Svizzera

Svizzera scivola al terzo posto nella classifica mondiale di competitività

Hong Kong e Singapore salgono sul podio; uno dei fattori chiave di competitività della Svizzera è sceso di 24 posizioni per la vertenza doganale con gli Stati Uniti

18 giugno 2026
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La Svizzera non è più numero uno al mondo in materia di competitività. La Confederazione ha perso due posizioni nella classifica stilata annualmente dall'Institute for Management Development (IMD) di Losanna, venendo superata da Hong Kong e da Singapore, che sale sul gradino più alto del podio.

La perdita del primo rango, ha indicato oggi l'IMD, è dovuta soprattutto al forte calo della performance economica. Quello che è considerato uno dei quattro fattori di competitività più importanti è sceso di 24 posizioni, attestandosi al 37esimo posto. Il crollo viene attribuito in primo luogo alla vertenza doganale con gli Stati Uniti: secondo gli esperti dell'IMD, le incertezze economiche che ne sono derivate hanno pesato fortemente sulla Svizzera. Al contrario, gli effetti negativi dei dazi nei paesi asiatici sono stati meno marcati.

Quarta, nella graduatoria 2026, è Taiwan, seguita da Emirati Arabi Uniti, Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi, Svezia e Stati Uniti. La Cina è 12esima, la Germania 23esima, la Francia 36esima e l'Italia 45esima. La classifica delle nazioni prese in considerazione è chiusa da Nigeria (68esima), Namibia (69esima) e Venezuela (70esima).

La graduatoria, giunta quest'anno alla 40esima edizione, è frutto della combinazione di centinaia di indicatori. Fra questi figurano dati statistici, come disoccupazione, prodotto interno lordo, spesa statale per sanità e formazione, ma anche apprezzamenti sulla coesione sociale, la corruzione e la globalizzazione.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni