Svizzera

Sostegno all'iniziativa UDC più forte tra uomini, meno istruiti e redditi bassi

Testo respinto dal 54,8%; sondaggio 20 Minuten/Tamedia su 26'205 risposte mostra 95% di consensi tra gli elettori UDC

15 giugno 2026
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L'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni!", respinta ieri dal 54,8% dei votanti, ha raccolto un sostegno maggiore tra gli uomini, nonché tra le persone relativamente giovani, meno istruite e con redditi modesti. È quanto emerge da un sondaggio post-elettorale realizzato da 20 Minuten/Tamedia, pubblicato oggi.

Secondo l'indagine, il 46% degli uomini, contro il 44% delle donne, si è espresso a favore del progetto noto anche come Iniziativa per la sostenibilità.

Come prevedibile, il testo ha ottenuto il sostegno più elevato tra i simpatizzanti dell'UDC, partito che ha lanciato l'iniziativa, con il 95% di voti favorevoli. Al contrario, gli aventi diritto che appoggiano il PS (12%), i Verdi liberali (15%) o i Verdi (17%) sono stati meno inclini a sostenere il testo che chiedeva di limitare la popolazione residente permanente nella Confederazione fino al 2050. Tra i sostenitori del PLR, invece, il 43% lo ha approvato. Mentre tra i sostenitori del Centro la quota si è attestata al 33%.

Differenze sono emerse anche in base all'età. Con il 51%, la maggioranza delle persone tra i 35 e i 49 anni si è dichiarata favorevole all'iniziativa dell'UDC, così come quasi la metà (48%) di coloro che hanno tra i 18 e i 34 anni. Tra gli over 65 il sostegno al testo è invece sceso al 40%.

Reddito e livello di formazione

Anche il reddito ha avuto un'influenza significativa. La maggioranza (51%) delle persone con un guadagno mensile fino a 4'000 franchi si è detta favorevole all'iniziativa, mentre gli intervistati con una busta paga maggiore l'hanno prevalentemente respinta.

Lo stesso vale per il livello di formazione: più il grado di istruzione risulta elevato, minore è stato il sostegno all'iniziativa. Le persone che hanno concluso soltanto la scuola dell'obbligo hanno invece votato in maggioranza a favore del testo (55%).

Le differenze più marcate nell'esito di voto si sono registrate tra le aree urbane e quelle rurali. Secondo il sondaggio, soltanto il 36% degli abitanti delle città e il 45% di quelli delle agglomerazioni si è espresso a favore di un tetto massimo alla popolazione. Nelle regioni rurali, invece, una lieve maggioranza (51%) ha sostenuto la misura.

Il sondaggio si basa su 26'205 risposte raccolte tra l'11 e il 14 giugno nella Svizzera tedesca, in Romandia e in Ticino. L'inchiesta è stata realizzata dall'istituto Leewas e presenta un margine d'errore di più o meno 1,5 punti percentuali.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni