Centro dopo il voto sugli accordi con l'UE, ma è sospesa in attesa della decisione del Consiglio degli Stati.
Se il Parlamento dovesse decidere di non sottoporre alla doppia maggioranza il pacchetto di accordi con l'UE, i promotori dell'Iniziativa Bussola potrebbero decidere di fondare un nuovo partito. Questo potrebbe convogliare membri scontenti del PLR e del Centro.
È l'idea del Direttore generale del movimento Philip Erzinger - anch'egli in quota liberal-radicale - confermata oggi a Keystone-ATS e che era già stata espressa nei mesi scorsi al Tages-Anzeiger e ad altri media. L'idea sarebbe nata in seguito all'accettazione da parte dei delegati PLR del pacchetto di accordi con l'Unione europea e con il no alla doppia maggioranza.
"Questo è stato l'effetto scatenante di numerose telefonate da parte di membri del PLR insoddisfatti", spiega Erzinger. Al momento, però, il progetto resta in un cassetto.
Gli iniziativisti sperano ancora in una decisione a loro favorevole da parte del Consiglio degli Stati. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale si è espressa a favore di una base costituzionale per il pacchetto di accordi. Ciò comporterebbe il referendum obbligatorio e, dunque, la maggioranza di popolazione e Cantoni alle urne.
I "senatori" dovrebbero esprimersi sulla questione nel corso della sessione autunnale. Fino a quel momento i promotori dell'Iniziativa Bussola hanno sospeso la creazione di un nuovo partito.