Modifica parziale della legge amplia i tempi di intervento e rafforza le basi legali per scorte e trasporti; due divergenze tornano al Nazionale
L'Approvvigionamento economico del Paese (AEP) deve disporre degli strumenti necessari per far fronte alle problematiche attuali ed essere più resiliente alle crisi future. È quanto prevede una modifica parziale alla legge in materia, approvata oggi all'unanimità dal Consiglio degli Stati, dopo il Nazionale.
La revisione totale della legge sull'approvvigionamento del Paese (LAP) è entrata in vigore il 1° giugno 2017. Le esperienze maturate durante situazioni di crisi, come la pandemia di Covid-19 e il rischio di penuria di energia elettrica, hanno reso evidente la necessità di un ulteriore adeguamento, ha ricordato Mathias Zopfi (Verdi/GL), a nome della commissione preparatoria.
L'impostazione di base viene mantenuta: l'economia continuerà a essere la principale responsabile dell'approvvigionamento, con lo Stato che si attiverà solo in caso di penuria acuta di beni e servizi d'importanza vitale. Stando al "ministro" dell'economia Guy Parmelin, si tratta di un intervento "sussidiario, limitato nel tempo e proporzionato".
La modifica precisa il momento a partire dal quale vengono attivate le misure dell'AEP e amplia la finestra temporale così da poter reagire prima e in modo più mirato in caso di bisogno, ha proseguito il consigliere federale.
Vengono inoltre rafforzate le basi legali per alcune questioni finora disciplinate solo a livello di ordinanza, come la possibilità di iscrivere in registri stranieri i mezzi di trasporto finanziati dalla Confederazione. Sono infine state apportate precisazioni per quanto riguarda la gestione delle scorte obbligatorie.
Al plenum non sono piaciute due modifiche apportate dal Nazionale in marzo relative alle condizioni che la Confederazione deve rispettare per costituire scorte di determinati prodotti e alla riscossione di contributi al fondo di garanzia sul riso commestibile.
Il dossier torna al Nazionale per l'appianamento di queste divergenze.