Manifestazioni a Losanna e Neuchâtel chiedono rispetto e parità
Migliaia di persone si sono radunate oggi a Losanna e Neuchâtel per partecipare allo sciopero femminista, esprimendo la richiesta di una società che rispetti e includa tutti. A Losanna, la polizia ha stimato la partecipazione a 9.000 persone, mentre gli organizzatori parlano di 15.000 manifestanti.
Una delle partecipanti ha dichiarato: "Vogliamo una società che protegga, che si prenda cura, che scelga la solidarietà piuttosto che il profitto". Un'altra manifestante ha sottolineato l'urgenza della situazione, facendo riferimento ai 13 femminicidi avvenuti in Svizzera dall'inizio dell'anno, affermando: "Ne abbiamo abbastanza".
Anche a Neuchâtel, dove circa un migliaio di persone si sono riunite, l'attenzione è stata posta sulla necessità di misure di prevenzione e protezione contro i femminicidi e le violenze di genere. Inoltre, si è discusso del riconoscimento del lavoro nel settore delle cure e della parità di opportunità tra i sessi nel mercato del lavoro.
Marianne Ebel, del collettivo neocastellano dello sciopero femminista, ha spiegato a Keystone-ATS: "Chiediamo maggiori risorse materiali da parte delle autorità per retribuire il personale e garantire strutture di accoglienza adeguatamente dotate per proteggere le donne".
Le manifestazioni femministe continueranno anche domani, 14 giugno. A Neuchâtel e Losanna, le proteste sono state anticipate per permettere la partecipazione alla grande manifestazione prevista a Ginevra contro il G7.