Svizzera

Misure federali giudicate insufficienti per la biodiversità in Svizzera

La CdG-S denuncia ritardi nei piani d'azione, risorse ridotte e mancanza di indicatori; un'iniziativa chiede maggiore protezione per gli impollinatori

21 maggio 2026
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Le misure adottate dal Consiglio federale per proteggere la biodiversità rimangono insufficienti. È la conclusione a cui è giunta la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) in un rapporto diffuso oggi.

Sotto questo aspetto, stando alla commissione, la situazione in Svizzera rimane critica.

Nel 2021, la CdG-S aveva formulato diverse raccomandazioni sul tema al governo. Da allora, tuttavia, i progressi in materia di biodiversità sono limitati. Il primo piano d'azione della Strategia svizzera per la biodiversità ha subito notevoli ritardi e i suoi obiettivi sono stati rivisti al ribasso.

Il secondo piano d'azione corregge alcune carenze, ma le risorse assegnate all'Ufficio federale dell'ambiente sono diminuite. La commissione deplora inoltre la mancanza di indicatori completi per misurare l'efficacia dei provvedimenti e l'assenza di una visione per il periodo successivo al 2030.

Anche nel settore agricolo le misure sono giudicate insufficienti. La commissione chiede maggiore trasparenza sulle sovvenzioni dannose per la biodiversità e auspica un miglioramento della comunicazione su questo tema. Fra due o tre anni, la CdG-S eseguirà un nuovo esame della situazione.

Iniziativa popolare

Nel frattempo, martedì scorso, un'alleanza apartitica ha lanciato ufficialmente l'iniziativa popolare "Per la salvaguardia dell'impollinazione delle piante coltivate e selvatiche da parte degli insetti" con cui chiede alle autorità maggiore impegno per la salvaguardia della biodiversità.

I promotori dell'iniziativa hanno criticato il Piano d'azione Biodiversità Fase II del Governo per il periodo 2025-2030 che consacra solo 3 milioni di franchi in sei anni per combattere la moria degli insetti, soprattutto emanando raccomandazioni o pubblicando delle analisi. Fanno difetto, insomma, misure concrete con un orizzonte temporale chiaro.

Nelle intenzioni degli iniziativisti, la Confederazione deve emanare disposizioni che promuovano le popolazioni e la diversità degli insetti impollinatori indigeni e ne garantiscano la conservazione a lungo termine. La Confederazione dovrà sostenere in questo compito i Cantoni, i Comuni e l'economia, realizzando finalmente la volontà del popolo e del parlamento.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni