Sciaffusa registra il tasso più alto (74%, voto obbligatorio); Neuchâtel, Giura e Ticino restano sotto la media; riepilogo dei tassi recenti
L'iniziativa dell'UDC "No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)" e la riforma del servizio civile hanno mobilitato fortemente gli aventi diritto di voto. L'affluenza alle urne è stata molto elevata rispetto alle precedenti consultazioni federali e ha toccato il 58%.
La classifica dei cantoni con i migliori tassi di partecipazione vede, come di consueto, in testa Sciaffusa (74%), dove, va ricordato, votare è obbligatorio. In fondo alla graduatoria troviamo invece Neuchâtel, Giura e Ticino, dove solo la metà degli aventi diritto ha espresso la propria scelta.
La mobilitazione degli altri cantoni romandi rimane al di sotto della media. Quelli della Svizzera tedesca sono invece riusciti a mobilitare tra il 58% e il 68% degli aventi diritto al voto.
In marzo i quattro oggetti sottoposti a votazione - SSR, fondo per il clima, contanti e imposizione individuale - erano già riusciti a mobilitare un buon 55% degli elettori.
Nel novembre dello scorso anno le iniziative popolari per un servizio civico e per il futuro avevano attirato circa il 43% dell'elettorato, mentre lo scorso settembre il valore locativo e l'e-ID avevano raggiunto un tasso del 49,5%.
Poco più di un anno fa, l'iniziativa dei Giovani Verdi per la responsabilità ambientale non aveva suscitato grande entusiasmo. Solo il 37,9% dell'elettorato si era mobilitato, una percentuale inferiore a quella delle votazioni degli ultimi anni.
Nel periodo dal 2011 al 2019, l'Ufficio federale di statistica ha calcolato una media nazionale del 45,6%.
Il record di affluenza è detenuto dal referendum sull'adesione allo Spazio economico europeo (SEE) nel 1992: il 78,8% degli aventi diritto di voto si era recato alle urne.