Il gruppo Everest Group ha rivendicato l'azione chiedendo 10 milioni di franchi; i sistemi interni non sono stati compromessi e non ci sono perdite di dati
Il costruttore ferroviario Stadler Rail è stato preso di mira da un attacco informatico, ma secondo l'azienda i suoi sistemi interni sono rimasti indenni. A essere compromessa è stata invece la piattaforma di scambio dati con un fornitore, attraverso credenziali di accesso rubate.
L'azione è stata rivendicata dal gruppo di estorsione digitale Everest Group, che ha chiesto un riscatto di 10 milioni di franchi, come ha reso noto oggi la società con sede a Bussnang (TG). Ma l'impresa ha già risposto con un secco no: "Stadler non pagherà in nessun caso un riscatto e non è quindi ricattabile", si legge nella nota. Una denuncia penale è stata presentata alla polizia cantonale turgoviese.
L'aggressione, avvenuta a metà luglio, non ha causato alcuna perdita di dati per Stadler Rail. Secondo quanto reso noto dalla ditta, i criminali sono riusciti a intercettare informazioni tecniche relative a un fornitore, ma si tratta di dati che non hanno rilevanza per la sicurezza dei treni e non includono dati personali sensibili. Di conseguenza, i convogli Stadler in servizio in tutto il mondo non subiscono conseguenze operative e la produzione di materiale rotabile prosegue regolarmente.
La notizia non ha provocato scossoni in borsa: sul mercato di Zurigo l'azione Stadler Rail guadagnava in mattinata lo 0,5%, in un mercato orientato generalmente alla stabilità. Dall'inizio di gennaio il titolo ha guadagnato il 6% e positivo è anche l'andamento sull'arco di dodici mesi (+13%), mentre negativa rimane la performance sull'arco di cinque anni (-43%).
Stadler Rail fa risalire le sue origini allo studio di ingegneria fondato da Ernst Stadler nel 1942 a Zurigo. La società fabbrica una vasta gamma di materiale rotabile che va dai treni ad alta velocità ai convogli regionali, passando per i tram e i veicoli per le metropolitane, che circolano anche sulle linee ferroviarie svizzere e ticinesi. Conta 18.000 dipendenti, di cui 6.000 in Svizzera. Nel 2025 ha realizzato un fatturato di 3,7 miliardi di franchi.