Svizzera

Parmelin e Merz puntano ad approfondire le relazioni tra Svizzera e Germania

A Berlino hanno discusso commercio, sicurezza europea, cooperazione in formazione e ricerca, dazi sull'acciaio e rapporti con l'UE

19 maggio 2026
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Oggi a Berlino, il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno ribadito l'importanza della collaborazione tra «partner che condividono gli stessi valori», soprattutto nell'attuale contesto geopolitico. Anche la sicurezza europea e le relazioni Svizzera-UE sono state al centro delle discussioni.

Nell'incontro si è parlato di politica economica, come indicato dal Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) in un comunicato. La Germania è il principale partner della Svizzera, mentre la Confederazione occupa il settimo posto fra i partner della Germania a livello di scambi commerciali (solo l'anno scorso, precisa il comunicato, il volume degli scambi tra i due Paesi è cresciuto dell'8,6%).

«La Germania e la Svizzera sono vicine dal punto di vista linguistico e geografico per decine di migliaia di frontalieri», ha dichiarato Merz durante un incontro congiunto con i media. «Le economie dei due Paesi ne traggono vantaggio», ha aggiunto, auspicando un ulteriore approfondimento delle relazioni bilaterali.

Per quanto riguarda i futuri dazi doganali europei sull'acciaio, il consigliere federale ha affermato nel telegiornale delle 12.45 di RTS che è nell'interesse della Germania sostenere la Svizzera. Questi dazi «potrebbero creare problemi anche all'industria tedesca», nei settori spaziale o automobilistico, ha sottolineato Parmelin.

Il sistema commerciale multilaterale deve inoltre essere stabile e prevedibile al fine di rafforzare la competitività in Europa. Ciò passa attraverso la riduzione degli ostacoli al commercio, lo sviluppo sostenibile, la trasformazione digitale e l'innovazione.

Nella nota il DEFR sottolinea inoltre che la Germania è anche il partner più importante della Confederazione nei settori della formazione, della ricerca e dell'innovazione. Una migliore cooperazione in questo ambito riveste un carattere strategico. Si è parlato anche dello sviluppo delle infrastrutture, in particolare nei settori del trasporto ferroviario e dell'approvvigionamento energetico.

Parmelin e Merz hanno discusso della sicurezza europea, affrontando il tema della guerra in Ucraina e delle conseguenze che ne derivano per il continente. I Paesi europei, hanno concluso, devono assumersi una maggiore responsabilità per garantire la propria sicurezza. La Svizzera sostiene gli sforzi di pace, in particolare assumendo quest'anno la presidenza dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).

L'incontro ha inoltre permesso di discutere delle relazioni tra Berna e Bruxelles. Il presidente della Confederazione ha illustrato al proprio interlocutore le prossime tappe relative al pacchetto di accordi volti a stabilizzare e sviluppare tali contatti.

Guardando fuori dall'Europa, Merz ha ricordato che Berna e Berlino sono fortemente dipendenti dalle esportazioni. «Di conseguenza, il blocco iraniano dello stretto di Hormuz rappresenta un duro colpo per entrambi», ha affermato Merz, aggiungendo che la Germania sta lavorando al rapido ripristino delle rotte marittime, anche se necessario mediante un contributo militare. Ma per questo l'Iran deve sedersi al tavolo dei negoziati e porre fine al suo programma nucleare militare, secondo Merz.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni