Consultazione sul Codice delle obbligazioni per obbligare le aziende quotate a pubblicare prima delle assemblee eventuali conflitti di interesse
Le imprese che forniscono consulenza di voto agli azionisti presso le società anonime devono agire con maggiore trasparenza. A tale scopo, il Consiglio federale ha avviato oggi la consultazione su una modifica del Codice delle obbligazioni (CO) che imporrebbe alle aziende quotate in borsa di rendere pubblici eventuali conflitti di interesse.
La revisione di legge dà seguito alla mozione dell'ex consigliere agli Stati Thomas Minder (indipendente/SH), accolta dal Parlamento, che chiedeva maggiore chiarezza sul ruolo dei cosiddetti proxy advisor, imprese che, basandosi sui rapporti di gestione o sul sistema di retribuzione delle aziende, formulano raccomandazioni su come gli azionisti debbano votare in occasione dell'assemblea generale.
In particolare, si apprende oggi da una nota governativa che il Consiglio federale propone che le aziende siano tenute a rendere noti, prima dell'assemblea generale, gli eventuali conflitti di interesse delle società di consulenza di voto. Se viene confermato che non sono state formulate raccomandazioni, l'obbligo di pubblicazione decade.
Secondo il Governo, la nuova normativa mira a rafforzare i diritti degli azionisti e a garantire una libera formazione della volontà in vista delle assemblee generali.
La consultazione durerà fino al 4 settembre 2026.