Svizzera

Studio ZHAW: centrali nucleari minacciano l'occupazione

Nuove centrali potrebbero mettere a rischio migliaia di posti nei settori edilizia e rinnovabili.

19 luglio 2026
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Un recente studio della Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) avverte che la reintroduzione delle centrali nucleari in Svizzera potrebbe avere effetti negativi sull'occupazione nei settori dell'edilizia e delle energie rinnovabili. Secondo i ricercatori, il rischio riguarda migliaia di posti di lavoro.

Gli autori dello studio stimano che, senza ulteriori misure, l'abrogazione del divieto di costruzione di nuove centrali nucleari potrebbe mettere a rischio tra 5800 e 9500 posti di lavoro nei settori del fotovoltaico e dell'edilizia nei prossimi cinque anni. Questo numero potrebbe salire fino a 10'600 nei prossimi dieci anni.

Sebbene la costruzione di una nuova centrale nucleare creerebbe nuovi posti di lavoro, la necessità di acquisire competenze e tecnologia dall'estero impedirebbe di compensare le perdite nei settori del fotovoltaico e dell'edilizia, secondo i ricercatori della ZHAW.

Lo studio sottolinea che una politica energetica e climatica focalizzata sulle energie rinnovabili e sul risanamento degli edifici è preferibile non solo dal punto di vista ecologico, ma anche occupazionale. Il divieto di costruzione di nuovi impianti atomici, come previsto dalla Legge federale sull'energia nucleare (LENu), protegge sia la strategia di investimenti nelle energie rinnovabili sia i posti di lavoro locali in Svizzera.

Attualmente, la costruzione di nuove centrali nucleari è vietata in Svizzera, ma il Consiglio federale e il parlamento propongono di revocare questo divieto. Tuttavia, un'ampia coalizione di oppositori ha lanciato un referendum contro questa decisione, e la popolazione potrebbe essere chiamata a votare su questo tema nel febbraio 2027. Nel 2017, il 58% degli elettori aveva già respinto la costruzione di nuove centrali, approvando la Strategia energetica 2050.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni