Svizzera

Crans-Montana: Sostegno federale per tavola rotonda

Approvati 20 milioni per accordi amichevoli post-incendio

2 giugno 2026
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La Confederazione Svizzera parteciperà finanziariamente alla tavola rotonda istituita dopo il tragico incendio di Capodanno a Crans-Montana. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi, con 36 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astensioni, la richiesta del Governo di stanziare 20 milioni di franchi. Ora il dossier passa al Consiglio Nazionale.

Nel marzo scorso, il Parlamento aveva già approvato un contributo di solidarietà di 50 mila franchi per ciascuna delle vittime dell'incendio, che ha provocato 41 morti e 115 feriti, per lo più giovani. Tuttavia, la decisione sui 20 milioni aggiuntivi era stata rinviata.

La tavola rotonda, presieduta dall'ex consigliere di Stato Laurent Kurth, mira a riunire le vittime, i loro familiari, gli assicuratori e le autorità per facilitare accordi amichevoli. Il "ministro" della Giustizia Beat Jans ha espresso soddisfazione per la rapidità del progetto, sottolineando l'importanza di alleggerire il carico di lavoro della giustizia attraverso accordi extragiudiziali.

Oggi, i "senatori" hanno approvato l'organizzazione autonoma della tavola rotonda, senza prescrizioni legali sulla sua composizione. Sono stati stabiliti criteri per la partecipazione federale, come la parità di trattamento tra le vittime e la proporzionalità tra il contributo della Confederazione e quello delle assicurazioni.

Matthias Michel (PLR/ZG) ha chiarito che non si tratta di un assegno in bianco, ma di un processo trasparente. Isabelle Chassot (Centro/FR) ha proposto di eliminare il requisito dell'approvazione da parte della maggioranza delle vittime per gli accordi amichevoli, proposta accolta con 26 voti a favore e 19 contrari.

In precedenza, il Parlamento aveva stanziato 7,8 milioni di franchi per le 156 famiglie colpite, con una legge urgente valida fino al 2040. I versamenti sono già iniziati, ha confermato Jans. Inoltre, sono stati destinati 8,5 milioni di franchi per sostenere i Cantoni nell'aiuto alle vittime, e tutti i pazienti svizzeri curati all'estero sono stati rimpatriati.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni