Svizzera

Berna sospende i dazi doganali sul granoturco dal 15 agosto al 31 ottobre

La misura mira a facilitare le importazioni di foraggio dopo la siccità, azzerando dazi e contributo al fondo di garanzia; il fieno è già esentato dal 1° agosto

7 agosto 2026
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In Svizzera, nella maggior parte delle regioni, la siccità e le temperature elevate delle scorse settimane hanno influito negativamente sulla produzione di fieno e sulle rese previste di granoturco. Di fronte a tale situazione, in via eccezionale, la Confederazione ha quindi deciso di ridurre la protezione doganale per agevolare l'importazione di foraggio: dal 15 agosto al 31 ottobre non verrà applicato alcun dazio doganale sul granoturco.

Tale misura consentirà alle aziende agricole di allevamento di procurarsi mais insilato e di costituire riserve adeguate per l'alimentazione invernale, ha comunicato oggi il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR).

Su proposta dell'Unione Svizzera dei Contadini (USC) i servizi di Guy Parmelin hanno deciso di abolire temporaneamente l'imposizione doganale (dazio e contributo al fondo di garanzia) sul granoturco per l'alimentazione degli animali. Concretamente l'imposizione doganale sarà ridotta a zero franchi per 100 chilogrammi di granoturco fresco o insilato, precisa il DEFR.

Tale sospensione si aggiunge a quella già in vigore dal primo agosto per il fieno e l'insilato d'erba.

L'USC accoglie con favore la sospensione. "Contribuirà a sostenere l'approvvigionamento di foraggi, attualmente difficile, anche nei Paesi confinanti. Questa misura contribuisce così ad alleviare la situazione, anche se solo precipitazioni sufficienti consentiranno un ritorno alla normalità", ha dichiarato a Keystone-ATS il vicedirettore Michel Darbellay.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni