Svizzera

Svizzera e sette Paesi chiedono cessazione dei combattimenti e protezione dei civili in Libano

Dichiarazione congiunta sollecita il rispetto del diritto internazionale umanitario, condanna gli attacchi all'UNIFIL e chiede tutela per il personale umanitario

9 aprile 2026
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La Svizzera, assieme ad altri sette Paesi, lancia l'allarme per la crisi in Libano. In una dichiarazione congiunta chiede la cessazione immediata dei combattimenti nonché la protezione della popolazione civile e del personale umanitario.

Per lanciare l'appello, la Confederazione si è unita all'Australia, al Brasile, alla Colombia, all'Indonesia, alla Giordania, alla Sierra Leone e al Regno Unito.

"L'elevato numero di vittime civili segnalato ieri sottolinea l'urgenza di garantire la tutela della popolazione e degli operatori umanitari, nonché il rispetto del diritto internazionale umanitario in ogni circostanza", scrive il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sulla piattaforma X, chiedendo una rapida de-escalation e il rilancio del dialogo.

La Svizzera accoglie con favore il cessate il fuoco concordato tra Stati Uniti, Israele e Iran, indica la nota congiunta. La popolazione e le infrastrutture civili devono essere protette dalle conseguenze delle ostilità, viene sottolineato. Inoltre, il personale umanitario deve essere rispettato e protetto.

I Paesi firmatari condannano inoltre gli attacchi che hanno causato la morte di alcuni membri dell'UNIFIL. Le azioni che mettono in pericolo la sicurezza del personale delle Nazioni Unite devono cessare, si legge.

Gli Stati richiamano una dichiarazione sottoscritta da oltre 100 Paesi nel settembre 2025 per la protezione degli operatori umanitari nelle zone di conflitto.

Come noto, a metà marzo il DFAE aveva comunicato che la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha stanziato 6,5 milioni di franchi per fornire aiuti umanitari a Libano, Siria e Iran. L'aiuto umanitario di emergenza viene distribuito tramite la Croce Rossa, l'ONU e organizzazioni libanesi.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni