Le imbarcazioni con i cittadini elvetici si trovano in acque territoriali greche dopo l’intervento della marina israeliana; Greenpeace chiede l’intervento del governo
Gli otto svizzeri partiti in direzione di Gaza con la Global Sumud Flotilla stanno bene. È quanto riferisce a Keystone-ATS un'attivista che si trova su una delle imbarcazioni dopo che, la scorsa notte, la marina israeliana ha fermato al largo della Grecia una ventina di navi e 175 persone.
"Tutte le imbarcazioni con a bordo i cittadini svizzeri sono sane e salve e si trovano attualmente nelle acque territoriali greche", ha detto la vodese Anne Rochat.
Già lo scorso autunno una delegazione elvetica aveva partecipato alla Global Sumud Flotilla. In totale 19 svizzeri figuravano fra gli oltre 450 militanti. Anche allora le forze armate israeliane avevano intercettato le navi e trattenuto temporaneamente i passeggeri.
In una dichiarazione rilasciata oggi Greenpeace Svizzera afferma di aver scritto al consigliere federale e ministro degli esteri Ignazio Cassis "per chiedergli di prendere immediatamente misure a difesa del diritto internazionale e garantire la protezione della flottiglia". L'ONG fornisce supporto logistico agli attivisti con la sua nave Arctic Sunrise.