Rileva i rischi per i rapporti UE‑Svizzera, accoglie gli Accordi bilaterali III e cita la clausola di salvaguardia per l'immigrazione
La decisione della Svizzera di dare priorità alla stabilità rispetto all'insicurezza nelle sue relazioni con l'Ue va applaudita. Lo afferma l'europarlamentare francese Christophe Grudler, raggiunto da Keystone-ATS per commentare la votazione sull'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni!".
Questa iniziativa "metteva direttamente a repentaglio i nostri rapporti e rischiava di compromettere gli scambi quotidiani", ha dichiarato Grudler. "Ogni giorno, svizzeri ed europei interagiscono su entrambi i lati del confine", ha infatti ricordato.
Grudler, vicepresidente della delegazione incaricata di gestire le relazioni con la Svizzera, ha anche esaminato le soluzioni offerte dagli Accordi bilaterali III, attualmente in fase di ratifica, riconoscendo che potrebbero sorgere difficoltà nelle regioni di confine. Esse saranno però superate attraverso la collaborazione.
Questo pacchetto "fornirà risposte concrete a diverse preoccupazioni sollevate in Svizzera, in particolare grazie a una clausola di salvaguardia in caso di difficoltà significative", ha assicurato il nativo di Belfort. Tale strumento conferisce al Consiglio federale il potere di controllare l'immigrazione in caso di "gravi problemi economici o sociali".