Il Boeing 747-800 sudcoreano è atterrato prima dell'aereo indiano; Parmelin ha accolto i due leader e discusso cooperazione su IA e commercio
India e Corea del Sud hanno messo oggi in difficoltà il protocollo della Confederazione e l'aeroporto di Ginevra. Guy Parmelin ha dovuto accogliere in tutta fretta il suo omologo sudcoreano Lee Jae-myung e poi il primo ministro indiano Narendra Modi.
L'aereo indiano avrebbe dovuto atterrare tre minuti prima di quello coreano. Ma i sudcoreani si sono rifiutati di attendere in volo. Lee è un capo di Stato, una carica protocollare più importante di quella di capo del governo, ricoperta da Modi.
Alla fine, il Boeing 747-800 sudcoreano, il più grande aereo ufficiale tra quelli atterrati da lunedì per il G7 di Evian, è arrivato dieci minuti prima dell'aereo indiano. Tutti erano al loro posto e hanno dovuto attraversare la pista per andare incontro a Lee.
Il presidente della Confederazione Guy Parmelin, accompagnato dalla moglie, ha sottolineato al suo omologo l'importanza dei legami con la Corea del Sud e la volontà della Svizzera di portarli avanti, ha dichiarato a Keystone-ATS. In particolare sulla questione dell'intelligenza artificiale (IA), per la quale il vodese "spera che ci sarà una forte delegazione sudcoreana" al vertice che la Svizzera organizzerà a Ginevra nell'estate del 2027.
Il presidente della Confederazione ha inoltre detto a Modi che è auspicabile una forte partecipazione indiana a questo incontro. Il primo ministro lo ha a sua volta invitato a recarsi nel suo Paese in ottobre per celebrare il primo anniversario dell'accordo di libero scambio tra l'Associazione europea di libero scambio (AELS) e l'India.
Con questi due leader, Parmelin ha concluso i numerosi incontri a Ginevra con i partecipanti al G7 iniziati ieri. A sua volta, nel tardo pomeriggio si recherà a Evian, in particolare per un colloquio con il primo ministro britannico Keir Starmer, prima della cena di gala del vertice. Potrebbe incontrare altri leader in modo più informale.