Rapporto SIC: Russia e terrorismo tra i principali rischi per il Paese.
La sicurezza della Svizzera ha subito un peggioramento e non si prevedono miglioramenti nel prossimo futuro. Secondo il rapporto annuale "La sicurezza della Svizzera 2026", presentato dal Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), la Russia rappresenta la principale minaccia con il suo conflitto ibrido, che include spionaggio e disinformazione. Anche la minaccia terroristica rimane elevata.
Il direttore del SIC, Serge Bavaud, ha sottolineato come la rivalità tra Stati Uniti, Russia e Cina stia destabilizzando l'ordine internazionale, con conseguenze dirette anche per la Svizzera. "Il contesto protettivo della Svizzera si sta erodendo - da est, da ovest e da sud", ha affermato Bavaud, evidenziando che le ripercussioni si fanno sentire anche all'interno del Paese.
A ovest, l'imprevedibilità della politica statunitense e, a sud, la guerra in Iran hanno destabilizzato il Medio Oriente, aumentando la minaccia terroristica in Europa. Bavaud ha avvertito che i missili iraniani potrebbero raggiungere gran parte del continente europeo entro pochi anni.
La Russia, secondo il SIC, sta intensificando il suo conflitto ibrido per indebolire le democrazie occidentali. Mosca utilizza la Svizzera come piattaforma per raccogliere informazioni su altri Stati e organizzazioni internazionali. Circa un terzo dei dipendenti delle rappresentanze russe in Svizzera è legato ai servizi segreti. La disinformazione è in aumento, con l'emittente statale russa RT che ha incrementato del 25% le notizie sulla Svizzera nel 2025 rispetto all'anno precedente.
La Svizzera è anche un obiettivo per la proliferazione e l'aggiramento delle sanzioni, con la Russia che si procura clandestinamente beni e tecnologie per la produzione di armamenti. Il SIC collabora con la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) per contrastare questo fenomeno.
La minaccia terroristica è caratterizzata da individui solitari ispirati dal jihadismo. Tra maggio 2025 e maggio 2026, in Europa si sono verificati dodici attentati di matrice jihadista, tutti perpetrati da individui sconosciuti alle autorità. La radicalizzazione online, che colpisce soprattutto i giovani, è un fattore chiave, con l'intelligenza artificiale che potrebbe rafforzare questa tendenza.
Oltre alla Russia, anche la Cina rappresenta una minaccia significativa in termini di spionaggio, sfruttando la dipendenza commerciale delle economie occidentali come strumento di pressione. Nel ciberspazio, la Svizzera è un bersaglio per attori statali come Russia, Cina, Iran e Corea del Nord, che utilizzano server svizzeri per spiare obiettivi militari e politici in paesi terzi.
Il SIC è in contatto con autorità e aziende potenzialmente colpite dagli attacchi e con soggetti pericolosi. Nel 2025, il SIC ha redatto 59 rapporti ufficiali e ha interpellato direttamente persone ritenute pericolose in 69 occasioni. Lo scambio internazionale è intenso, con 3.887 segnalazioni inviate a servizi partner stranieri e 13.308 ricevute dall'estero.
Infine, l'estremismo violento, sia di estrema sinistra che di estrema destra, continua a rappresentare una minaccia per la Svizzera, con il potenziale di violenza alimentato dal conflitto in Medio Oriente.