Firmato a Bruxelles, il memorandum prevede incontri annuali alternati UE-Svizzera, scambi tematici e cooperazione su democrazia, federalismo e ambiente
La Conferenza dei governi cantonali (CdC) e il Comitato europeo delle regioni (CdR) hanno siglato a Bruxelles un memorandum d'intesa per dar vita a una piattaforma "strutturata" di dialogo politico tra cantoni svizzeri e regioni e città europee.
Dalla democrazia allo stato di diritto, dal federalismo alla decentralizzazione e sussidiarietà: il memorandum - siglato durante la sessione plenaria del CdR - si snoda attraverso una serie di valori comuni e punta a costruire un quadro comune per discutere gli sviluppi politici e legislativi nell'UE e in Svizzera.
"Un passo importante nel rafforzamento della cooperazione", lo ha definito, citata dall'agenzia italiana Ansa, la presidente del CdR, Kata Tüttő, sottolineando che una collaborazione più stretta consentirà di affrontare con maggiore efficacia le sfide comuni, dalla cooperazione transfrontaliera alla transizione ambientale.
Soddisfazione è stata espressa anche da Markus Dieth, presidente della CdC. "Geograficamente, l'Europa non è lontana per i cantoni svizzeri. Stiamo stabilendo un quadro politico pragmatico per contatti regolari, scambi tematici e una migliore comprensione reciproca", ha commentato l'argoviese.
Al centro della nuova partnership un incontro annuale, organizzato alternativamente nell'Unione europea e in Svizzera, che riunirà la leadership politica delle regioni UE e il presidente della CdC insieme ai rappresentanti dei governi cantonali.