Sale a 80,60 franchi e trascina l'SMI; pagati 3,10 franchi per azione e registrato il 30esimo aumento consecutivo dei dividendi
Nestlé è in forte rialzo alla Borsa di Zurigo dopo i dati trimestrali sui ricavi che, malgrado la flessione, hanno sorpreso in positivo: gli analisti vedono i primi segnali di un rilancio del gruppo e gli investitori sono corsi a comprare l'azione.
Alle 10.30 il titolo della multinazionale alimentare guadagna il 7,0% a 80,60 franchi, trascinando con sé l'intero listino elvetico SMI, che sale dell'1,1%, favorito anche dal +2,2% di Roche, che ha pure informato sull'andamento degli affari.
Il buon andamento odierno di Nestlé permette di correggere almeno in parte le performance di un titolo che negli ultimi anni aveva deluso gli investitori. Concretamente, da inizio gennaio il valore avanza del 6%, mentre è ancora negativo l'andamento sull'arco di uno e di cinque anni, rispettivamente del -7% e del -26%. Il corso odierno è anche inferiore al massimo del 2026: all'inizio di marzo il valore costava infatti 84,65 franchi.
L'evoluzione del corso di Nestlé non è certo secondaria in Svizzera e interessa ben oltre la ristretta cerchia degli operatori della finanza. Questo perché, in realtà, molti cittadini investono perlomeno indirettamente nell'azienda, data l'importanza di Nestlé negli investimenti delle casse pensioni: è un valore molto gettonato nei portafogli degli istituti di previdenza ed è chiaramente anche un titolo di primo piano negli ETF, i fondi indicizzati sempre più diffusi.
Nestlé è anche vista di buon occhio da chi è in cerca di rendimenti per la sua politica di generosi dividendi, che è rimasta immutata. In questi giorni sono stati versati 3,10 franchi per azione, in relazione all'esercizio 2025: si è trattato del 30esimo aumento consecutivo. A scendere negli ultimi anni è stato però il corso e l'azione sembrava quindi aver perso un po' di quel carattere spiccatamente difensivo che in passato veniva molto apprezzato.