Svizzera

Accademici svizzeri chiedono rescissione dell'accordo accademico con Israele

Oltre 250 firmatari inviano una lettera aperta alla SEFRI chiedendo valutazioni sui progetti universitari e la cancellazione dell'accordo Lead Agency con la Israel Science Foundation

7 febbraio 2026
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Un collettivo di oltre 250 accademici svizzeri ha inviato una lettera aperta alla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) per chiedere la rescissione di un accordo accademico con Israele.

La missiva denuncia una "complicità con i crimini commessi a Gaza".

La mobilitazione è stata organizzata dal Collettivo per la libertà accademica, la democrazia e la solidarietà (Clads), fondato nel 2024 da alcuni accademici di Losanna, tra cui la professoressa Julia Steinberger, nota per le sue battaglie per il clima, scrivono oggi 24 Heures e la Tribune de Genève.

Contattato da Keystone-ATS, il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha dichiarato di non voler prendere posizione per il momento, in attesa della risposta che la SEFRI sta preparando all'attenzione del Clads.

I firmatari chiedono alla SEFRI di procedere a una "valutazione dei progetti in corso" nelle università in modo da determinare i loro eventuali legami con l'esercito israeliano e la "politica genocida" del governo del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu. Auspicano inoltre la rescissione dell'accordo "Lead Agency" tra il Fondo nazionale svizzero (FNS) e la Israel Science Foundation (ISF).

Questo partenariato, spiega Steinberger sui quotidiani romandi, è aperto solo a pochi nel mondo, "il che conferisce a Israele uno status ancora più privilegiato e quindi ancora più problematico".