La polizia cantonale mantiene il dispositivo di sicurezza mentre la protesta è degenerata in scontri, atti di vandalismo e un fermo
A Basilea prosegue da oltre 24 ore l'intervento delle forze dell'ordine presso il centro occupato nel quartiere di Klybeck. Due persone si trovano infatti ancora sul tetto di uno degli edifici sgomberati ieri mattina. Lo ha comunicato oggi la polizia cantonale di Basilea Città.
Secondo le autorità, i due occupanti rifiutano di scendere dal tetto e di lasciare lo stabile. Hanno inoltre rifiutato cibo, bevande o assistenza medica. La polizia sottolinea che la tutela della loro sicurezza e della loro salute resta una priorità e che il dispositivo rimarrà operativo fino a quando la situazione non sarà risolta.
Secondo la Basler Zeitung, si tratta di un uomo e di una donna di età compresa fra i 35 e i 45 anni. La coppia di dimostranti si trova in cima a uno degli ex edifici industriali dismessi nel quartiere di Klybeck, dove ieri una protesta non autorizzata è degenerata in scontri con la polizia e in numerosi atti di vandalismo. Le forze dell'ordine sono intervenute con idranti e spray urticanti. Una persona è stata fermata.
Ieri pomeriggio manifestanti sono scesi in strada per protestare contro lo sgombero della cosiddetta "Zone Autonome Culturelle Klybeck", nota con l'acronimo di ZACK, il centro culturale autogestito creato da un collettivo che da oltre un mese occupava tre stabili dismessi, più precisamente vecchi capannoni dove un tempo sorgevano fabbriche dell'industria chimica basilese.
A seguito di una denuncia presentata dalla compagnia assicurativa Swiss Life, proprietaria degli immobili, la polizia cantonale ha iniziato lo sgombero la scorsa notte, poco dopo le 04:00.
All'arrivo degli agenti, gli edifici erano vuoti, fatta eccezione per due persone che si trovavano sul tetto di uno stabile e che vi si trovano tuttora.
La manifestazione si è formata poi nel pomeriggio presso la Dreirosenanlage e contava circa 450 persone, stando alla polizia di Basilea Città. I dimostranti hanno acceso fumogeni e oggetti pirotecnici. Attorno alle 19:30 il corteo si è quindi diretto verso lo stabile sul cui tetto si trovavano l'uomo e la donna. Le forze dell'ordine hanno quindi sbarrato la strada con un cordone, schierando anche un idrante. Alcuni manifestanti, in parte con il volto coperto, hanno lanciato petardi, razzi e altri oggetti contro le forze dell'ordine.
Dopo alcuni minuti di stallo, i manifestanti hanno cambiato percorso dirigendosi verso Claraplatz, attraversando poi il Mittlere Brücke fino alla Marktplatz, per fare infine ritorno nel quartiere di Kleinbasel.
Lungo tutto il percorso sono stati compiuti numerosi atti di vandalismo, afferma la polizia. Scritte con l'acronimo ZACK sono apparse sulle facciate del Municipio e di altri edifici. Alcuni manifestanti hanno bersagliato con sacchetti di vernice una filiale di UBS e le pareti del centro commerciale Globus, mentre alcune persone hanno tentato senza successo di infrangere le vetrine di uno Starbucks utilizzando delle sedie.
Secondo la polizia cantonale, danni materiali sono stati registrati lungo l'intero percorso della manifestazione. Tornati a Klybeckplatz, i manifestanti hanno cercato nuovamente di raggiungere gli edifici sgomberati. Dopo essere stati bersagliati con fuochi d'artificio e oggetti da lancio e mentre i dimostranti continuavano ad avanzare verso il cordone di sicurezza, gli agenti sono intervenuti utilizzando prima gli idranti e poi spray urticante per disperdere la folla.
Una persona è stata fermata. È sospettata di aver partecipato ai disordini e di aver commesso gravi danneggiamenti nel corso della manifestazione.
Oltre agli agenti della polizia cantonale di Basilea Città sono intervenute anche unità delle polizie cantonali di Argovia, Soletta, Berna e Lucerna.