Prevede meno voli ma più passeggeri; maltempo, limiti dello spazio aereo e fattori geopolitici complicano la pianificazione
Swiss si prepara ad affrontare un'intensa attività di volo nella stagione estiva. La compagnia aerea punta a un tasso di puntualità di circa il 65%.
Un obiettivo del 70%, come quello fissato per l'intero 2026, non è attualmente realistico, ha affermato oggi il direttore operativo Oliver Buchhofer durante una conferenza stampa all'aeroporto di Zurigo, facendo riferimento all'elevato tasso di occupazione, all'aumento del numero di passeggeri e a fattori di stress esterni quali le condizioni meteorologiche, le limitazioni dello spazio aereo o le restrizioni geopolitiche.
La compagnia aerea ha elaborato la propria pianificazione "sulla base delle esperienze degli anni precedenti" e utilizzando modelli matematici. In linea di massima, ha affermato Buchhofer, si è fiduciosi di raggiungere l'obiettivo. Swiss effettuerà questa estate un numero di voli leggermente inferiore rispetto agli anni precedenti, ma trasporterà un numero maggiore di passeggeri.
Il tasso di occupazione dei velivoli si attesta intorno al 90% nelle ore di punta e molti voli sono al completo, ciò che aumenta notevolmente la pressione sui processi operativi. Questi ultimi rimangono inoltre fortemente dipendenti dai partner, ha aggiunto Buchhofer, facendo riferimento, per esempio, alla collaborazione con Skyguide, con l'aeroporto di Zurigo o con il fornitore di servizi di assistenza a terra Swissport.
Il maltempo di ieri sera ha inoltre dimostrato in modo esemplare quanto velocemente la pianificazione possa subire variazioni. Il temporale si è rivelato più lungo e violento del previsto e si è concentrato proprio sopra l'aeroporto di Zurigo. Complessivamente, 26 aerei di Swiss hanno dovuto deviare verso altri aeroporti e 25 voli sono stati cancellati. Il tutto ha interessato circa 10'000 passeggeri.
Anche gli sviluppi geopolitici influenzano l'orario estivo. Con l'inizio della guerra in Iran, molti collegamenti aerei verso e attraverso la regione sono stati sospesi. Il conflitto è ora in fase di stallo, ma Swiss prevede di riprendere i voli per Dubai solo in autunno. Tel Aviv sarà nuovamente servita a partire da agosto, è stato aggiunto, ricordando che entrambe le destinazioni sono importanti per Swiss nella regione.
L'andamento degli affari in Nord America, in particolare negli Stati Uniti, è più positivo. Sebbene si registri ancora un certo "effetto Trump", il numero delle prenotazioni si è ripreso, ha precisato Buchhofer. Nei mesi estivi, le persone vogliono semplicemente andare in vacanza, quindi i fattori politici sono meno determinanti, ha concluso il direttore operativo di Swiss.