Svizzera

Patrimonio delle famiglie svizzere supera i 5000 miliardi di franchi

Aumento di 226 miliardi nel 2025, spinto dal rialzo dei prezzi immobiliari e dalla crescita delle attività finanziarie

28 aprile 2026
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Il patrimonio delle economie domestiche in Svizzera ha continuato a crescere nel 2025, superando complessivamente la soglia dei 5000 miliardi. Tale incremento è stato determinato, tra l'altro, da un aumento degli averi immobiliari.

La progressione è stata di 226 miliardi, ovvero del 4,6%, e ha portato a un totale di 5132 miliardi di franchi alla fine del 2025. Lo ha comunicato oggi la Banca nazionale svizzera (BNS).

Le attività finanziarie sono aumentate di 119 miliardi, attestandosi a 3278 miliardi di franchi (+3,8%), aggiunge la BNS, precisando che l'incremento è prevalentemente riconducibile alle transazioni: le economie domestiche hanno accresciuto i propri diritti a prestazioni nell'ambito della previdenza professionale, acquistato quote di investimenti collettivi di capitale e aumentato i propri depositi. Inoltre le famiglie hanno beneficiato di plusvalenze in seguito al rialzo delle quotazioni borsistiche.

Il patrimonio immobiliare, grazie al rialzo dei prezzi, è salito l'anno scorso di 140 miliardi (+5,0%) a 2924 miliardi di franchi, un valore equivalente a quasi la metà degli averi totali delle famiglie, viene precisato. Allo stesso tempo le passività delle economie domestiche - di cui i prestiti ipotecari hanno rappresentato la quota più cospicua (983 miliardi) - sono aumentate di 33 miliardi, ossia del 3,2%, a 1070 miliardi di franchi.

Nel lungo periodo, è stato soprattutto l'aumento del patrimonio immobiliare, cresciuto più delle passività derivanti dai prestiti ipotecari, a determinare un chiaro incremento degli averi netti delle famiglie: secondo quanto riportato, il valore di mercato degli immobili di proprietà è triplicato negli ultimi 25 anni (+203,4%). Al contempo le passività, costituite principalmente da prestiti ipotecari, sono più che raddoppiate (+123,2%) nello stesso periodo.

Sempre nell'arco degli ultimi 25 anni anche le attività finanziarie sono cresciute più del doppio (+112,9%), trainate soprattutto dalle transazioni. All'interno di queste attività la componente più importante è rappresentata dai diritti a prestazioni derivanti dalla previdenza professionale, la cui quota ammonta a circa il 40% e negli ultimi 25 anni è rimasta pressoché invariata.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni