Svizzera

Frustrazione interna e peggioramento geopolitico rappresentano un rischio considerevole per il SIC

Rapporto AVI-AIn segnala possibile sfruttamento da servizi segreti stranieri, carenze nelle verifiche di sicurezza e revisione della legge; il MPC indaga su una fuga di dati verso la Russia

13 marzo 2026
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L'aggravarsi della situazione geopolitica e la frustrazione dei dipendenti del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) costituiscono "un rischio considerevole": è la conclusione a cui giunge in un rapporto pubblicato questa settimana dall'Autorità di vigilanza indipendente sulle attività informative (AVI-AIn).

L'insoddisfazione dei dipendenti del SIC, dovuta alla riorganizzazione, potrebbe essere strumentalizzata da servizi segreti stranieri, scrive l'AVI-AIn: essi potrebbero infatti sfruttare questo malcontento per ottenere informazioni classificate o per influenzare istituzioni di politica di sicurezza. A riferire per prima del rapporto è stata stamane l'emissione "Heute Morgen" dell'emittente svizzero-tedesca SRF.

Potenziale di miglioramento

Secondo l'AVI-AIn, gli 007 elvetici potrebbero essere più vigili nel trattare casi di sospetto concreti. Sembra infatti difficile per il SIC mantenere una linea rigorosa, anche quando emergono indicazioni di rischio per determinati collaboratori.

Esiste inoltre potenziale di miglioramento nelle verifiche di sicurezza delle persone durante il processo di reclutamento. Anche durante o dopo la cessazione di un rapporto di lavoro vengono adottate troppo poche misure specifiche per ridurre il rischio di spionaggio. L'AVI-AIn ha formulato diverse raccomandazioni in merito.

Revisione legislativa in arrivo

In linea di principio, l'Autorità di vigilanza reputa conformi alla legge le direttive interne e le misure del SIC. Ha valutato positivamente il fatto che il Servizio intenda basarsi sulla revisione imminente della legge sulle attività informative per rimediare alle carenze.

A fine gennaio il Consiglio federale ha approvato il messaggio per la revisione della legge sulle attività informative da trasmettere al Parlamento. Con esso intende fornire al SIC ulteriori strumenti per il riconoscimento precoce delle minacce. Allo stesso tempo mira a rafforzare la vigilanza sull'organo.

L'AVI-AIn ha analizzato gli incidenti legati alla sicurezza occorsi tra il 2023 e il luglio 2025. Non è stato rilevato alcun caso di spionaggio collegato a un collaboratore del SIC. L'Autorità di vigilanza rileva che fughe di informazioni verso la stampa potrebbero essere strumentalizzate per destabilizzare. Positivo, secondo il rapporto, è il fatto che il SIC, in tali casi, coinvolga le autorità giudiziarie.

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) sta attualmente indagando su un presunto caso di spionaggio interno, avvenuto prima del periodo in esame. Si tratta della trasmissione di informazioni sensibili dal settore cyber del SIC verso la Russia.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni