Deroga approvata con il 60,6% dei voti e partecipazione 48,7%; retribuzione scende a 18,44 franchi l'ora per massimo 60 giorni l'anno
I ginevrini hanno approvato con il 60,6% dei voti una deroga al salario minimo: la retribuzione degli studenti durante le vacanze semestrali sarà ridotta del 25% a 18,44 franchi all'ora. La partecipazione ha raggiunto il 48,7%, indica la cancelleria dello Stato.
Secondo il governo e i partiti borghesi, l'entrata in vigore del salario minimo nel cantone nel novembre 2020 ha portato a una diminuzione dei lavori estivi. A sostegno di questa tesi hanno citato un sondaggio condotto dalla locale Unione degli imprenditori.
Per invertire questa tendenza, la legge approvata oggi prevede di ridurre la remunerazione degli studenti al 75% del salario minimo legale per un massimo di 60 giorni per anno civile. A Ginevra, il salario minimo è attualmente di 24,59 franchi.
Il diritto in vigore prevedeva già eccezioni per contratti di apprendistato, di stage o di lavoro per i giovani di età inferiore ai 18 anni. Inoltre, nei settori soggetti a contratti collettivi di lavoro, durante le vacanze scolastiche o semestrali si applicavano già paghe più basse. In agricoltura, il salario minimo è attualmente di 13,55 franchi all'ora.
Il Gran Consiglio raccomandava di approvare la modifica di legge per promuovere l'occupazione degli studenti. La maggioranza del parlamento ritiene che la riduzione del salario minimo legale del 25% risponda alle esigenze specifiche dei datori di lavoro di assumere studenti durante le vacanze. D'altro canto, con un maggior numero di impieghi estivi, i giovani in formazione possono accedere a un reddito e acquisire una prima esperienza professionale, sosteneva il parlamento.
Sinistra e sindacati erano contrari. A loro avviso, il calo del numero di lavori temporanei durante le ferie non è dimostrato. La modifica della legge avrebbe quindi aggravato la situazione precaria degli studenti, per i quali questo tipo di lavoro è necessario per finanziare gli studi. Secondo i loro calcoli, una tale riduzione della retribuzione oraria corrisponde a una perdita di 1000 franchi al mese.
La modifica della legge cantonale sull'ispezione e sui rapporti di lavoro, approvata dal Gran Consiglio con 64 voti contro 30, si ispira a una disposizione di Neuchâtel. È stata sottoposta a referendum obbligatorio, cosa che nel diritto ginevrino, dopo l'approvazione popolare odierna, ne permetterà una rapida entrata in vigore.