Svizzera

Lucerna: proposta di limitare i letti d'albergo

Iniziativa popolare per un turismo sostenibile, ma gli operatori sono contrari.

15 luglio 2026
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La città di Lucerna sta vivendo un boom turistico che ha spinto i residenti a proporre un'iniziativa popolare per fissare un limite al numero di posti letto negli alberghi. Questa proposta si ispira al modello di Amsterdam, ma gli operatori del settore ritengono che potrebbe essere controproducente.

Nel 2025, Lucerna ha registrato 1,5 milioni di pernottamenti, segnando un incremento del 5% rispetto all'anno precedente. Il gruppo d'interesse Nachhaltiger Tourismus ha lanciato l'iniziativa "Luzerner Tourismus in Balance", presentata a maggio con 986 firme, per controllare questa crescita considerata eccessiva.

L'iniziativa propone di stabilire un tetto massimo per ogni categoria alberghiera, introducendo la regola "uno entra, uno esce": un nuovo hotel potrebbe aprire solo se un altro chiudesse. I promotori ritengono necessario questo passo, poiché il regolamento comunale del 2023 sulle locazioni brevi non ha avuto l'effetto desiderato, essendo facilmente aggirabile.

David Roth, consigliere nazionale e sostenitore dell'iniziativa, ha evidenziato che ad Amsterdam c'è un letto d'albergo ogni 17 abitanti, mentre a Lucerna la proporzione è di uno ogni 13. Roth critica la strategia dell'ente turistico locale, che secondo lui sottrae risorse al mercato dell'alloggio già in difficoltà.

Ferdinand Zehnder, presidente di Tourismus Forum Luzern, ha criticato l'iniziativa definendola inefficace. Ha sottolineato che ad Amsterdam, nonostante il limite, si sono registrati 22 milioni di pernottamenti, superando il tetto di 20 milioni. Zehnder ritiene che il problema sia rappresentato dai turisti giornalieri, non da quelli che pernottano.

Zehnder ha avvertito che limitare i letti potrebbe spingere i turisti verso i comuni vicini o le piattaforme di affitto breve, senza risolvere i problemi di sostenibilità. Con un tasso di occupazione del 69% nel 2025, Zehnder sostiene che il problema non sia la capacità, ma la distribuzione dei flussi turistici durante l'anno.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni