Svizzera

Pernottamenti in Svizzera in calo ad aprile, -0,6% secondo la seconda stima

L'Ufficio federale di statistica rivede il calo: ospiti stranieri -5,8% mentre la domanda interna sale del 5,2%, forte calo dall'Asia

26 maggio 2026
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Si conferma, pur se in forma un po' più attenuata di quanto ventilato inizialmente, il calo del turismo svizzero nel mese di aprile, caratterizzato dalla guerra in Medio Oriente: i pernottamenti sono scesi dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Lo ha indicato nel pomeriggio l'Ufficio federale di statistica (UST), pubblicando una seconda stima che corregge quella del -1,1% diffusa una settimana fa.

A incidere sul risultato complessivo sono stati gli ospiti provenienti dall'estero, che hanno fatto segnare -5,8%, un dato che non è stato pienamente compensato dalla domanda indigena, salita del 5,2%.

Non sono ancora note cifre assolute. Alcune informazioni sono state però fornite in relazione alla provenienza dei visitatori stranieri. Spiccano così il -46,8% dei paesi del Golfo, il -31,7% dell'India e il -14,9% della Cina, dati la cui lettura è giocoforza legata alle conseguenze del conflitto in Iran. L'Asia complessivamente mette a referto -29,2%.

L'Europa avanza dello 0,76%, un movimento influenzato in particolare da Germania (-0,3%) e Francia (+2,5%). Segnali negativi arrivano per contro da Italia (-5,3%), Paesi Bassi (-2,6%) e Regno Unito (pure -2,6%). Il continente americano mostra una decisa crescita: +3,6%.

Se fosse confermato, l'arretramento generale di aprile convaliderebbe la tendenza negativa di marzo, quando però la flessione era stata ben più marcata, pari al -5,2%. Gennaio si era chiuso con un +2,6% e febbraio con un +2,9%. I valori diffusi oggi fanno parte della statistica sperimentale Hesta-Flash: per avere i numeri assoluti, i dati disaggregati regionali e tutte le altre informazioni a cui ha abituato l'UST bisognerà attendere l'8 giugno.

Come si ricorderà, il 2025 (43,7 milioni di notti) e i due anni precedenti hanno fatto segnare numeri da primato per quanto riguarda le presenze turistiche. Alle voci critiche che denunciano una situazione di eccessiva pressione turistica con ripercussioni negative sulla vita dei residenti, come altrove nel mondo, Svizzera Turismo - entità che spende milioni di franchi per attirare ulteriori viaggiatori - risponde che la chiave è regolare i flussi, distribuendoli meglio fra le varie zone e i diversi periodi dell'anno. Nel frattempo, per la stagione estiva gli esperti si aspettano meno afflussi: per BAK Economics il numero di notti scenderà dell'1,0%, mentre l'Istituto KOF si aspetta un arretramento dell'1,6%.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni